Visite immersive e spazi hi-tech in cinque siti culturali siciliani

In arrivo otto milioni dal Mibact per progetti di innovazione tecnologica che andranno ad arricchire l’offerta di musei e parchi archeologici

di Ruggero Altavilla

Da Palermo a Gela, dalle Eolie a Favignana, fino a Siracusa. Sono cinque i progetti di innovazione tecnologica finanziati dal ministero dei Beni culturali che andranno a integrare e potenziare l’allestimento di altrettanti poli culturali siciliani. Sono stati approvati e finanziati, in questi giorni, grazie ai fondi del Pon-Cultura e Sviluppo – fanno sapere dall’assessorato regionale ai Beni culturali – i cinque progetti che riguardano il Villino Favaloro di Palermo, il Parco Archeologico di Gela, il Parco Archeologico delle Isole Eolie (che ha avuto finanziati tutti e due i progetti proposti), l’ex Stabilimento Florio di Favignana e il Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa-Eloro-Villa del Tellaro e Akrai.

Villino Favaloro

I cinque progetti si basano sulla nuova concezione di fruizione museale, che prevede la valorizzazione di esperienze sempre più interattive e immersive, rafforzando il potere comunicativo delle opere esposte, attraverso l’uso della tecnologia. Più precisamente, all’interno del Villino Favaloro, che diventerà Museo della fotografia, si prevede la musealizzazione delle opere fotografiche in bacheche, vetrine, strutture espositive per sospensione corredate da pannelli descrittivi. La ricostruzione virtuale, il touch interattivo e gli exhibit consentiranno di comprendere il funzionamento di una “lanterna magica” o di un apparecchio stereoscopico, la lettura delle stampe raffiguranti spazi urbani o architetture complesse, aprire le pagine di un album fotografico immergendosi nelle singole scene raffigurate. Il percorso espositivo verrà dotato anche di un sistema di fruizione basato sulla realtà aumentata, la ricostruzione in 3D e il rendering grafico.

Una delle sale del Museo archeologico di Gela

L’intervento al Parco archeologico di Gela, invece, prevede l’organizzazione dei siti in “sezioni” e “percorsi tematici” in cui l’applicazione tecnologica multimediale dovrà assolvere l’azione della “nuova comunicazione” con lo scopo di mettere a sistema i vari siti-reperti e le strutture che caratterizzano il Parco. Anche in questo caso, presupposto sarà la digitalizzazione del patrimonio culturale in 3D e l’utilizzazione della realtà aumentata che consentirà, attraverso opportune strumentazioni, di inserire nell’ambiente reale simulazioni di immagini.

Il museo archeologico di Lipari

Anche nel Museo “Luigi Bernabò Brea” di Lipari saranno realizzate piattaforme conoscitive e informative con uso dei sistemi integrati, nonché aree di socializzazione e condivisione “web oriented”. L’utilizzazione di applicazioni tecnologiche avanzate consentirà, inoltre, la digitalizzazione del patrimonio culturale, anche in forma tridimensionale, e l’utilizzazione della realtà aumentata anche nella simulazione di tour virtuali. Sempre alle Eolie, previsto un intervento per intercettare il target di visitatori interessato al turismo naturalistico. All’interno del Laboratorio di vulcanologia delle Eolie (Lave), nella sezione dedicata ad Alfred Rittmann, è prevista la creazione di un laboratorio multimediale in cui il visitatore verrà introdotto alla conoscenza della geomorfologia dell’Arcipelago Eoliano e alla comprensione dei molteplici aspetti degli insediamenti umani che si sono susseguiti nei secoli. L’innovazione apportata consentirà di conoscere, attraverso specifici percorsi multimediali e l’utilizzazione di strumentazione 3D e di realtà aumentata, in maniera nuova e curiosa la storia geomorfologica dell’arcipelago.

La tonnara di Favignana

Dalle Eolie a Favignana, dove si prevede l’estensione dei percorsi espositivi dell’ex Tonnara Florio, attraverso la realizzazione di nuovi spazi dedicati alla narrazione di temi connessi alla fondazione dello stabilimento e alla sua storia industriale. Verranno, inoltre, creati nuovi spazi di fruizione legati allo svolgimento di attività culturali che saranno dotati di adeguate e innovative tecnologie di comunicazione.

Il Museo “Paolo Orsi” di Siracusa

Infine, a Siracusa, la sfida è quella di attrarre i visitatori del Museo “Paolo Orsi” orientandoli anche anche verso altri percorsi di visita all’interno del Parco e dei siti collegati. Per questo si lavora a realizzare un circuito territoriale che, attraverso i supporti multimediali, miri ad un’offerta culturale integrata all’offerta naturalistica, etnoantropologica, enogastronomica, puntando sul settore del turismo esperienziale quale nuova frontiera del turismo sostenibile. L’intervento mira a dotare il Parco di uno spazio virtuale attraverso il quale fornire informazioni utili alla visita e garantire la gestione della prenotazione, l’acquisto dei biglietti ma anche la personalizzazione della visita, con tecnologie interattive sofisticate, dispositivi di realtà aumentata e applicativi innovativi.

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