Torna la magia del Teatro del Fuoco

Tappe a Palermo, Gibellina e Zafferana Etnea per lo spettacolo che ogni anno mescola danza e acrobatica, mettendo in scena la clownerie tradizionale in armonia con la più sofisticata tecnologia

di Redazione

Un viaggio simbolico dal buio alla luce, intesa come conoscenza, rivelazione e scoperta. Torna anche quest’anno il Teatro del Fuoco, con una 12esima edizione interamente giocata sul tema della luce. L’1 agosto l’International Firedancing Festival farà una prima tappa al Teatro di Verdura di Palermo, per poi approdare il 2 agosto a Gibellina e il 3 a Zafferana Etnea. Come ogni anno, danzatori e acrobati si combineranno in perfetta sincronia, mettendo in scena la clownerie tradizionale in armonia con la più sofisticata tecnologia.

Si inizia dunque in quella Palermo, simbolo dell’accoglienza reduce dal successo di città capitale italiana della cultura 2018. Centro del Mediterraneo per geografia e vocazione, la città ha fatto dell’integrazione il proprio manifesto, anche con la scelta di campo di festeggiare il capodanno con un artista poliedrico come Goran Bregovic, e con Red Ronnie e, fra gli altri, gli artisti del Teatro del Fuoco. Lo show itinerante continua il suo tour in un altro luogo-simbolo: Gibellina, emblema della perseveranza nella ricerca del bello anche quando tutto sembra perduto, per concludere, il 3 agosto, a Zafferana Etnea, terra del vulcano-madre, simbolo di fertilità, creatività, irruenza. Un triangolo ideale, in cui confluiscono artisti provenienti da tutto il mondo, che lavorano insieme a un progetto comune: intorno al fuoco e più in generale alla luce, in una Sicilia illuminata dall’arte.

“Quella di Teatro del Fuoco è nata come una scommessa – afferma Amelia Bucalo Triglia, direttrice artistica del Festival – e ogni anno la sfida si rinnova per creare un evento spettacolare da una sapiente miscela di ingredienti: palcoscenici naturali fra i più belli del mondo, artisti pieni di talento, e il fuoco con la sua straordinaria forza evocativa. Un’esperienza unica, che ha qualificato il Festival come vettore di importanti ricadute turistiche per il territorio”.

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