Un weekend tra car-design e arte contemporanea

Pietro Camardella realizza dal vivo un figurino del fianco della Mythos Ferrari, che lui stesso creò per Pininfarina nel 1988. Poi una collettiva allo Spazio Rivoluzione e una performance di pittura con Nicola Pucci alle ex Fabbriche Sandron

di Redazione

Disegnare una “belva” come la Mythos Ferrari: non è cosa da tutti. Devi essere un “grande”, un car-designer riconosciuto, uno come Pietro Camardella, salernitano, creatore di famosi modelli Ferrari anni ’80. Camardella sta realizzando in queste ore un figurino del fianco della Mythos – che lui stesso creò per Pininfarina nel 1988 – da Arèa, in piazza Rivoluzione, uno dei cinque studi d’artista che aprono per l’”Itinerario Contemporaneo de Le Vie dei Tesori. “La F40 è stata la mia prima Ferrari – racconta Camardella – , poi è arrivato il restyling della Testarossa, ed è stato un grande onore metter mano ad un capolavoro. Poi la Mythos che è rimasta un unicum, poi tante altre: con la Ferrari il pensiero vola libero vero il futuro”.

Pietro Camardella da Arèa

Quattro degli studi dell’ “Itinerario Contemporaneo” curato da Paola Nicita (qui per saperne di più) sono aperti in notturna, dalle 18 alle 22, uno (Officine Calderai) solo venerdì e sabato dalle 10 alle 18. Da Arèa, al fianco di Pietro Camardella, sta lavorando anche l’ex designer Honda palermitano Gianni Pedone su una motocicletta futuristica super veloce in scala 1:1. A due passi, allo Spazio Rivoluzione, è invece allestita la collettiva “Gli animali”, opere di Mario Consiglio, Adalberto Abbate, Andrea Buglisi, Federico Lupo, Diego Moreno, Thomas Braida, Antonio Riello, Gianni Pedone, Joseba Eskubi, Laboratorio Saccardi. Gli animali, selvaggi o addomesticati, temuti, rispettati, sfruttati, amati o deificati, ossessionano la vita dell’uomo divenendo parte integrante della sua evoluzione e della sua sopravvivenza: in questa collettiva si percorre un lungo viaggio nel rapporto tra uomo e animale risalendo a miti e leggende che raccontano di personaggi ibridi, metà cristiano e metà bestia, nati da amori sacrileghi, spesso tra dèi e ninfe; o di trasformazioni delle stesse divinità in animali, allo scopo di ingannare, sedurre, punire o condannare. La mostra resterà aperta fino al 30 novembre.

Nicola Pucci

Bisogna invece lasciare il centro storico, per raggiungere lo studio di Nicola Pucci che occupa una parte delle ex Fabbriche Sandron. Siamo proprio alle spalle dell’Ucciardone (l’entrata è accanto alla Trattoria Albertone) e qui oggi e  domani alle 19, alle 20 e alle 21 sono previste altrettante performance di pittura dal vivo. Nicola Pucci sceglierà soggetti e temi sul momento, dialogando con il pubblico. Sulla direttrice di ritorno verso il centro, “Engramma – San Giorgio” – in piazza XIII vittime -: opere di Daniele Franzella e Clemens Botho Goldbach, che interpretano i ruderi di una memoria collettiva.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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