Una “galassia” per Marsala, tela di Sanfilippo donata alla città

L’opera “Blu Verde”, una tempera del 1963, arricchirà la collezione d’arte contemporanea di Palazzo Grignani. È stata esposta al Convento del Carmine per la mostra “L’avventura del segno”

di Redazione

Si arricchisce la collezione di arte contemporanea della città di Marsala. L’Archivio Accardi-Sanfilippo ha infatti comunicato all’Ente Mostra “Città di Marsala” la concessione in comodato gratuito di uno dei capolavori del maestro Antonio Sanfilippo, esposto dallo scorso mese di settembre nel Convento del Carmine nell’ambito della mostra “L’avventura del segno” dedicata ai due protagonisti dell’arte astratta del Novecento. L’opera destinata a Marsala – e che verrà accolta nell’esposizione permanente d’arte contemporanea di Palazzo Grignani insieme a tele di Guccione, Sarnari, Accardi, Sironi, Cagli, Isgrò, Consagra e molti altri ancora – è “Blu Verde”, una tempera su tela del 1963 di grandi dimensioni e il cui valore assicurativo ammonta a 80.000 euro.

“Blu Verde” di Sanfilippo

La notizia, preannunciata da qualche giorno con la riapertura del Convento del Carmine dopo lo stop imposto dalle misure anti-covid dello scorso mese di novembre, è stata accolta con grande entusiasmo dai vertici dell’ente, che hanno organizzato la mostra “Accardi-Sanfilippo” in collaborazione con l’omonimo archivio che ha sede a Roma. “Siamo felicemente orgogliosi – ha commentato il direttore dell’Ente Mostra, Felice Licari – per questo importantissimo contributo che la Pinacoteca consegna da oggi a Marsala e alla sua comunità arricchendo il patrimonio di opere d’arte raccolto in questi anni di appassionato lavoro, supportato dalla consulenza scientifica di professionisti del settore, come lo storico dell’arte Sergio Troisi. Con l’arrivo dell’opera di Sanfilippo, la collezione di arte contemporanea di Palazzo Grignani cresce in qualità e quantità e conferma il posizionamento di Marsala fra le mete di viaggio preferite di turisti italiani e stranieri d’alto profilo attratti non solo dal mare, dal paesaggio e dalle storiche cantine, ma anche dai suoi beni culturali che, dall’archeologia all’arte contemporanea, sono declinati in un ampio arco temporale”.

Alcune opere della mostra “L’avventura nel segno”

Dell’opera “Blu Verde”, realizzata da Antonio Sanfilippo nel 1963, parla Sergio Troisi, curatore della mostra che oggi a Marsala chiude i battenti dopo una strategica proroga al 28 febbraio che tuttavia non può usufruire dei weekend (avrebbe dovuto concludersi il 10 gennaio scorso, con i musei chiusi da novembre 2020).  La tela si inquadra in un ciclo produttivo collocato temporalmente agli inizi degli anni Sessanta: “Sanfilippo rimpicciolisce il segno – scrive in catalogo Troisi – fase che successivamente definirà ‘del segno piccolo esclusivamente’, strutturando le sue usuali nubi e galassie con una maggiore evidenza grafica a ellisse e facendola vibrare internamente del movimento generato dal colore (…) Sanfilippo organizza queste nuvole in un modo che ricorda quasi quello dei fumetti, al punto da essere accostato da alcuni critici del tempo alla cosiddetta ‘nuova figurazione’”.

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