Un’opera di Berta per la rassegna “Sacrosanctum”

Prosegue la rassegna d’arte contemporanea, a cura di Adalberto Abbate e Maria Luisa Montaperto, all’Oratorio di San Mercurio di Palermo

di Redazione

Prosegue la rassegna d’arte contemporanea Sacrosanctum all’Oratorio di San Mercurio di Palermo. L’opera numero 14 della manifestazione sarà creata da Filippo Berta e presentata al pubblico, venerdì 15 marzo alle 19, a San Mercurio, dove resterà visibile al pubblico fino al 22 aprile.

Protagonista dell’opera di Berta per Sacrosanctum.14 è una pecora priva del proprio manto. Spogliata del suo vello questa piccola unità di un gregge può mostrare ora ogni sua piccola specificità, allontanandosi da un’immagine collettiva tipizzata e uniformante. Ma la pecora possiede anche un importante valore simbolico. L’Agnus dei, la vittima sacrificale, ci parla di redenzione e di patimento, di sofferenza e di accettazione. Così Isaia descrive Cristo che si avvia al martirio: “Era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori” (Isaia 53,7). Filippo Berta ce ne offre una versione vivida e contemporanea.

La ricerca di Berta, focalizzata sul rapporto individuo-società, analizza le tensioni che intercorrono tra necessità di una ricerca identitaria e adesione a modelli condivisi, smascherando il falso potere generato dall’aderenza a schemi esistenziali codificati e standardizzati. Queste disarmonie sociali, generate dal rapporto fra perfezione e imperfezione, unicità e uniformità, idoli e idolatria, trovano la loro messa in forma in installazioni e performance dal sapore destabilizzante; atti performativi calati in scenari di estremo rigore visivo che si aprono spesso all’errore e alla rottura di uno stato imposto.

Giunta alla seconda edizione e al suo quinto anno di vita, Sacrosanctum è una rassegna d’arte contemporanea a cura di Adalberto Abbate e Maria Luisa Montaperto, sostenuta e organizzata dall’associazione Amici dei Musei Siciliani. Grazie al fondamentale apporto degli artisti è stato possibile valorizzare un patrimonio culturale unico, promuovendo all’interno di siti monumentali interventi di manutenzione e restauro.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18. Per informazioni telefonare allo 0916118168.

Prosegue la rassegna d’arte contemporanea, a cura di Adalberto Abbate e Maria Luisa Montaperto, all’Oratorio di San Mercurio di Palermo

di Redazione

Prosegue la rassegna d’arte contemporanea Sacrosanctum all’Oratorio di San Mercurio di Palermo. L’opera numero 14 della manifestazione sarà creata da Filippo Berta e presentata al pubblico, venerdì 15 marzo alle 19, a San Mercurio, dove resterà visibile al pubblico fino al 22 aprile.

Protagonista dell’opera di Berta per Sacrosanctum.14 è una pecora priva del proprio manto. Spogliata del suo vello questa piccola unità di un gregge può mostrare ora ogni sua piccola specificità, allontanandosi da un’immagine collettiva tipizzata e uniformante. Ma la pecora possiede anche un importante valore simbolico. L’Agnus dei, la vittima sacrificale, ci parla di redenzione e di patimento, di sofferenza e di accettazione. Così Isaia descrive Cristo che si avvia al martirio: “Era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori” (Isaia 53,7). Filippo Berta ce ne offre una versione vivida e contemporanea.

La ricerca di Berta, focalizzata sul rapporto individuo-società, analizza le tensioni che intercorrono tra necessità di una ricerca identitaria e adesione a modelli condivisi, smascherando il falso potere generato dall’aderenza a schemi esistenziali codificati e standardizzati. Queste disarmonie sociali, generate dal rapporto fra perfezione e imperfezione, unicità e uniformità, idoli e idolatria, trovano la loro messa in forma in installazioni e performance dal sapore destabilizzante; atti performativi calati in scenari di estremo rigore visivo che si aprono spesso all’errore e alla rottura di uno stato imposto.

Giunta alla seconda edizione e al suo quinto anno di vita, Sacrosanctum è una rassegna d’arte contemporanea a cura di Adalberto Abbate e Maria Luisa Montaperto, sostenuta e organizzata dall’associazione Amici dei Musei Siciliani. Grazie al fondamentale apporto degli artisti è stato possibile valorizzare un patrimonio culturale unico, promuovendo all’interno di siti monumentali interventi di manutenzione e restauro.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18. Per informazioni telefonare allo 0916118168.

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