Un rotolo di papiro egizio presentato a Siracusa

Altre parti sono distribuite in vari musei e collezioni tra Oslo, Sidney e Il Cairo. Apparteneva a uno tra i più antichi “libri dei morti” esistenti

di Redazione

Un papiro egizio appartenente a uno tra i più antichi “libri dei morti” esistenti è stato presentato pochi giorni fa a Siracusa. Si tratta del papiro di Min-her-khetiu, “portatore dei sandali del tempio di Isis” (XVIII Dinastia), ritrovato a Saqqara, con parti distribuite in vari musei e collezioni, che misura circa tre metri in lunghezza. Se ne è discusso al Museo del Papiro “Corrado Basile”, dove è custodito uno dei frammenti in cui è scritto il nome del destinatario del libro, Min-her-khetiu appunto, e il suo titolo.

Un momento della presentazione

Erano già conosciuti i frammenti conservati nel Museo Egizio del Cairo, nel Museo del Papiro di Siracusa e nella Collezione Martin Schøyen di Oslo-Londra. Ai frammenti noti va aggiunto un altro frammento, di cui era conosciuta l’esistenza, ma sconosciuto il luogo di conservazione. La ricerca condotta dal Museo del Papiro ha portato ad individuare il frammento tra i reperti della collezione del Macquarie Museum di Sydney, che lo aveva schedato con origine, nomi e contenuto sconosciuti; inoltre, il frammento di Sydney si congiunge perfettamente con uno dei papiri di Siracusa, attestando in maniera inequivocabile che i due frammenti appartengono allo stesso rotolo.

Particolare del papiro di Min-her-khetiu

Frammenti di papiri antichi egiziani, originariamente appartenenti ad un unico rotolo, sono spesso sparsi in diversi musei e collezioni. Mentre è impossibile ricongiungere i frammenti fisicamente, è possibile riunirli virtualmente. Il Libro dei Morti di Min-her-khetiu rappresenta il classico esempio di un rotolo diviso – dopo il ritrovamento – in diversi pezzi che oggi sono conservati in differenti musei e collezioni, nello specifico Il Cairo, Siracusa, Sydney e Oslo. Per Corrado Basile e Anna Di Natale, fondatori del Museo del Papiro di Siracusa, era interessante presentare i tre frammenti conservati nel museo all’interno della ricomposizione virtuale del rotolo ed oggi, per la prima volta, viene presentata la ricomposizione virtuale del papiro, che è il risultato di un programma di lavoro congiunto del Museo del Papiro di Siracusa con il Museo Egizio del Cairo.

Il Museo del Papiro

Anna Di Natale e Corrado Basile hanno ripercorso la storia del rotolo dalla dispersione alla ricomposizione virtuale, e a seguire l’intervento di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del Cnr-Ispc di Catania, sull’utilizzo in generale delle tecniche di digitalizzazione delle immagini nel restauro e conservazione delle collezioni. Il direttore del Parco archeologico di Leontinoi, Lorenzo Guzzardi, e l’egittologa Gloria Rosati si sono soffermati sull’importanza del progetto “Sicilia|Egitto”, finalizzato alla ricerca e alla valorizzazione delle testimonianze che legano, sin dall’antichità, la Sicilia all’Egitto, con un programma, che ha già suscitato interesse, di valorizzazione, di ricerca e di studi aperto alla collaborazione di studiosi ed istituzioni italiane e straniere.

Il Libro dei Morti è una raccolta di testi magico-religiosi destinati ad accompagnare il defunto nel suo viaggio verso l’aldilà. Il Libro dei Morti è un termine coniato nel XIX secolo; la traduzione del nome originale è “Libro per uscire al giorno” o “Libro per emergere alla luce”.

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