Le tragedie classiche rivivono al Teatro Antico

È tutto pronto a Catania per l’Amenanos Festival, un cartellone di quattro spettacoli, da Eschilo a Shakespeare, che tornano simbolicamente nel loro luogo originario

di Marco Russo

Il Teatro Antico di Catania rivive nel segno delle tragedie classiche. Un cartellone di quattro spettacoli animerà, dal 3 al 19 maggio, il monumento risalente al II secolo che si trova nel cuore della città etnea. È tutto pronto per l’Amenanos Festival, un programma di rappresentazioni, da Eschilo a Shakespeare, pensate per valorizzare il fiume Amenano, che scorre sotto la cavea e il palco, e che verrà adeguatamente coperto da strutture trasparenti in plexiglass.

La locandina dell’Amenanos Festival

Si comincia con “Prometheus”, tratto dalla tragedia di Eschilo, che andrà in scena in prima assoluta dal 3 al 6 maggio alle 19, con la regia di Daniele Salvo, unico ad aver diretto quattro tragedie al Teatro greco di Siracusa. Poi sarà la volta di “Choros”, in scena il 10 e 11 maggio alle 21. Si tratta di un concerto per soli, coro, strumenti e voci recitanti, ideato e diretto da Marco Podda, che ripropone le musiche originali scritte per il teatro antico dal 2005 al 2016. Spazio, dunque, a Shakespeare, il 17 e 18 maggio alle 19, con lo spettacolo “Sonetti d’Amore”, firmato da Melania Giglio e prodotto dal Globe Theatre Roma di Gigi Proietti. Quattro personaggi daranno voce e corpo ad alcune tra le più belle composizioni del “Bardo”. La rassegna si chiude ancora nel segno di Shakespeare con “William and Elizabeth”, in scena il 19 maggio alle 19, uno spettacolo dedicato al rapporto tra il drammaturgo e la regina Elisabetta I. La regia è sempre di Melania Giglio, con la produzione del Globe.

Michele Di Dio

“Finalmente, per la prima volta dopo la riapertura, il Teatro Antico ospiterà un ciclo spettacoli classici”. È soddisfatto Michele Di Dio, presidente dell’associazione Dide, che ha organizzato il festival e sognava da tempo di mettere in scena spettacoli tragici nel teatro antico di Catania. “Il paradosso è che non si sia fatto prima – confessa Di Dio a Le Vie dei Tesori News – . Questo festival vuole rappresentare l’anno zero, l’inizio di un percorso che vede la Sicilia orientale come fulcro di un circuito culturale che, con Taormina e Siracusa, ha tre teatri antichi nel raggio di 130 chilometri, predisposti alla fruizione di spettacoli. Un unicum che non esiste da nessuna altra parte del mondo”.

Così, adesso, il teatro greco-romano si prepara a ospitare di nuovo spettacoli classici. Per l’occasione il proscenio sarà coperto con un policarbonato trasparente, progettato dagli architetti Luca Fauzia e Salvatore Ciantia, attraverso cui si potrà vedere scorrere l’acqua del fiume Amenano. “Finalmente riparte la programmazione al Teatro Antico con questa bellissima rassegna – ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Catania, Barbara Mirabella – un’iniziativa che riporta le tragedie nel loro luogo naturale, facendo conoscere questo straordinario monumento a cittadini e turisti”.

È tutto pronto a Catania per l’Amenanos Festival, un cartellone di quattro spettacoli, da Eschilo a Shakespeare, che tornano simbolicamente nel loro luogo originario

di Marco Russo

Il Teatro Antico di Catania rivive nel segno delle tragedie classiche. Un cartellone di quattro spettacoli animerà, dal 3 al 19 maggio, il monumento risalente al II secolo che si trova nel cuore della città etnea. È tutto pronto per l’Amenanos Festival, un programma di rappresentazioni, da Eschilo a Shakespeare, pensate per valorizzare il fiume Amenano, che scorre sotto la cavea e il palco, e che verrà adeguatamente coperto da strutture trasparenti in plexiglass.

La locandina dell’Amenanos Festival

Si comincia con “Prometheus”, tratto dalla tragedia di Eschilo, che andrà in scena in prima assoluta dal 3 al 6 maggio alle 19, con la regia di Daniele Salvo, unico ad aver diretto quattro tragedie al Teatro greco di Siracusa. Poi sarà la volta di “Choros”, in scena il 10 e 11 maggio alle 21. Si tratta di un concerto per soli, coro, strumenti e voci recitanti, ideato e diretto da Marco Podda, che ripropone le musiche originali scritte per il teatro antico dal 2005 al 2016. Spazio, dunque, a Shakespeare, il 17 e 18 maggio alle 19, con lo spettacolo “Sonetti d’Amore”, firmato da Melania Giglio e prodotto dal Globe Theatre Roma di Gigi Proietti. Quattro personaggi daranno voce e corpo ad alcune tra le più belle composizioni del “Bardo”. La rassegna si chiude ancora nel segno di Shakespeare con “William and Elizabeth”, in scena il 19 maggio alle 19, uno spettacolo dedicato al rapporto tra il drammaturgo e la regina Elisabetta I. La regia è sempre di Melania Giglio, con la produzione del Globe.

Michele Di Dio

“Finalmente, per la prima volta dopo la riapertura, il Teatro Antico ospiterà un ciclo spettacoli classici”. È soddisfatto Michele Di Dio, presidente dell’associazione Dide, che ha organizzato il festival e sognava da tempo di mettere in scena spettacoli tragici nel teatro antico di Catania. “Il paradosso è che non si sia fatto prima – confessa Di Dio a Le Vie dei Tesori News – . Questo festival vuole rappresentare l’anno zero, l’inizio di un percorso che vede la Sicilia orientale come fulcro di un circuito culturale che, con Taormina e Siracusa, ha tre teatri antichi nel raggio di 130 chilometri, predisposti alla fruizione di spettacoli. Un unicum che non esiste da nessuna altra parte del mondo”.

Così, adesso, il teatro greco-romano si prepara a ospitare di nuovo spettacoli classici. Per l’occasione il proscenio sarà coperto con un policarbonato trasparente, progettato dagli architetti Luca Fauzia e Salvatore Ciantia, attraverso cui si potrà vedere scorrere l’acqua del fiume Amenano. “Finalmente riparte la programmazione al Teatro Antico con questa bellissima rassegna – ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Catania, Barbara Mirabella – un’iniziativa che riporta le tragedie nel loro luogo naturale, facendo conoscere questo straordinario monumento a cittadini e turisti”.

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