Tornata in Sicilia la Madonna di Alibrandi, il “Raffaello” di Messina

L’opera è stata acquistata all’asta a Parigi da un anonimo imprenditore che adesso vuole presentarla alla città. La Regione è ancora intenzionata ad acquisire il dipinto

di Marco Russo

Particolare della Madonna di Alibrandi

È tornato a casa il capolavoro di Girolamo Alibrandi, maestro siciliano del Rinascimento considerato il Raffaello di Messina. Si tratta del dipinto raffigurante la Madonna col Bambino e San Giovannino, venduta all’asta pochi giorni fa dalla casa parigina Artcurial. Ad acquistare l’opera sarebbe stato un noto imprenditore e – secondo quanto riporta la Gazzetta del Sud – adesso sarà presentata alla città il 12 dicembre alle 19 al Monte di Pietà.

Sarebbero già stati contattati dal gruppo di lavoro dell’anonimo acquirente diversi storici dell’arte per curare l’allestimento, tra cui – si legge sulla Gazzetta – Franca Campagna Cicala, già direttrice del Museo regionale, massima esperta di’Alibrandi insieme a Teresa Pugliatti.

Madonna con Bambino e San Giovannino di Girolamo Alibrandi

Prima della vendita, l’assessore regionale ai Beni culturali, Elvira Amata, aveva risposto all’appello di studiosi e cittadini che chiedevano di far tornare il quadro in Sicilia. L’assessore aveva dichiarato che la Regione sarebbe stata disposta ad acquisire il quadro, volontà confermata anche adesso, che l’opera è tornata in Sicilia.

“Apprendo dalla stampa, insieme col direttore del Museo regionale di Messina, che la Madonna con Bambino di Girolamo Alibrandi, messa all’asta a Parigi lo scorso 25 novembre e per il quale era partito dalla città di Messina un accorato appello per l’acquisto da parte della Regione, è tornata in Sicilia – afferma l’assessore Amata – . Pare che l’anonimo imprenditore che l’ha acquistata voglia presentare l’opera il 12 dicembre alla città, facendo anche conoscere le proprie intenzioni sulla sorte del dipinto”.

L’assessore Elvira Amata

“Nell’esprimere soddisfazione per il rientro dell’opera in Sicilia – prosegue Amata – riconfermo la disponibilità dell’assessorato regionale dei Beni culturali ad acquisirla perché entri a fare parte del patrimonio del Museo regionale di Messina dove, a beneficio della città e di tutta la cultura, andrebbe esposta. Ricordo che proprio a seguito dell’appello, ed essendo troppo esigui i termini per la partecipazione diretta della Regione all’asta, mi sono prontamente attivata per individuare le somme necessarie a rifondere il potenziale acquirente dei costi sostenuti. Rimango, quindi, disponibile a incontrare l’ignoto compratore, assieme al direttore del Museo di Messina e al dirigente generale dei Beni culturali, qualora fosse sua intenzione rendere il dipinto patrimonio di tutta la comunità”.

Il dipinto cinquecentesco, dall’indubbio valore artistico, rappresenta al centro la Madonna con in braccio il Bambino Gesù e ai piedi il piccolo San Giovanni Battista. Secondo alcuni studiosi l’opera potrebbe essere il pannello centrale di un trittico composto ai lati dalle tavole di San Pietro e Paolo, custodite al Mume nella sala dedicata al pittore messinese.

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