Ultimo weekend per scoprire Palermo con le passeggiate

Sabato e domenica c’è una ricca selezione di percorsi da scegliere con Le Vie dei Tesori tra i misteri dell’Inquisizione, il ventre popolare dei mercati, le ferite aperte dei bombardamenti del ’43 o la storia industriale Ducrot ai cantieri Zisa

di Antonella Lombardi

C’è la Palermo laboriosa delle officine Ducrot, quella oscura del tribunale dell’Inquisizione, quella popolare del suo “ventre” da riscoprire con i suoi odori e le sue abbanniate lungo il mercato antico, quella naturalistica che era riserva di caccia reale e quella della “mano nera” che uccise il primo detective antimafia, Joe Petrosino. O, ancora, quella sulla rotta dei mercanti del Mediterraneo e quella devastata dai bombardamenti del 1943 che ancora ricorda le sue stimmate nel centro storico. Palermo è tutto questo, storia e memoria da condividere e riscoprire con le passeggiate de Le vie dei Tesori nell’ultimo fine settimana del festival che trasforma le città in musei diffusi e i suoi abitanti in visitatori che scelgono quale racconto declinare tra i tanti percorsi a disposizione. Il calendario e il programma delle passeggiate in dettaglio è on line sul sito della manifestazione. 

“Ultima chiamata” sabato e domenica, dunque, per scoprire tra le mura e i luoghi della città quale capitolo di micro e macrostoria farsi raccontare dal gruppo di associazioni, volontari e appassionati che faranno da guida. Ai cantieri culturali della Zisa, ad esempio, si è fatta la storia della produzione di design industriale, con Ernesto Basile che collaborò alla creazione di elementi di arredo Liberty per i saloni delle navi da crociera: e molto altro raccontano quei luoghi, da scoprire sabato 3 novembre. Sempre Sabato è il giorno in cui sarà possibile ripercorre gli ultimi passi di quel piccolo grande uomo che è stato Joe Petrosino e che ha cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma fu ucciso a piazza Marina nel 1909. Il percorso partirà alle 21, e sarà un tour alla scoperta dei segreti della misteriosa “mano nera”. Da Piazza Garraffello si snoderà un altro itinerario, quello lungo Le vie della Loggia, quando i vicoli della zona erano abitati da pisani, catalani, genovesi, arabi, veneti e amalfitani e Palermo era rotta di traffici commerciali e sede delle Logge dei mercanti.

Ma il centro storico della città racconta altre ferite che hanno cambiato la fisionomia del paesaggio urbano quando il 9 maggio del 1943 Palermo fu colpita da circa 1.110 bombe da 227 Kg e altre 460 circa da 136 Kg. Numerose le colonne di fumo che si alzavano dagli incendi provocati da distruttive bombe al fosforo. Immagini d’epoca aiuteranno a fare un confronto tra il prima e il dopo, per non dimenticare gli orrori della guerra.

Montepellegrino e il santuario di Santa Rosalia con un percorso lungo 4 chilometri ricco di bellezze naturalistiche sono i due itinerari disponibili sabato e domenica mattina, dove fare anche tappa al Gorgo, il laghetto simbolo della biodiversità e famoso perché abitato da insetti rari che hanno suscitato l’interesse degli entomologi di tutto il mondo.Gli amanti della natura troveranno altrettanto affascinante la meta di Ficuzza, un tempo riserva riserva di caccia reale istituita da Ferdinando I Re delle Due Sicilie.

Ma c’è una tragedia che sconvolse la città di Palermo e che non tutti conoscono, da scoprire insieme alle altre porte che si aprivano nel ‘500 nell’arco della Cala, dove oggi solo uno ne è rimasto ed è chiuso. Per scoprirlo, occorre lasciarsi guidare dalle testimonianze topografiche e dal racconto che Mario Pintagro farà domenica mattina. Altri misteri e tragedie sono quelle legate alle atrocità commesse per punire gli eretici, quando Palermo era sede del tribunale dell’Inquisizione.

