Verso un maxi centro congressi nell’ex Fiera del Mediterraneo

Aggiudicata la progettazione per trasformare il Padiglione 20 in uno spazio con quattromila posti a sedere, servizi e salette

di Marco Russo

Oggi è il quartier generale per l’emergenza sanitaria a Palermo, un tempo era il cuore pulsante della Fiera del Mediterraneo. Il Padiglione 20 guarda al futuro del dopo-Covid, sognando di diventare un centro congressi all’avanguardia che possa trainare il rilancio dell’area dell’ex campionaria tanto amata dai palermitani. Sono stati infatti aggiudicati, al raggruppamento di professionisti F&M Ingegneria SpA di Mirano, in provincia di Venezia, i servizi di progettazione del Padiglione 20. Per l’esecuzione dei lavori nel suo complesso – fanno sapere dalla Regione – sono stati già stanziati quindici milioni di euro.

L’ingresso principale della Fiera del Mediterraneo

Il padiglione ha una superficie di circa cinquemila metri quadrati (di cui tremila di superficie espositiva) e potrà ospitare fino a quattromila persone a sedere, con tutti i servizi e le salette annesse, e si candida a essere una delle strutture per eventi di maggior capienza in tutta la Sicilia. Per la redazione del progetto esecutivo sono stati concessi quattro mesi. Mentre per l’esecuzione dei lavori occorreranno dodici mesi circa. La progettazione e la realizzazione dell’opera è stata curata dal dipartimento regionale tecnico, che fungerà anche da stazione appaltante, operando in sinergia con l’area tecnica della rigenerazione urbana e delle opere pubbliche del Comune di Palermo. Le modalità di gestione del Centro congressi saranno definite appena la struttura sarà pronta.

La proposta progettuale per il Padiglione 20

“Vogliamo dotare la città di Palermo – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci – di un centro congressi di grande prestigio, adeguato a introdurre il capoluogo regionale nel circuito internazionale del segmento turistico ricettivo. L’industria italiana dell’ospitalità, infatti, è ormai uno dei principali settori di attività economica per la creazione della ricchezza in Italia. È una concreta opportunità per tutta la Sicilia, finora rimasta fuori dai grandi circuiti mondiali. L’obiettivo è quello di lanciare il nuovo polo sul mercato interno ed estero per attrarre, soprattutto nella bassa stagione, le mega-aziende in occasione dei propri meeting, quando superata la pandemia, ci auguriamo il prima possibile, torneremo a vivere normalmente”.

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