Visita guidata al castello dell’Emiro

Risale ai tempi della dominazione araba in Sicilia e sovrasta il centro abitato di Misilmeri. Un tour per scoprire l’antica fortezza, accompagnati da letture

di Marco Russo

Il nome Misilmeri deriva dall’arabo “Menzel-el-Emir”, cioè “villaggio dell’Emiro” e ricorda quell’insediamento che si era formato alle pendici del castello del paese. Le origini della fortezza non sono molto certe, pare fosse stata costruita dall’emiro Giàfar II, ai tempi della dominazione araba in Sicilia. Ora quel castello di epoca arabo-normanna, sorto sulla cima di una rocca che sovrasta il centro abitato, sarà visitabile domani con un tour guidato da Daniela Gambino, mentre Laura Gulotta ed Ernesto Graditi alterneranno letture di testi di poeti arabi.

Il castello dell’Emiro è nato come torre d’avvistamento e solo successivamente è stato circondato da mura. Nel 1134 Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re normanno Ruggero II (cui Misilmeri era stata concessa) dona alla chiesa della Martorana a Palermo (cioè chiesa di S.Maria dell’Ammiraglio) dieci villani dai nomi saraceni e il casale Essariana, nel territorio di Misilmeri. Dal XIV secolo il maniero subisce diversi rifacimenti e trasformazioni, in particolare nel 1487, ad opera dell’architetto Matteo Carnalivari, che lo trasforma da fortilizio in una vera residenza.

La manifestazione è promossa dall’associazione Bcsicilia, insieme al comune di Misilmeri, con il patrocinio dell’assessorato regionale dei beni culturali. L’appuntamento è alle 21 di domani, a piazza Comitato 1860 a Misilmeri. Per informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo email: misilmeri@bcsicilia.it o al numero 3282053057.

Risale ai tempi della dominazione araba in Sicilia e sovrasta il centro abitato di Misilmeri. Un tour per scoprire l’antica fortezza, accompagnati da letture

di Marco Russo

Il nome Misilmeri deriva dall’arabo “Menzel-el-Emir”, cioè “villaggio dell’Emiro” e ricorda quell’insediamento che si era formato alle pendici del castello del paese. Le origini della fortezza non sono molto certe, pare fosse stata costruita dall’emiro Giàfar II, ai tempi della dominazione araba in Sicilia. Ora quel castello di epoca arabo-normanna, sorto sulla cima di una rocca che sovrasta il centro abitato, sarà visitabile domani con un tour guidato da Daniela Gambino, mentre Laura Gulotta ed Ernesto Graditi alterneranno letture di testi di poeti arabi.

Il castello dell’Emiro è nato come torre d’avvistamento e solo successivamente è stato circondato da mura. Nel 1134 Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re normanno Ruggero II (cui Misilmeri era stata concessa) dona alla chiesa della Martorana a Palermo (cioè chiesa di S.Maria dell’Ammiraglio) dieci villani dai nomi saraceni e il casale Essariana, nel territorio di Misilmeri. Dal XIV secolo il maniero subisce diversi rifacimenti e trasformazioni, in particolare nel 1487, ad opera dell’architetto Matteo Carnalivari, che lo trasforma da fortilizio in una vera residenza.

La manifestazione è promossa dall’associazione Bcsicilia, insieme al comune di Misilmeri, con il patrocinio dell’assessorato regionale dei beni culturali. L’appuntamento è alle 21 di domani, a piazza Comitato 1860 a Misilmeri. Per informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo email: misilmeri@bcsicilia.it o al numero 3282053057.

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