Un bene strappato alla mafia diventa sportello dei beni culturali

Un immobile appartenuto al boss mafioso Antonino Cinà, adesso è stato  assegnato alla Regione dall’Agenzia nazionale dei beni confiscati

di Redazione

Tre vetrine nel cuore di Palermo per informare sui mostre, eventi e attività dell’assessorato regionale a Beni culturali. È il nuovo sportello informativo inaugurato oggi in piazza Giovanni Amendola, all’angolo con via Paolo Paternostro, a pochi passi dal Politeama. Un immobile composto da tre ambienti, di cui uno soppalcato, un tempo appartenuto al boss mafioso Antonino Cinà, e adesso assegnato dall’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla Regione Siciliana per finalità di interesse pubblico.

Alberto Samonà nel nuovo front-office

All’inaugurazione, che si è svolta questa mattina in forma contenuta a causa delle procedure anti-Covid, hanno partecipato l’assessore regionale dei Beni culturali, Alberto Samonà; il dirigente generale del Dipartimento, Sergio Alessandro e la direttrice del Centro regionale del Catalogo, Selima Giuliano. Il nuovo sito – che da gennaio sarà aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 15 – fornirà agli utenti informazioni sugli orari di apertura dei siti regionali della cultura, sulle mostre in corso, sugli eventi programmati e, in generale, su ogni attività di valorizzazione e fruizione del patrimonio regionale che coinvolga, a qualsiasi titolo, l’assessorato dei Beni culturali.

L’immobile confiscato

La richiesta di attribuzione all’assessorato è partita da Sergio Alessandro che lo ha consegnato al Cricd, il Centro regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione della Regione Siciliana, che ha curato il progetto di valorizzazione dell’immobile secondo le direttive assegnate. Le vetrine, allestite con monitor e sistemi digitali avanzati, proietteranno all’esterno immagini e filmati selezionati dalla vasta documentazione del patrimonio culturale siciliano appartenenti all’archivio del Centro regionale del Catalogo.

Al front-office, inoltre, sarà disponibile, anche la consultazione di un’ampia selezione di cataloghi e pubblicazioni realizzati nel corso degli anni dall’assessorato e saranno resi disponibili, su prenotazione, anche i volumi già editi dalla Regione e quelli di imminente pubblicazione. I testi e il materiale della banca dati del Cricd saranno facilmente consultabili, inviando una email (infopointbci@regione.sicilia.it). Le postazioni informatizzate sono finalizzate, infatti, alla fruizione del vasto repertorio documentario del Centro del Catalogo. “L’idea di un luogo destinato a informare la popolazione su iniziative culturali – sottolinea l’assessore Samonà – è un segnale molto forte e importante per affermare il valore della legalità e della bellezza come deterrente contro ogni forma di violenza e sopruso”.

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