Chi sa chi sono le tredici vittime che il nome della Piazza ricorda? Le Vie dei Tesori ve lo farà scoprire nel pomeriggio di domenica 4 novembre.
Infine, “Le abbanniate del Capo” racconteranno gli odori, le tradizioni e i costumi di un mercato tanto antico quando ricco di storie secolari, in una zona che ci riporta indietro nel tempo e nello spazio. Ma c’è poco tempo per decidere a quale tour partecipare per scoprire una Palermo inedita…

Sabato e domenica c’è una ricca selezione di percorsi da scegliere con Le Vie dei Tesori tra i misteri dell’Inquisizione, il ventre popolare dei mercati, le ferite aperte dei bombardamenti del ’43 o la storia industriale Ducrot ai cantieri Zisa

di Antonella Lombardi

C’è la Palermo laboriosa delle officine Ducrot, quella oscura del tribunale dell’Inquisizione, quella popolare del suo “ventre” da riscoprire con i suoi odori e le sue abbanniate lungo il mercato antico, quella naturalistica che era riserva di caccia reale e quella della “mano nera” che uccise il primo detective antimafia, Joe Petrosino. O, ancora, quella sulla rotta dei mercanti del Mediterraneo e quella devastata dai bombardamenti del 1943 che ancora ricorda le sue stimmate nel centro storico. Palermo è tutto questo, storia e memoria da condividere e riscoprire con le passeggiate de Le vie dei Tesori nell’ultimo fine settimana del festival che trasforma le città in musei diffusi e i suoi abitanti in visitatori che scelgono quale racconto declinare tra i tanti percorsi a disposizione. Il calendario e il programma delle passeggiate in dettaglio è on line sul sito della manifestazione. 

“Ultima chiamata” sabato e domenica, dunque, per scoprire tra le mura e i luoghi della città quale capitolo di micro e macrostoria farsi raccontare dal gruppo di associazioni, volontari e appassionati che faranno da guida. Ai cantieri culturali della Zisa, ad esempio, si è fatta la storia della produzione di design industriale, con Ernesto Basile che collaborò alla creazione di elementi di arredo Liberty per i saloni delle navi da crociera: e molto altro raccontano quei luoghi, da scoprire sabato 3 novembre. Sempre Sabato è il giorno in cui sarà possibile ripercorre gli ultimi passi di quel piccolo grande uomo che è stato Joe Petrosino e che ha cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma fu ucciso a piazza Marina nel 1909. Il percorso partirà alle 21, e sarà un tour alla scoperta dei segreti della misteriosa “mano nera”. Da Piazza Garraffello si snoderà un altro itinerario, quello lungo Le vie della Loggia, quando i vicoli della zona erano abitati da pisani, catalani, genovesi, arabi, veneti e amalfitani e Palermo era rotta di traffici commerciali e sede delle Logge dei mercanti.

Ma il centro storico della città racconta altre ferite che hanno cambiato la fisionomia del paesaggio urbano quando il 9 maggio del 1943 Palermo fu colpita da circa 1.110 bombe da 227 Kg e altre 460 circa da 136 Kg. Numerose le colonne di fumo che si alzavano dagli incendi provocati da distruttive bombe al fosforo. Immagini d’epoca aiuteranno a fare un confronto tra il prima e il dopo, per non dimenticare gli orrori della guerra.

Montepellegrino e il santuario di Santa Rosalia con un percorso lungo 4 chilometri ricco di bellezze naturalistiche sono i due itinerari disponibili sabato e domenica mattina, dove fare anche tappa al Gorgo, il laghetto simbolo della biodiversità e famoso perché abitato da insetti rari che hanno suscitato l’interesse degli entomologi di tutto il mondo.Gli amanti della natura troveranno altrettanto affascinante la meta di Ficuzza, un tempo riserva riserva di caccia reale istituita da Ferdinando I Re delle Due Sicilie.

Ma c’è una tragedia che sconvolse la città di Palermo e che non tutti conoscono, da scoprire insieme alle altre porte che si aprivano nel ‘500 nell’arco della Cala, dove oggi solo uno ne è rimasto ed è chiuso. Per scoprirlo, occorre lasciarsi guidare dalle testimonianze topografiche e dal racconto che Mario Pintagro farà domenica mattina. Altri misteri e tragedie sono quelle legate alle atrocità commesse per punire gli eretici, quando Palermo era sede del tribunale dell’Inquisizione.

Chi sa chi sono le tredici vittime che il nome della Piazza ricorda? Le Vie dei Tesori ve lo farà scoprire nel pomeriggio di domenica 4 novembre.
Infine, “Le abbanniate del Capo” racconteranno gli odori, le tradizioni e i costumi di un mercato tanto antico quando ricco di storie secolari, in una zona che ci riporta indietro nel tempo e nello spazio. Ma c’è poco tempo per decidere a quale tour partecipare per scoprire una Palermo inedita…

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