Viaggio nella Sicilia dell’incompiuto con Andrea Masu

Prosegue “Sguardi di luce”, rassegna dedicata ai grandi temi e maestri dell’architettura. Il secondo incontro prevede la visione di alcune opere del collettivo Alterazioni video

di Redazione

Un viaggio tra l’architettura dell’incompiuto in Sicilia. È il secondo appuntamento della rassegna “Sguardi di luce”, curata da Chiara Andrich, Andrea Mura con il coordinamento di Monica Cosenza, un progetto di Sole Luna Doc Film Festival per la Fondazione Sicilia. Dopo il primo incontro dedicato all’architetto canadese Frank Gehry, nella Sala 99 di Palazzo Branciforte, a Palermo, giovedì 28 marzo, alle 20,30, si svolgerà “Incompiuto”, con la partecipazione dell’artista Andrea Masu, del collettivo Alterazioni video. La serata è interamente dedicate alle tante opere incompiute sparse per la Sicilia, raccontate attraverso quattro video.

Si comincia con “Intervallo”, viaggio nel paesaggio siciliano alla scoperta delle bellezze architettoniche dell’incompiuto; poi tocca a “An invitation for a dream”, le “rovine contemporanee” in un dialogo tra Marc Augé e Robert Storr; e ancora “Troppo amore”, una soap opera psichedelica ambientata nel “Parco dell’incompiuto siciliano” di Giarre; per finire con “Unfinished Italy”.

Masu e il collettivo Alterazioni Video, notato anche da New York Times, hanno attraversato l’Italia, documentando quasi mille opere iniziate e mai portate a termine. Si tratta spesso di costruzioni edificate nel secondo dopoguerra, quando il governo italiano voleva sviluppare opere pubbliche per risvegliare l’economia locale. Le iniezioni di capitali, statali ed europei, hanno provocato un boom di infrastrutture che non sono mai state completate. Quasi un migliaio di opere in tutta Italia, finanziate con soldi pubblici e rimaste interrotte per i più svariati motivi (errori progettuali, bancarotta, valutazioni economiche inaccurate, drenaggio di fondi) ma che oggi rappresentano un patrimonio culturale e artistico utile a una comprensione più ampia dei rapporti tra il territorio e coloro che lo abitano.

Prosegue “Sguardi di luce”, rassegna dedicata ai grandi temi e maestri dell’architettura. Il secondo incontro prevede la visione di alcune opere del collettivo Alterazioni video

di Redazione

Un viaggio tra l’architettura dell’incompiuto in Sicilia. È il secondo appuntamento della rassegna “Sguardi di luce”, curata da Chiara Andrich, Andrea Mura con il coordinamento di Monica Cosenza, un progetto di Sole Luna Doc Film Festival per la Fondazione Sicilia. Dopo il primo incontro dedicato all’architetto canadese Frank Gehry, nella Sala 99 di Palazzo Branciforte, a Palermo, giovedì 28 marzo, alle 20,30, si svolgerà “Incompiuto”, con la partecipazione dell’artista Andrea Masu, del collettivo Alterazioni video. La serata è interamente dedicate alle tante opere incompiute sparse per la Sicilia, raccontate attraverso quattro video.

Si comincia con “Intervallo”, viaggio nel paesaggio siciliano alla scoperta delle bellezze architettoniche dell’incompiuto; poi tocca a “An invitation for a dream”, le “rovine contemporanee” in un dialogo tra Marc Augé e Robert Storr; e ancora “Troppo amore”, una soap opera psichedelica ambientata nel “Parco dell’incompiuto siciliano” di Giarre; per finire con “Unfinished Italy”.

Masu e il collettivo Alterazioni Video, notato anche da New York Times, hanno attraversato l’Italia, documentando quasi mille opere iniziate e mai portate a termine. Si tratta spesso di costruzioni edificate nel secondo dopoguerra, quando il governo italiano voleva sviluppare opere pubbliche per risvegliare l’economia locale. Le iniezioni di capitali, statali ed europei, hanno provocato un boom di infrastrutture che non sono mai state completate. Quasi un migliaio di opere in tutta Italia, finanziate con soldi pubblici e rimaste interrotte per i più svariati motivi (errori progettuali, bancarotta, valutazioni economiche inaccurate, drenaggio di fondi) ma che oggi rappresentano un patrimonio culturale e artistico utile a una comprensione più ampia dei rapporti tra il territorio e coloro che lo abitano.

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