Yves Saint Laurent, la nuova campagna a Palermo

Un grande marchio, un gruppo di modelle di richiamo, una città scelta come luogo d’attrazione, alcuni scatti fatti a Villa Tasca: il sogno di una notte d’estate

di Paola Nicita

Il sogno di una notte d’estate? Non c’è dubbio, è a Palermo. A dirlo è un marchio come Yves Saint Laurent, che per la sua nuova campagna, realizzata in questi giorni, ha scelto la città per il suo nuovo slogan che accompagnerà la comunicazione: “Palermo Summer Night”, la città come come luogo d’attrazione, un misto di glamour, arte e bellezza.

Insomma, Palermo continua a far sognare, e fortifica il legame con la creatività, moltiplicando la sua carica attrattiva, sensuale ed esotica. Lo shooting è stato realizzato a Villa Tasca, complice la bellezza del luogo, antica dimora dai soffitti affrescati e dal giardino di otto ettari, dove Wagner compose alcune parti del Parsifal, che per alcuni giorni è stata trasformata in set fotografico.

Tra le modelle, il nuovo volto di YSL, Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford – come dire, piove sempre sul bagnato – e di Rande Gerber, modello anche lui e imprenditore. Il volto biondo maschile è invece Paul Hameline, studente della scuola d’arte Saint Martin di Londra, modello in ascesa che ama il low profile.

La scelta del luogo si deve al nuovo direttore artistico della Maison, Anthony Vaccarello, stilista belga di trentacinque anni, giramondo nato da genitori siciliani; che dopo le esperienze con Fendi e Versace, da due anni è approdato alla guida di uno dei marchi più prestigiosi della moda, ruolo di grande responsabilità che Vaccarello gestisce con risultati già ottimi, nel rilancio del marchio e nelle vendite.

E che per la nuova campagna con la quale presenterà la sua nuova collezione ha deciso di tornare alle sue radici, nella Sicilia da cui erano partiti i suoi genitori, per lanciare “Palermo Summer Night”: d’altronde “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”, scriveva Shakespeare.

Un grande marchio, un gruppo di modelle di richiamo, una città scelta come luogo d’attrazione, alcuni scatti fatti a Villa Tasca: il sogno di una notte d’estate

di Paola Nicita

Il sogno di una notte d’estate? Non c’è dubbio, è a Palermo. A dirlo è un marchio come Yves Saint Laurent, che per la sua nuova campagna, realizzata in questi giorni, ha scelto la città per il suo nuovo slogan che accompagnerà la comunicazione: “Palermo Summer Night”, la città come come luogo d’attrazione, un misto di glamour, arte e bellezza.

Insomma, Palermo continua a far sognare, e fortifica il legame con la creatività, moltiplicando la sua carica attrattiva, sensuale ed esotica. Lo shooting è stato realizzato a Villa Tasca, complice la bellezza del luogo, antica dimora dai soffitti affrescati e dal giardino di otto ettari, dove Wagner compose alcune parti del Parsifal, che per alcuni giorni è stata trasformata in set fotografico.

Tra le modelle, il nuovo volto di YSL, Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford – come dire, piove sempre sul bagnato – e di Rande Gerber, modello anche lui e imprenditore. Il volto biondo maschile è invece Paul Hameline, studente della scuola d’arte Saint Martin di Londra, modello in ascesa che ama il low profile.

La scelta del luogo si deve al nuovo direttore artistico della Maison, Anthony Vaccarello, stilista belga di trentacinque anni, giramondo nato da genitori siciliani; che dopo le esperienze con Fendi e Versace, da due anni è approdato alla guida di uno dei marchi più prestigiosi della moda, ruolo di grande responsabilità che Vaccarello gestisce con risultati già ottimi, nel rilancio del marchio e nelle vendite.

E che per la nuova campagna con la quale presenterà la sua nuova collezione ha deciso di tornare alle sue radici, nella Sicilia da cui erano partiti i suoi genitori, per lanciare “Palermo Summer Night”: d’altronde “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”, scriveva Shakespeare.

Condividi
Tags

In evidenza

Le Vie dei Tesori supera le 40mila visite nelle prime otto città

Trapani la più visitata, seguita a breve distanza da Messina. Grande exploit di Termini Imerese, tanto interesse per Enna e Bagheria. Caltanissetta supera Mazara e Marsala dove si è andati per cantine

Le Vie dei Tesori sfiora trentamila visite nel primo weekend di ottobre

Ricco fine settimana del festival in dieci città. Palermo arriva quasi a 19mila visitatori mentre le altre insieme superano i 10mila. Santa Caterina il luogo più amato nel capoluogo, seguita dal Politeama. Il lavatoio medievale di Cefalù supera i 500 visitatori. In tanti anche a Trapani e Termini Imerese che hanno aggiunto due giorni in più

Porta Nuova presa d’assalto dal popolo delle Vie dei Tesori

Porta Nuova apre per la prima volta in occasione della sedicesima edizione del festival Le Vie dei Tesori a Palermo. Già nel primo weekend tanti visitatori hanno salito gli ottanta alti gradini che dal piano di Palazzo Reale conducono fino al corridoio scoperto di collegamento tra la residenza normanna e la Porta costruita nel 1460, riedificata un secolo dopo dal viceré di Sicilia Marcantonio Colonna per celebrare l’arrivo di Carlo V

Ultimi articoli

Le Vie dei Tesori sfiora trentamila visite nel primo weekend di ottobre

Ricco fine settimana del festival in dieci città. Palermo arriva quasi a 19mila visitatori mentre le altre insieme superano i 10mila. Santa Caterina il luogo più amato nel capoluogo, seguita dal Politeama. Il lavatoio medievale di Cefalù supera i 500 visitatori. In tanti anche a Trapani e Termini Imerese che hanno aggiunto due giorni in più

Stefania Blandeburgo si fa in cinque per Le Vie dei Tesori

Sono cinque i personaggi che l'attrice Stefania Blandeburgo interpreta per la sedicesima edizione delle Vie dei Tesori a Palermo: ognuno rivive nei suoi abiti d’epoca, con una storia da raccontare

Nell’aula bunker il racconto del Maxiprocesso con cronisti e magistrati

Il Maxiprocesso dalla voce di chi c’era: i cronisti di mafia e i magistrati raccontano quei mesi. Apre al pubblico durante il festival Le Vie dei Tesori l'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Al primo weekend pieno di visitatori sono intervenuti: il giudice Giuseppe Ayala, il videomaker Giuseppe Di Lorenzo e l’allora cronista di giudiziaria Marcello Barbaro

Articoli correlati