Un tour virtuale nell’arte di Ziganoi al Museo Riso

Inaugurata una mostra online con 85 opere dell’artista agrigentino, esposte in uno speciale allestimento digitale

di Redazione

Una mostra da visitare interamente online, accolta virtualmente al Museo Riso di Palermo. È “L’umano gioco” di Ziganoi, pseudonimo dell’artista Ignazio Cammalleri, mostra originariamente programmata per il 18 dicembre e inaugurata ieri in una speciale edizione digitale, a causa delle restrizioni per fronteggiare la pandemia. L’allestimento online curato da Enzo Venezia, consente di muoversi attraverso tre sale in cui sono esposte 85 opere dell’artista agrigentino, realizzate in due anni.

Una delle opere in mostra

La mostra e il catalogo sono a cura di Aldo Gerbino che firma anche i contributi testuali del sito web, riportando una citazione del futurista siciliano Guglielmo Jannelli, uno dei “paroliberisti” marinettiani, e che vede “nel furor creativo dell’artista agrigentino il cromodinamismo dell’astrazione gestaltica”. In esposizione opere di varie dimensioni dipinte su supporti che vanno dalla tradizionale tela alla juta, dalla carta alla tavola, senza titoli ma identificabili con una cifra. “Ho scelto dei codici anziché delle parole per intitolarle perché i numeri sono come il gioco della roulette, il caso, l’umano gioco”, afferma l’artista.

Un’opera di Ziganoi in mostra

“In un mondo che si sgretola il lavoro di Ziganoi – si legge in una nota – è dettato da un’innovativa e dinamica tecnica gestuale, e cela un messaggio di concordia tra l’Oriente e l’Occidente, il Sud e il Nord. Un dualismo nell’unità come quello di due tele legate da un tratto inconsueto, rapido e sintetico. Il colore è il protagonista assoluto delle sue pitture, le pervade una trama di rimandi a un mondo interiore, un’arte astratta che affida alle diverse cromie deflagranti la narrazione e la trasmissione di sensi e significati”.

“La struttura segnica di Ziganoi crea – secondo Aldo Gerbino – “un personale linguaggio posto al servizio d’una ricorrente immagine poetica”, dove articolati intrecci di personaggi raffigurati come corpi geometrici si affollano come simbolismi della psiche e s’inseguono senza mai incontrarsi nella parte cinica dell’umano gioco. Partner dell’evento è Intesa Sanpaolo che da molti anni sostiene e organizza attività culturali nel campo dell’arte, della musica e dell’innovazione.

Per visitare la mostra cliccare qui.

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