“Tra i sentieri dell’Opra”, spettacoli e mostre con Cuticchio

Un mese di eventi all’insegna dei pupi siciliani, con un cartellone che mette insieme allestimenti tradizionali e nuove produzioni

di Redazione

Un mese di spettacoli tradizionali, cunti, serate speciali, mostre e incontri all’insegna del Teatro dell’Opra. Mimmo Cuticchio e l’associazione Figli d’Arte Cuticchio organizzano, da sabato 30 novembre a lunedì 30 dicembre, nella sede del Teatro dei Pupi e nel vicino laboratorio di via Bara all’Olivella, a Palermo, la rassegna “Tra i sentieri dell’Opra”.  Un cartellone che mette insieme spettacoli tradizionali, a cominciare dal ciclo di Orlando dalla nascita alla sua morte, il cunto di Mimmo Cuticchio e anche una nuova produzione “Alì Babà e i 40 ladroni”, che riprende il percorso delle “Mille e una notte”, pensata da Cuticchio come una “serata speciale” per il pubblico dei bambini, ma non solo.

Mimmo Cuticchio

Un modo per accostare la cultura occidentale a quella orientale e riprendere anche il tema della convivenza delle diversità, della multiculturalità e della pace che sta anche alla base della mostra allestita nel laboratorio di via Bara dal 7 al 30 dicembre (dalle 10 alle 13) dal titolo “Paladini e saraceni insieme per un Natale di pace”: i pupi saranno esposti senza le loro spade in nome della pace.

Il programma parte il 30 novembre alle 18,30 con le “Avventure di Orlandino” (anche domenica 1 dicembre alle 18,30). Si continua sabato 7 e domenica 8 dicembre, alle 18,30 con “Prime imprese di Orlando”. L’appuntamento di sabato 14 e domenica 15 novembre alle 18,30 è con “La pazzia di Orlando”, per finire con il quarto e ultimo appuntamento del ciclo degli spettacoli tradizionali sabato 21 e domenica 22 dicembre alle 18,30, con “La morte di Orlando”. Gli spettacoli tradizionali vanno tutti in scena con la musica dal vivo, scritta da Giacomo Cuticchio e interpretata dal Giacomo Cuticchio Ensemble: violini Marco Badami e Filippo Di Maggio, sax Nicola Mogavero e Gehanghir Baghchighi, trombone: Fabio Piro.

La rassegna riprende anche il lavoro di Mimmo Cuticchio sulle “Mille e una notte” e prevede una nuova produzione, una “serata speciale” come quelle che a partire dall’ultimo ventennio dell’Ottocento, gli opranti-pupari più impegnati cominciarono a inserire nei loro programmi, proponendo al pubblico storie diverse dal tradizionale ciclo carolingio e avvicinandosi di più al repertorio dei cantastorie che a quello dei contastorie. I temi spaziavano dalla religione all’amore, dalle storie popolari all’avventura. È così per “Alì Babà e i 40 ladroni” che debutta sabato 28 dicembre alle 18,30 al Teatro dei Pupi di via Bara all’Olivella (con repliche il 29 e il 30 dicembre alla stessa ora). Uno spettacolo che sconfina dal classico della tradizione per condividere il gioco, la cultura, gli spazi, le regole, senza più barriere ed emarginazioni dovute a differenze culturali, etniche o religiose.

Giovedì 19 e giovedì 26 dicembre alle 18,30 appuntamento con il cunto di Mimmo Cuticchio nel laboratorio di via Bara all’Olivella: “Aladino e la sua lampada magica” è costruito da Cuticchio come accadimento straordinario e proposto a un pubblico di ragazzi e adulti. Oltre alla mostra “Paladini e saraceni insieme per un Natale di pace”, in programma ci sono anche due videoproiezioni nella sede del laboratorio di via Bara all’Olivella: “L’infanzia d’Orlando” giovedì 5 dicembre alle 18 e “L’urlo del mostro” giovedì 12 dicembre alle 18.  Gli incontri sono un elemento essenziale del programma. Incentrati sugli spettacoli, diventano l’occasione per una riflessione metanarrativa intorno ad alcune rappresentazioni che hanno costituito una svolta significativa per l’Opera dei Pupi.

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