Vie dei Tesori, le prime ventuno passeggiate in programma

Venerdì prende il via il Festival a Palermo e da sabato iniziano i tradizionali tour urbani. Ecco i 21 proposti nel primo weekend. Dai misteri, ai fantasmi, ai  trekking naturalistici, dai pastai, alle scoperta di borgate e quartieri visitati con occhi originali. Amplissima la scelta

di Marco Russo

I tour urbani (ma anche naturalistici) sono ormai uno degli appuntamenti tradizionali de Le Vie dei Tesori. Nel primo weekend palermitano saranno 21 le proposte fra cui scegliere e c’è davvero di tutto e per tutti i gusti.

Per chi vuole iniziare a scegliere e prenotare, ecco il link http://leviedeitesori.com/passeggiate-palermo/. 

Sabato e domenica, come detto, saranno 21 le passeggiate cui si potrà prendere parte. Numerose sono naturalistiche e quindi fuori città.  C’è quella che fa scoprire Grotta Conza, c’è il trekking a Ficuzza,  ma anche quelle che portano a Casalboli o Strasatto (fra i demani forestali che attorniano Palermo, per vedere Portella Bianca e la Valle delle Niviere). Immancabili poi quello sul Monte Pellegrino, in questo caso la passeggiata parte dal Santuario e non dal basso. Belle camminate nella natura, dunque, da affrontare con scarpe adatte e una bottiglietta d’acqua da portare con sé.

Chi non vuole, invece, allontanarsi dalla città, o non faticare molto, deve scegliere se “buttarsi” nel Centro storico, oppure andar a scoprire in  modo originale, due borgate. La prima è quella arci-famosa di Mondello, che però qui viene fatta apprezzare in una “passeggiata di comunità” condotta da chi nella brigata è nata e vive. Un occhio originale e curioso. 

L’altra si svolgerà a Cruillas. Che c’è da vedere a Cruillas? Molto ma  molto di più di quanto non si possa immaginare: antichi bagli, interessanti ville e importanti chiese che raccontano secoli di storia della borgata. Provare per credere. 

In pieno centro invece, gli altri tour urbani. Tutti con temi diversi e affascinanti. Come quello a Ballarò in cui ci addentriamo per le strade del quartiere attraverso le storie, la quotidianità, le relazioni di uno dei suoi abitanti.  Oppure, per restare in temi di vecchi mercati, la passeggiata che fa scoprire Lattarini  e Vucciria. C’è poi quella che ci porterà a scoprire cosa c’è oltre Porta Nuova. O che storia cela la marina il  Foro Italico, dove ha operato per secoli il boia. O, ancora, quale era il pezzo di città abitato dagli ebrei, la Giudecca, prima della loro cacciata nel XV secolo.

Dedicata soprattutto ai bambini quella al Castello a Mare, con la Cala spiegata ai più piccoli.

Un tuffo nella storia medievale, poi con la passeggiata sugli antichi itinerari dei cavalieri e dei pellegrini, con tanto di “passaporto”. 

E ancora, in compagnia di monache virtuali ancora arrabbiate, si passerà dal Teatro Massimo alla piazza del Capo alla ricerca dei fantasmi della città e delle loro leggende. E a proposito di storie forti, ecco quella sui Pugnalatori di Palermo illustrata nell’omonima passeggiata che racconta di una notte tragica e violenta, quella notte dell’1 ottobre 1862. 

Due ultimi suggerimenti. Il primo riguarda un tour che ci porta alla conoscenza del volto licenzioso della città e delle sue donne di malaffare. Il secondo propone un tour di tutto altro genere. Si tratta di una passeggiata che condurrà  alla scoperta della storia dei pastifici di Palermo: dalla celebre via dei Maccheronai, che ospitava buona parte degli artigiani, alle leggi e ai regolamenti emanati dal Senato cittadino che disciplinavano formati e prezzi delle paste alimentari.

Il menu-passeggiate è decisamente ricco. Il contributo per ciascun tour è di 5 euro. Prenotazione sul sito  http://leviedeitesori.com/passeggiate-palermo/. 

