Un occhio virtuale puntato sull’aquila reale dei Nebrodi

È attiva 24 ore su 24 la webcam sul nido dei maestosi rapaci che vivono nelle Rocche del Crasto. Una delle prime esperienze al mondo di telemonitoraggio su questi volatili

di Redazione

È uno dei più maestosi rapaci d’Europa, con un apertura alare che supera facilmente i due metri. Un superpredatore, al vertice della catena alimentare e senza nemici in natura, eccetto naturalmente l’uomo. Sono tre le coppie di aquila reale che volano sopra i Nebrodi. Una di queste vive nel complesso montuoso delle Rocche del Crasto di Alcara li Fusi, dove è presente un nido su cui è puntata una webcam adesso nuovamente attiva 24 ore su 24 (questo il link).

L’aquila che cova sul nido ripresa dalla webcam del Parco dei Nebrodi

È una della prime esperienze al mondo di telemonitoraggio applicato sull’aquila reale. Un occhio digitale perfettamente mimetizzato sopra il nido, che permette di vedere cosa avviene nel nido di un’aquila reale durante la giornata. L’impianto di telerilevamento – fanno sapere dal Parco dei Nebrodi – è stato potenziato ed è adesso nuovamente online dopo . Grazie a un intervento risolutivo sul sistema di trasmissione, con i tecnici di Navigaliberamente e dell’associazione Ambiente Sicilia, è possibile osservare in diretta tutto ciò che accade all’interno del nido. Le immagini in questo periodo permettono, inoltre, l’osservazione della cova di due uova. 

Le Rocche del Crasto

Dal 2006 il sito naturalistico è allo studio del Parco e le immagini riprese sono state inserite in rete, permettendo a tanti studiosi ed appassionati di fauna selvatica di assistere alle scene di vita quotidiana che accadono all’interno del nido. Dalle fasi di restauro – attività che solitamente avviene ad inizio inverno con l’apporto di nuovo materiale vegetale – alla deposizione delle uova, solitamente due, come nella fase attuale, la relativa cova, la nascita e progressiva crescita degli aquilotti, fino all’involo dei piccoli.

Uno scorcio del Parco dei Nebrodi da Cesarò

Nel collocare la webcam – spiegano dal Parco – sono state prese, da parte del personale formato da esperti, tutte le precauzioni dovute per non arrecare nessun disturbo alla coppia di aquile. Le operazioni, infatti, sono state realizzate fuori dal periodo riproduttivo del rapace. Il sistema, inoltre, è anche funzionale a iniziative di educazione ambientale rivolte soprattutto alle scuole, grazie, infatti, ad un monitor installato nel laboratorio della “tana delle idee”, nella sede del Parco di Alcara Li Fusi, i giovani studenti possono vedere in diretta tutto ciò che avviene nel sito. Si attende, adesso, la schiusa delle uova e la nascita degli aquilotti, prevista tra la prima e la seconda settimana di maggio.

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