Un percorso ad acquerelli sulle tracce della storia

Sarà un viaggio illustrato attraverso piante e varietà botaniche nei siti archeologici siciliani, come i viaggiatori del Grand Tour. La mostra anticipa la pubblicazione di un libro

di Ruggero Altavilla

È un viaggio illustrato sulle orme del Grand tour attraverso 79 acquerelli che ripercorrono la storia del territorio: “The Garlands of the Gods. Wild Flowers from the Greek Ruins of Sicily” è il titolo di una mostra che sarà inaugurata venerdì 14 Dicembre alle 16, nella Sala Tineo dell’Orto Botanico di Palermo.

La raccolta di acquerelli di Susan Pettee, illustratrice botanica americana, ritrae la flora che fa capolino tra le rovine greche della Sicilia. Un percorso nella bellezza, nella natura e nella storia secolare dell’Isola, da intraprendere con lo stesso spirito di fascinazione che guidava i viaggiatori del Grand tour.

La mostra anticipa la pubblicazione di un libro di cultura botanica, nato dall’incontro tra la scrittrice Mary Taylor Simeti e l’illustratrice Susan Pettee. Le due donne accomunate dalle stesse passioni per l’archeologia e la botanica, e animate dalle medesime suggestioni che tre secoli prima avevano sperimentato i viaggiatori del Grand Tour, si sono impegnate in un progetto pluriennale di esplorazione di alcuni dei siti classici più importanti dell’isola (come Segesta, Selinunte, Siracusa, Agrigento, Morgantina).

Il loro obiettivo è aiutare nell’identificazione dei principali fiori che crescono nei siti archeologici dell’isola, trasmettendo la loro curiosità e il loro amore per queste “creature a cui spetta alleviare la pena delle rovine con la loro gentilezza”. Il titolo della mostra rimanda all’immagine di questi fiori che, facendo capolino tra le antiche rovine, sembrano intrecciarsi quasi a formare una ghirlanda, un omaggio a quegli dei in onore dei quali sono stati eretti quei templi.

La mostra è articolata in quattro sezioni distinte dal colore dei fiori, al fine di semplificarne il riconoscimento; una sezione a parte è dedicata alle piante più comuni della ‘macchia mediterranea’. Ogni dipinto è accompagnato dai testi della scrittrice Mary Taylor Simeti che associa ad ogni fiore ritratto qualche nozione mitologica, letteraria o storica.
La mostra sarà visitabile fino al 20 febbraio 2019, tutti i giorni dalle 9 alle 17.

Sarà un viaggio illustrato attraverso piante e varietà botaniche nei siti archeologici siciliani, come i viaggiatori del Grand Tour. La mostra anticipa la pubblicazione di un libro

di Ruggero Altavilla

È un viaggio illustrato sulle orme del Grand tour attraverso 79 acquerelli che ripercorrono la storia del territorio: “The Garlands of the Gods. Wild Flowers from the Greek Ruins of Sicily” è il titolo di una mostra che sarà inaugurata venerdì 14 Dicembre alle 16, nella Sala Tineo dell’Orto Botanico di Palermo.

La raccolta di acquerelli di Susan Pettee, illustratrice botanica americana, ritrae la flora che fa capolino tra le rovine greche della Sicilia. Un percorso nella bellezza, nella natura e nella storia secolare dell’Isola, da intraprendere con lo stesso spirito di fascinazione che guidava i viaggiatori del Grand tour.

La mostra anticipa la pubblicazione di un libro di cultura botanica, nato dall’incontro tra la scrittrice Mary Taylor Simeti e l’illustratrice Susan Pettee. Le due donne accomunate dalle stesse passioni per l’archeologia e la botanica, e animate dalle medesime suggestioni che tre secoli prima avevano sperimentato i viaggiatori del Grand Tour, si sono impegnate in un progetto pluriennale di esplorazione di alcuni dei siti classici più importanti dell’isola (come Segesta, Selinunte, Siracusa, Agrigento, Morgantina).

Il loro obiettivo è aiutare nell’identificazione dei principali fiori che crescono nei siti archeologici dell’isola, trasmettendo la loro curiosità e il loro amore per queste “creature a cui spetta alleviare la pena delle rovine con la loro gentilezza”. Il titolo della mostra rimanda all’immagine di questi fiori che, facendo capolino tra le antiche rovine, sembrano intrecciarsi quasi a formare una ghirlanda, un omaggio a quegli dei in onore dei quali sono stati eretti quei templi.

La mostra è articolata in quattro sezioni distinte dal colore dei fiori, al fine di semplificarne il riconoscimento; una sezione a parte è dedicata alle piante più comuni della ‘macchia mediterranea’. Ogni dipinto è accompagnato dai testi della scrittrice Mary Taylor Simeti che associa ad ogni fiore ritratto qualche nozione mitologica, letteraria o storica.
La mostra sarà visitabile fino al 20 febbraio 2019, tutti i giorni dalle 9 alle 17.

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