Tornano le visite al Mazzallakkar di Sambuca, il misterioso fortino sommerso dalle acque

Riemerge nei mesi estivi sulle sponde del lago Arancio un’architettura unica nel suo genere, la cui storia è ancora tutta da scrivere. Adesso è di nuovo visitabile in occasione di Borghi dei Tesori Fest

di Marco Russo

È un misterioso quadrato di pietra che riemerge ogni sei mesi dalle acque del lago Arancio, a Sambuca di Sicilia. Forse un fortino arabo che proteggeva il castello di Zabut arrampicato sulla collina o un presidio più tardo, magari una masseria fortificata cinquecentesca. Le origini incerte del Mazzallakkar conferiscono ancora più fascino a questa architettura unica nel suo genere. Sommerso negli anni Cinquanta del secolo scorso, durante la costruzione dell’invaso artificiale, il presunto fortino è stato riscoperto la scorsa estate, quando si è inaugurato un nuovo percorso di visita.

Visite al fortino Mazzallakkar a Sambuca

Il Mazzallakkar è ancora una volta pronto ad accogliere i visitatori in occasione della seconda edizione di Borghi dei Tesori Fest (qui il programma completo della manifestazione). Domenica prossima, 21 agosto, e la successiva, 28 agosto, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, il monumento lambito dall’acqua sarà uno dei luoghi del festival a Sambuca di Sicilia (qui per prenotare). Per raggiungerlo si attraverseranno i vigneti della Cantina Ulmo di Planeta e chi lo vorrà potrà completare la visita con un aperitivo, sorseggiando i vini della tenuta.

Le mura del Mazzallakkar

Camminando lungo un comodo sentiero, che arriva fino alle rive del lago Arancio, si arriva davanti al monumento, un’architettura quadrangolare con torri circolari agli angoli, due delle quali ancora visibili e dotate di feritoie. Inizialmente il Mazzallakkar fu considerato un fortino di epoca musulmana, sulla base di raffronti con fortezze magrebine e mesopotamiche. Ma studi più recenti, hanno messo in dubbio il suo carattere di fortezza, data la posizione poco adatta alla difesa, ipotizzando che possa trattarsi in realtà di una masseria fortificata del Cinquecento, che i nobili Perollo, i signori della zona, avevano costruito sullo stile dei castelli maltesi.

Le mura del Mazzallakkar che si perdono nell’acqua

Fino agli anni Cinquanta del secolo scorso, anche se usato come ricovero di greggi e armenti, il fortino si trovava in buono stato. In seguito alla costruzione della diga Carboj, nella vallata conosciuta come la “Zona dei mulini”, il Mazzallakkar fu sommerso dalle acque. Poi il progressivo abbassamento del livello dell’acqua ha fatto riemergere l’antica costruzione, danneggiata dalle escursioni termiche e dalle continue depressioni idrogeologiche. Oggi è valorizzata da fasci di luce che si accendono al tramonto e da un percorso tracciato da paletti bianchi, segnati con la lettera “M”. La storia del monumento, inoltre, è raccontata all’interno del Country Museum Iter Vitis, inaugurato la scorsa estate, srotolato in 16 pannelli illustrativi, all’interno di un’antica struttura vicino al lago.

INFORMAZIONI SULLE VISITE AL MAZZALLAKKAR

Visite domenica 21 e 27 agosto, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, all’interno di Borghi dei Tesori Fest (qui per i coupon). Per informazioni sul festival telefonare allo 0918420004, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 20. In occasione della visita al Mazzallakkar, Planeta, per chi lo vorrà, proporrà un aperitivo nel patio storico della cantina. Per prenotare: 0925 1955460.

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