Tutto pronto per il secondo weekend con Le Vie dei Tesori

Tanti gli inediti sul filo della memoria da scoprire: dal sipario del Teatro Massimo allo storico cinema Excelsior, dalla casa museo di don Puglisi a quella di Padre Messina, fino ai satiri “pop” che irromperanno a Villa Tasca

di Redazione

È la memoria il filo rosso che lega gli itinerari previsti a Palermo con Le Vie dei Tesori questo secondo fine settimana del Festival. Dai ricordi della storia del cinema in città con l’Excelsior, una delle prime sale cinematografiche, al sipario del Teatro Massimo che apre al pubblico regalando una vista inaspettata su sipari e oggetti di scena; dalla Palermo ai tempi dell’Esposizione nazionale da scoprire nei tour nel campus universitario alla missione di due sacerdoti impegnati sul fronte dell’istruzione e della lotta all’emancipazione dei più svantaggiati: padre Puglisi, il beato ucciso a Brancaccio e Padre Messina, il “pazzo di Dio”. Ma sono solo alcune delle tappe da non perdere da domani e fino a domenica, senza dimenticare le degustazioni, le passeggiate a tema, gli itinerari contemporanei. Ma andiamo con ordine.

Da domani, venerdi, dalle 14 alle 16.30 e sabato, dalle 14 alle 17, sarà possibile vedere e fotografare il teatro Massimo da una prospettiva rovesciata, quella degli artisti. Tutte le informazioni sul sito qui

L’eleganza del liberty e la storia cinematografica di Palermo rivivono al Supercinema Excelsior che apre soltanto questo weekend (venerdì e sabato) e il quarto (26 e 27 ottobre). La sala, nata nel 1923, era la più elegante, e da qui passavano tutti i film importanti. Oggi si affaccia sulla Feltrinelli, ospita botteghe e ristoranti artigianali.
Un altro debutto questo sabato ( dalle 9.30 alle 13) riguarda la chiesa di Badia Nuova, a due passi dalla Cattedrale, un gioiello con gli stucchi del Serpotta e affreschi realizzati da Filippo Tancredi.

Per gli amanti della storia dell’architettura appuntamento in viale delle Scienze con il tour che è possibile fare tra la magnifica oasi verde della Fossa della Garofala (venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30), raccontata da giovani agronomi e i dipartimenti di Architettura aperti straordinariamente con la guida dei docenti che hanno curato l’allestimento: qui si potrà scoprire com’era Palermo ai tempi dell’Esposizione nazionale, ma anche conoscere come Basile insegnava ai suoi allievi e vedere la riproduzione in formato ridotto della gigantesca Mole antonelliana.

E poi due case museo legate alle figure carismatiche di due sacerdoti che hanno lavorato e lottato per migliorare le condizioni dei più giovani: Padre Messina, il “pazzo di Dio”, che creò una vera e propria casa d’accoglienza nella borgata che apriva Palermo al mare, prendendo in affitto una grande struttura appartenuta ai principi di Cutò dove fondò una casa per gli orfani, e quella del beato Puglisi con gli oggetti personali e i libri del sacerdote, appena visitata dal Papa a Brancaccio. Sia la casa lavoro di Padre Messina che la casa Museo di Brancaccio sono visitabili anche domani, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30

E poi, a piazzetta Sett’Angeli, da non perdere all’interno del Liceo Vittorio Emanuele II lo Spazio Flaccovio che ha creato un piccolo museo da sfogliare: la storica casa editrice (l’anno prossimo compirà i suoi primi ottant’anni) ha infatti attrezzato due aule con arredi d’epoca, per immergersi nella lettura. Con un occhio di riguardo, ovviamente, a “I Beati Paoli” di Luigi Natoli, che Flaccoviò ripubblicò nel 1971.
Restano chiusi, rispetto al programma, la cappella dei Falegnami (per un sopravvenuto problema di infiltrazioni d’acqua), la chiesa degli Agonizzanti,e, tra i luoghi di Itinerario contemporaneo l’Oratorio di Santa Maria La Savona e  (solo per questo fine settimana) Minimum Studio, ma per aggiornamenti consultare sempre la sezione Ultim’ora sul sito e il post con le comunicazioni di servizio sulla pagina Facebook.

Per i gourmet de Le Vie dei Tesori c’è un vino da non perdere, realizzato apposta da Planeta  con la Fondazione Merz, con un titolo che sembra una mostra: “Se la forma scompare la sua radice è eterna”, dedicato a Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Un Grillo in purezza DOC Sicilia, in produzione limitata, con l’etichetta che riprende l’omonima opera di Mario Merz che dal 1989 è al Museo Peggy Guggenheim di Venezia. La visita con degustazione di sabato sarà alle 19 al museo del Risorgimento, tra camicie rosse, lettere dei Mille, armi e oggetti appartenuti ai Garibaldini.

Altre sorprese inedite attendono i visitatori del Festival nei luoghi su prenotazione: tra questi il primato spetta all’aeroporto di Boccadifalco, con una visita approfondita (durata: un’ora circa) con trasporto su un autobus offerto dallo sponsor tecnico Sais che porta dai bunker della seconda guerra mondiale alla torre di controllo fino al giardino della villa storica all’interno dell’aeroporto.

Il pop irromperà nell’elegante giardino di Villa Tasca con centinaia di satiri danzanti realizzati da Artficial – la start up che ha in atto un progetto di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso nuove tecnologie. Qui una riproduzione digitale del Satiro danzante di Mazara del Vallo, in versione pop, realizzata in fibra di mais, trasformerà la villa storica in un museo en plein air.

Tutte le novità sul sito del Festival qui dove è possibile consultare e scaricare il programma delle visite.

