Un percorso multimediale nel Museo Diocesano

Sarà realizzato il progetto approvato nel 2006, grazie a un finanziamento della Regione Siciliana. Previsti tavoli touch screen, tablet e ricostruzioni 3D

di Redazione

Da sempre scrigno di una preziosa collezione di argenti, dipinti e statue provenienti dalla Cattedrale e da altre chiese, il Museo Diocesano di Catania potrà presto offrire ai visitatori un percorso multimediale che consentirà di vivere esperienze sensoriali più articolate e complete. Il progetto, già inserito nel “Piano degli interventi per il recupero, l’allestimento di musei, archivi e biblioteche diocesane”, – fanno sapere dalla Regione – era stato approvato nel 2006 ma soltanto adesso, grazie a un finanziamento di 360mila euro da parte dell’assessorato regionale dei Beni culturali, potrà essere realizzato. La gara per affidare i lavori, che dovrebbero durare dodici mesi, è prevista il prossimo 25 novembre.

Una delle sale del Museo Diocesano

“Dopo tredici anni – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – potranno finalmente essere introdotte nel Museo Diocesano etneo, e messe a disposizione degli utenti, le più avanzate tecnologie per apprezzarne fino in fondo i tesori custoditi, così come avviene ormai in quasi tutti i siti storico-monumentali di grande prestigio. L’obiettivo, ancora una volta, è quello di valorizzare e rendere sempre più fruibile il nostro immenso patrimonio culturale”.

La Cappella

Attraverso un’applicazione installata su tavoli touch screen e tablet, sarà possibile confrontare le opere esposte nel Museo con altri beni presenti nel territorio e dislocati in altre zone della Diocesi catanese. I contenuti multimediali messi a disposizione avranno per tema, tra gli altri, il culto di Sant’Agata e la storia della Cattedrale di Catania, con una ricostruzione tridimensionale della sua ipotetica configurazione originaria. Un plauso per l’iniziativa arriva dall’arcivescovo di Catania, monsignor Salvatore Gristina, che ha voluto esprimere “gratitudine al presidente Musumeci per un finanziamento che consentirà di potenziare il Museo Diocesano, valorizzando ulteriormente i magnifici manufatti che custodisce e che appartengono alla tradizione religiosa della nostra città”.

Il Museo Diocesano è strutturato in due distinte sezioni che comprendono, la prima, gli arredi sacri della cattedrale di Catania e la seconda, arredi provenienti da altre chiese della città e da chiese della provincia etnea. Quest’ultima sezione comprende anche la pinacoteca inserita nel museo. L’ambiente espositivo è suddiviso su quattro piani oltre ad un ambiente a piano terra che contiene il fercolo di Sant’Agata, in argento finemente cesellato. Dal terrazzo si gode una vista panoramica sulla Catania barocca e dell’Etna sullo sfondo di via Etnea.

Condividi
Tags

In evidenza

Le Vie dei Tesori sfiora trentamila visite nel primo weekend di ottobre

Ricco fine settimana del festival in dieci città. Palermo arriva quasi a 19mila visitatori mentre le altre insieme superano i 10mila. Santa Caterina il luogo più amato nel capoluogo, seguita dal Politeama. Il lavatoio medievale di Cefalù supera i 500 visitatori. In tanti anche a Trapani e Termini Imerese che hanno aggiunto due giorni in più

Dal Castello della baronessa alle chiese preziose, Carini fa il bis con Le Vie dei Tesori

Il festival torna per il secondo anno consecutivo nella cittadina del Palermitano per tre weekend dall'1 al 16 ottobre. In programma sette luoghi e un'esperienza da non perdere: si ascolterà un organo “bandistico” scoprendone il meccanismo

Stefania Blandeburgo si fa in cinque per Le Vie dei Tesori

Sono cinque i personaggi che l'attrice Stefania Blandeburgo interpreta per la sedicesima edizione delle Vie dei Tesori a Palermo: ognuno rivive nei suoi abiti d’epoca, con una storia da raccontare

Ultimi articoli

Le Vie dei Tesori sfiora trentamila visite nel primo weekend di ottobre

Ricco fine settimana del festival in dieci città. Palermo arriva quasi a 19mila visitatori mentre le altre insieme superano i 10mila. Santa Caterina il luogo più amato nel capoluogo, seguita dal Politeama. Il lavatoio medievale di Cefalù supera i 500 visitatori. In tanti anche a Trapani e Termini Imerese che hanno aggiunto due giorni in più

Stefania Blandeburgo si fa in cinque per Le Vie dei Tesori

Sono cinque i personaggi che l'attrice Stefania Blandeburgo interpreta per la sedicesima edizione delle Vie dei Tesori a Palermo: ognuno rivive nei suoi abiti d’epoca, con una storia da raccontare

Nell’aula bunker il racconto del Maxiprocesso con cronisti e magistrati

Il Maxiprocesso dalla voce di chi c’era: i cronisti di mafia e i magistrati raccontano quei mesi. Apre al pubblico durante il festival Le Vie dei Tesori l'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Al primo weekend pieno di visitatori sono intervenuti: il giudice Giuseppe Ayala, il videomaker Giuseppe Di Lorenzo e l’allora cronista di giudiziaria Marcello Barbaro

Articoli correlati