Una mostra al Museo Salinas per le vittime delle foibe

Un progetto espositivo di Sharon Ritossa affronta il tema dal punto di vista del paesaggio e dell’esplorazione geologica

di Redazione

Un evento pensato per le celebrazioni del 10 febbraio, “Giorno del Ricordo” dedicato alle vittime delle foibe e al massacro che si consumò in due ondate storiche (autunno del 1943 e primavera del 1945) nelle ex Province italiane in terra jugoslava: territori storicamente contesi, etnicamente misti, teatri di violenze, negazioni identitarie, tensioni e processi di repressione. Dopo aver partecipato, con un’esposizione di documenti antichi, al programma di eventi sulla Shoah e la cultura ebraica, in occasione del 25 gennaio, “Giorno della Memoria”, il Museo Salinas di Palermo, diretto da Caterina Greco, continua questo viaggio tra gli anni feroci di metà secolo scorso: stavolta con un progetto espositivo di Sharon Ritossa, in una chiave tutta contemporanea. Le due mostre si connettono dunque nel segno della memoria e della custodia del sapere, contigue negli spazi oltre che negli spunti di partenza.

Caterina Greco

La mostra si inaugura lunedì 10 febbraio alle 17 ed è preceduta da un talk dal titolo “Foibe, l’eccidio invisibile. Indagini tra paesaggio e potere”. Introduce Caterina Greco, direttrice del Museo archeologico Salinas; intervengono, oltre alla stessa artista: Sergio Alessandro, dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali; Helga Marsala, curatrice della mostra; Ignazio Buttitta, docente universitario e antropologo.

Il Museo Salinas

Tra le sale del primo piano trova posto, con un inedito allestimento studiato ad hoc e una nuova produzione video, l’articolata ricerca dell’artista sulle foibe. Triestina di origini istriane, classe 1987, laureata in Lettere e filosofia alla Sapienza di Roma, Sharon Ritossa si è specializzata poi in Fotografia all’Isia di Urbino con una tesi sull’esodo giuliano-dalmata, ricerca compiuta in collaborazione con l’Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata. Da qui nasce il ciclo “Foibe”, racchiuso nel 2016 in un libro d’artista prodotto durante una residenza a Fabrica, il centro di ricerca per la comunicazione di Benetton group. I testi sono scritti in più lingue, in riferimento alla natura multietnica di quei territori e dello stesso sterminio consumatosi contro le popolazioni: oltre che inglese, italiano, croato, sloveno, tedesco.

La foiba di Pisino (foto Michael J. Zirbes, Wikipedia)

Sharon Ritossa sceglie di affrontare il tema dal punto di vista del paesaggio e dell’esplorazione geologica, indagando – attraverso l’obiettivo fotografico e con l’ausilio di un drone, secondo varie angolazioni prospettiche – 18 delle 33 foibe oggi documentate. La struttura del libro, concepito come una griglia di 18 pattern quadrati, corrispondenti al nucleo di foibe studiate, è il cuore dell’esposizione, spazializzato e proiettato nell’ambiente per mezzo di testi, elaborazioni grafiche, lightbox, stampe fotografiche o serigrafiche su diversi materiali, fino a un breve video ipnotico realizzato per l’occasione, nuovo tassello di un iter aperto e complesso.

“Le foibe – spiega la curatrice della mostra Helga Marsala – nelle immagini di Ritossa non sono spunto di una contesa ideologica, né argomento di una narrazione retorica, facilmente emotiva, tra cronaca e romanzo. Si tratta piuttosto del gesto di una studiosa, condotto tra fotografia concettuale, ricerche d’archivio e riflessioni di natura estetica intorno allo sguardo, ai processi della visione, alla tensione tra visibile e invisibile, alla percezione del vuoto. Sempre indagando la natura del paesaggio e il ruolo del territorio nelle dinamiche socio-culturali”.

Villino Florio

Inoltre, nell’ambito delle iniziative del Giorno del Ricordo, mercoledì 12 febbraio, al Villino Florio di Palermo, Fabio Lo Bono presenterà il suo nuovo libro “63”, un evento curato dal Centro regionale per l’inventario e la catalogazione. Il libro racconta il diario di Giuseppe Godena, vittima delle foibe, pubblicato dopo essere stato gelosamente custodito per 77 anni, dalla figlia. Le tre biblioteche della Regione Siciliana, infine, nella giornata di lunedì 10 febbraio, offriranno in consultazione al pubblico libri, manoscritti e documenti d’epoca che raccontano la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe. Una selezione di testi conservati nelle tre sedi verranno esposti assieme a manoscritti e ritagli di giornali di quel periodo.

Condividi
Tags

In evidenza

Inaugurato a Catania il museo virtuale dedicato a Vincenzo Bellini

Un innovativo allestimento scenografico e virtuale racconta la storia artistica e biografica del compositore e permette la fruizione di un inedito percorso, basato sull’impiego simultaneo di testi, suoni e immagini

A Palermo l’arte di Omar Hassan, un ponte tra passato e futuro

L'artista italo-egiziano, figlio della tolleranza, per la prima volta a Palermo con la mostra "Punctum", inaugurata a Palazzo Reale con sette opere allestite per l'occasione. C'è una Nike in dolce attesa che inneggia alla pace e la mappa del capoluogo realizzata con 8928 tappini di bombolette spray

Arriva a Palermo la Danza movimento naturale, stage gratuito per professionisti

Attraverso il progetto europeo In.To.Da.Te, sulle buone pratiche della danza, di cui la compagnia Zappulla è capofila, sarà possibile sperimentare il metodo e fare parte di una rete di eventi culturali. Le adesioni entro il 29 aprile

Ultimi articoli

A Caltanissetta seminari, workshop e laboratori nel segno di Dürer

In programma due incontri con l’artista e docente Calogero Barba e per i più piccoli si gioca con Sefora Bello. Al Museo Diocesano prosegue fino al 29 aprile la mostra di incisioni del genio rinascimentale

Quei tormentati intrighi amorosi nel palazzo dei Gravina

La dimora di Francesco Paolo in via IV Aprile, nel cuore di Palermo, fece da sfondo a una sfortunata storia matrimoniale. Nello stesso edificio fu ospite anche l’ammiraglio Horatio Nelson con la consorte Emma Hamilton

A Palermo l’arte di Omar Hassan, un ponte tra passato e futuro

L'artista italo-egiziano, figlio della tolleranza, per la prima volta a Palermo con la mostra "Punctum", inaugurata a Palazzo Reale con sette opere allestite per l'occasione. C'è una Nike in dolce attesa che inneggia alla pace e la mappa del capoluogo realizzata con 8928 tappini di bombolette spray

Articoli correlati