Tanti gli inediti sul filo della memoria da scoprire: dal sipario del Teatro Massimo allo storico cinema Excelsior, dalla casa museo di don Puglisi a quella di Padre Messina, fino ai satiri “pop” che irromperanno a Villa Tasca

di Redazione

È la memoria il filo rosso che lega gli itinerari previsti a Palermo con Le Vie dei Tesori questo secondo fine settimana del Festival. Dai ricordi della storia del cinema in città con l’Excelsior, una delle prime sale cinematografiche, al sipario del Teatro Massimo che apre al pubblico regalando una vista inaspettata su sipari e oggetti di scena; dalla Palermo ai tempi dell’Esposizione nazionale da scoprire nei tour nel campus universitario alla missione di due sacerdoti impegnati sul fronte dell’istruzione e della lotta all’emancipazione dei più svantaggiati: padre Puglisi, il beato ucciso a Brancaccio e Padre Messina, il “pazzo di Dio”. Ma sono solo alcune delle tappe da non perdere da domani e fino a domenica, senza dimenticare le degustazioni, le passeggiate a tema, gli itinerari contemporanei. Ma andiamo con ordine.

Da domani, venerdi, dalle 14 alle 16.30 e sabato, dalle 14 alle 17, sarà possibile vedere e fotografare il teatro Massimo da una prospettiva rovesciata, quella degli artisti. Tutte le informazioni sul sito qui

L’eleganza del liberty e la storia cinematografica di Palermo rivivono al Supercinema Excelsior che apre soltanto questo weekend (venerdì e sabato) e il quarto (26 e 27 ottobre). La sala, nata nel 1923, era la più elegante, e da qui passavano tutti i film importanti. Oggi si affaccia sulla Feltrinelli, ospita botteghe e ristoranti artigianali.
Un altro debutto questo sabato ( dalle 9.30 alle 13) riguarda la chiesa di Badia Nuova, a due passi dalla Cattedrale, un gioiello con gli stucchi del Serpotta e affreschi realizzati da Filippo Tancredi.

Per gli amanti della storia dell’architettura appuntamento in viale delle Scienze con il tour che è possibile fare tra la magnifica oasi verde della Fossa della Garofala (venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30), raccontata da giovani agronomi e i dipartimenti di Architettura aperti straordinariamente con la guida dei docenti che hanno curato l’allestimento: qui si potrà scoprire com’era Palermo ai tempi dell’Esposizione nazionale, ma anche conoscere come Basile insegnava ai suoi allievi e vedere la riproduzione in formato ridotto della gigantesca Mole antonelliana.

E poi due case museo legate alle figure carismatiche di due sacerdoti che hanno lavorato e lottato per migliorare le condizioni dei più giovani: Padre Messina, il “pazzo di Dio”, che creò una vera e propria casa d’accoglienza nella borgata che apriva Palermo al mare, prendendo in affitto una grande struttura appartenuta ai principi di Cutò dove fondò una casa per gli orfani, e quella del beato Puglisi con gli oggetti personali e i libri del sacerdote, appena visitata dal Papa a Brancaccio. Sia la casa lavoro di Padre Messina che la casa Museo di Brancaccio sono visitabili anche domani, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30

E poi, a piazzetta Sett’Angeli, da non perdere all’interno del Liceo Vittorio Emanuele II lo Spazio Flaccovio che ha creato un piccolo museo da sfogliare: la storica casa editrice (l’anno prossimo compirà i suoi primi ottant’anni) ha infatti attrezzato due aule con arredi d’epoca, per immergersi nella lettura. Con un occhio di riguardo, ovviamente, a “I Beati Paoli” di Luigi Natoli, che Flaccoviò ripubblicò nel 1971.
Restano chiusi, rispetto al programma, la cappella dei Falegnami (per un sopravvenuto problema di infiltrazioni d’acqua), la chiesa degli Agonizzanti,e, tra i luoghi di Itinerario contemporaneo l’Oratorio di Santa Maria La Savona e  (solo per questo fine settimana) Minimum Studio, ma per aggiornamenti consultare sempre la sezione Ultim’ora sul sito e il post con le comunicazioni di servizio sulla pagina Facebook.

Per i gourmet de Le Vie dei Tesori c’è un vino da non perdere, realizzato apposta da Planeta  con la Fondazione Merz, con un titolo che sembra una mostra: “Se la forma scompare la sua radice è eterna”, dedicato a Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Un Grillo in purezza DOC Sicilia, in produzione limitata, con l’etichetta che riprende l’omonima opera di Mario Merz che dal 1989 è al Museo Peggy Guggenheim di Venezia. La visita con degustazione di sabato sarà alle 19 al museo del Risorgimento, tra camicie rosse, lettere dei Mille, armi e oggetti appartenuti ai Garibaldini.

Altre sorprese inedite attendono i visitatori del Festival nei luoghi su prenotazione: tra questi il primato spetta all’aeroporto di Boccadifalco, con una visita approfondita (durata: un’ora circa) con trasporto su un autobus offerto dallo sponsor tecnico Sais che porta dai bunker della seconda guerra mondiale alla torre di controllo fino al giardino della villa storica all’interno dell’aeroporto.

Il pop irromperà nell’elegante giardino di Villa Tasca con centinaia di satiri danzanti realizzati da Artficial – la start up che ha in atto un progetto di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso nuove tecnologie. Qui una riproduzione digitale del Satiro danzante di Mazara del Vallo, in versione pop, realizzata in fibra di mais, trasformerà la villa storica in un museo en plein air.

Tutte le novità sul sito del Festival qui dove è possibile consultare e scaricare il programma delle visite.

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1 Comment

  1. È stata , e sarà sempre un’esperienza bellissima riscoprire e conoscere la propria città insieme per le vie dei tesori.grazie a tutti

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