Torna la musica ribelle di Curva Minore

Dai canti sciamanici siberiani in versione “urbantribe”, alle più importanti pagine internazionali contemporanee: al via la seconda parte della stagione ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo

di Marco Russo

La musica come linguaggio irriducibile che non si piega a regole o costrizioni. Volano di libertà e sperimentazioni senza confini, con uno sguardo ad un passato non troppo lontano, ma già quasi dimenticato. È il 1968 che ha animato la prima parte della stagione di Curva Minore, il tempo in cui l’utopia ha fatto capolino nella realtà. L’associazione di Lelio Giannetto, che da anni viaggia nei meandri della musica contemporanea, adesso si prepara alla seconda parte del cartellone musicale, mantenendo il titolo “Ri(e)voluzione – Musica ribelle”, ma aggiungendo in programma nomi come la cantante sciamanica contaminata dal jazz, Sainkho Namtchilack, l’Mdi ensemble e i giovanissimi Michele Marco Rossi, Maria Merlino e Marco Marotta. Debutto siciliano, inoltre, per Giorgio Netti, il più radicale dei compositori di nuova generazione.

La stagione inizia il 21 ottobre con il compositore ragusano Giorgio Occhipinti, e andrà avanti fino al 12 novembre, sempre allo Spazio Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Si parte, dunque, con i “Less of Five”, uno dei più importanti e originali gruppi siciliani, guidato da Occhipinti, pianista dedito alla musica jazz e ai territori di confine con i contesti della musica colta, in linea con le evoluzioni del panorama internazionale.

Domenica 28 ottobre, sempre alle 19, ancora jazz siciliano con “Perle di Sicilia”, doppio concerto, con i virtuosi e giovanissimi musicisti Marco Marotta e Maria Merlino, che affronteranno il palco prima da soli e successivamente si produrranno in un inedito duo in perfetto stile jazzistico.

Full immersion da venerdì 9 a lunedì 12 novembre. Dopo questo incipit dedicato alle nuove identità del jazz, la rassegna si immergerà nella ricerca contemporanea. Si avvia, il 9 novembre alle 21, con il debutto palermitano del virtuoso e giovane violoncellista romano Michele Marco Rossi; la stessa sera, alle 22,15, si esibirà la Sicilian Improvisers Orchestra con una nuova composizione frutto di una residenza creativa degli stessi componenti che da anni svolgono una ricerca musicale basata su nuove forme di scrittura.

Il 10 novembre, alle 21, come anticipato, ecco l’“Urban Tribe” della cantante sciamanica Sainkho Namtchilack con il virtuoso vocalist e bassista romano Mauro Tiberi. Insieme porteranno il pubblico all’interno dell’universo voce in una trasversalità che attraversa la musica sciamanica e arcaica fino alla contaminazione con i suoni elettronici delle grandi metropoli del mondo.

Domenica 11 novembre dalle 19, ecco il teatro sperimentale e pluridisciplinare. Dedicato al cinquantenario del terremoto che distrusse Gibellina, “Pandora” esprime una ricerca che dal suono riporta al gesto e all’immagine. Tratto dal poema di Esiodo è uno spettacolo su testi di Alma Passerelli Pula e con la regia di Enzo Caputo, prodotto dalla compagnia di Erice Officina Teatro Limite Massimo Consentito.

Gran finale lunedì 12 novembre con il pluripremiato Mdi ensemble che fa tappa a Palermo durante il tour dedicato alla promozione del dvd See the Sound, pubblicato a fine 2017 dall’etichetta parigina L’Empreinte Digitale: un omaggio alla figura del compositore tedesco Helmut Lachenmann a cui si accosta il compositore milanese Giorgio Netti, per la prima volta a Palermo.

Dai canti sciamanici siberiani in versione “urbantribe”, alle più importanti pagine internazionali contemporanee: al via la seconda parte della stagione ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo

di Marco Russo

La musica come linguaggio irriducibile che non si piega a regole o costrizioni. Volano di libertà e sperimentazioni senza confini, con uno sguardo ad un passato non troppo lontano, ma già quasi dimenticato. È il 1968 che ha animato la prima parte della stagione di Curva Minore, il tempo in cui l’utopia ha fatto capolino nella realtà. L’associazione di Lelio Giannetto, che da anni viaggia nei meandri della musica contemporanea, adesso si prepara alla seconda parte del cartellone musicale, mantenendo il titolo “Ri(e)voluzione – Musica ribelle”, ma aggiungendo in programma nomi come la cantante sciamanica contaminata dal jazz, Sainkho Namtchilack, l’Mdi ensemble e i giovanissimi Michele Marco Rossi, Maria Merlino e Marco Marotta. Debutto siciliano, inoltre, per Giorgio Netti, il più radicale dei compositori di nuova generazione.

La stagione inizia il 21 ottobre con il compositore ragusano Giorgio Occhipinti, e andrà avanti fino al 12 novembre, sempre allo Spazio Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Si parte, dunque, con i “Less of Five”, uno dei più importanti e originali gruppi siciliani, guidato da Occhipinti, pianista dedito alla musica jazz e ai territori di confine con i contesti della musica colta, in linea con le evoluzioni del panorama internazionale.

Domenica 28 ottobre, sempre alle 19, ancora jazz siciliano con “Perle di Sicilia”, doppio concerto, con i virtuosi e giovanissimi musicisti Marco Marotta e Maria Merlino, che affronteranno il palco prima da soli e successivamente si produrranno in un inedito duo in perfetto stile jazzistico.

Full immersion da venerdì 9 a lunedì 12 novembre. Dopo questo incipit dedicato alle nuove identità del jazz, la rassegna si immergerà nella ricerca contemporanea. Si avvia, il 9 novembre alle 21, con il debutto palermitano del virtuoso e giovane violoncellista romano Michele Marco Rossi; la stessa sera, alle 22,15, si esibirà la Sicilian Improvisers Orchestra con una nuova composizione frutto di una residenza creativa degli stessi componenti che da anni svolgono una ricerca musicale basata su nuove forme di scrittura.

Il 10 novembre, alle 21, come anticipato, ecco l’“Urban Tribe” della cantante sciamanica Sainkho Namtchilack con il virtuoso vocalist e bassista romano Mauro Tiberi. Insieme porteranno il pubblico all’interno dell’universo voce in una trasversalità che attraversa la musica sciamanica e arcaica fino alla contaminazione con i suoni elettronici delle grandi metropoli del mondo.

Domenica 11 novembre dalle 19, ecco il teatro sperimentale e pluridisciplinare. Dedicato al cinquantenario del terremoto che distrusse Gibellina, “Pandora” esprime una ricerca che dal suono riporta al gesto e all’immagine. Tratto dal poema di Esiodo è uno spettacolo su testi di Alma Passerelli Pula e con la regia di Enzo Caputo, prodotto dalla compagnia di Erice Officina Teatro Limite Massimo Consentito.

Gran finale lunedì 12 novembre con il pluripremiato Mdi ensemble che fa tappa a Palermo durante il tour dedicato alla promozione del dvd See the Sound, pubblicato a fine 2017 dall’etichetta parigina L’Empreinte Digitale: un omaggio alla figura del compositore tedesco Helmut Lachenmann a cui si accosta il compositore milanese Giorgio Netti, per la prima volta a Palermo.

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