Venerdì prende il via il Festival a Palermo e da sabato iniziano i tradizionali tour urbani. Ecco i 21 proposti nel primo weekend. Dai misteri, ai fantasmi, ai  trekking naturalistici, dai pastai, alle scoperta di borgate e quartieri visitati con occhi originali. Amplissima la scelta

di Marco Russo

I tour urbani (ma anche naturalistici) sono ormai uno degli appuntamenti tradizionali de Le Vie dei Tesori. Nel primo weekend palermitano saranno 21 le proposte fra cui scegliere e c’è davvero di tutto e per tutti i gusti.

Per chi vuole iniziare a scegliere e prenotare, ecco il link http://leviedeitesori.com/passeggiate-palermo/. 

Sabato e domenica, come detto, saranno 21 le passeggiate cui si potrà prendere parte. Numerose sono naturalistiche e quindi fuori città.  C’è quella che fa scoprire Grotta Conza, c’è il trekking a Ficuzza,  ma anche quelle che portano a Casalboli o Strasatto (fra i demani forestali che attorniano Palermo, per vedere Portella Bianca e la Valle delle Niviere). Immancabili poi quello sul Monte Pellegrino, in questo caso la passeggiata parte dal Santuario e non dal basso. Belle camminate nella natura, dunque, da affrontare con scarpe adatte e una bottiglietta d’acqua da portare con sé.

Chi non vuole, invece, allontanarsi dalla città, o non faticare molto, deve scegliere se “buttarsi” nel Centro storico, oppure andar a scoprire in  modo originale, due borgate. La prima è quella arci-famosa di Mondello, che però qui viene fatta apprezzare in una “passeggiata di comunità” condotta da chi nella brigata è nata e vive. Un occhio originale e curioso. 

L’altra si svolgerà a Cruillas. Che c’è da vedere a Cruillas? Molto ma  molto di più di quanto non si possa immaginare: antichi bagli, interessanti ville e importanti chiese che raccontano secoli di storia della borgata. Provare per credere. 

In pieno centro invece, gli altri tour urbani. Tutti con temi diversi e affascinanti. Come quello a Ballarò in cui ci addentriamo per le strade del quartiere attraverso le storie, la quotidianità, le relazioni di uno dei suoi abitanti.  Oppure, per restare in temi di vecchi mercati, la passeggiata che fa scoprire Lattarini  e Vucciria. C’è poi quella che ci porterà a scoprire cosa c’è oltre Porta Nuova. O che storia cela la marina il  Foro Italico, dove ha operato per secoli il boia. O, ancora, quale era il pezzo di città abitato dagli ebrei, la Giudecca, prima della loro cacciata nel XV secolo.

Dedicata soprattutto ai bambini quella al Castello a Mare, con la Cala spiegata ai più piccoli.

Un tuffo nella storia medievale, poi con la passeggiata sugli antichi itinerari dei cavalieri e dei pellegrini, con tanto di “passaporto”. 

E ancora, in compagnia di monache virtuali ancora arrabbiate, si passerà dal Teatro Massimo alla piazza del Capo alla ricerca dei fantasmi della città e delle loro leggende. E a proposito di storie forti, ecco quella sui Pugnalatori di Palermo illustrata nell’omonima passeggiata che racconta di una notte tragica e violenta, quella notte dell’1 ottobre 1862. 

Due ultimi suggerimenti. Il primo riguarda un tour che ci porta alla conoscenza del volto licenzioso della città e delle sue donne di malaffare. Il secondo propone un tour di tutto altro genere. Si tratta di una passeggiata che condurrà  alla scoperta della storia dei pastifici di Palermo: dalla celebre via dei Maccheronai, che ospitava buona parte degli artigiani, alle leggi e ai regolamenti emanati dal Senato cittadino che disciplinavano formati e prezzi delle paste alimentari.

Il menu-passeggiate è decisamente ricco. Il contributo per ciascun tour è di 5 euro. Prenotazione sul sito  http://leviedeitesori.com/passeggiate-palermo/. 

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