Palazzo Abatellis ai raggi X tra passato e presente

Un workshop, un public program e un libro per il progetto “The Hidden City”, evento collaterale di Manifesta 12, che vuole scandagliare l’identità del luogo attraverso arte, architettura, storia e documenti d’archivio

di Marco Russo

Una lente d’ingrandimento su Palazzo Abatellis, per studiarne la stratificazione culturale, tra passato e contemporaneità. Questo l’obiettivo del progetto “The Hidden City”, un evento in tre parti – un workshop, un public program e un libro – che interesseranno il museo palermitano, dal 10 al 16 settembre.

L’intero lavoro si ricollega alla tradizione narrativa di Palermo e a quel particolare concetto di Manifesta 12 (di cui il progetto è evento collaterale) che osserva la contaminazione di storie e culture. È su questa lunghezza d’onda che l’evento, a cura di Cloe Piccoli, con l’artista Stefano Graziani e il coordinamento generale di Evelina De Castro, direttrice della Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, vuole studiare la stratificazione culturale di questo luogo unico e significativo, in cui storia e contemporaneità instaurano un dialogo attivo che si rinnova costantemente.

L’idea è scandagliare l’identità del luogo attraverso arte, architettura, storia e storie, leggende e documenti d’archivio. L’osservazione attraverserà epoche e discipline, il palazzo e il contesto urbano in cui si inserisce, per produrre una nuova lettura contemporanea. Laboratorio di ricerca di storie nascoste, “The Hidden City” racconta episodi significativi di questo ex palazzo nobiliare, trasformato in convento e poi in Galleria regionale della Sicilia, con l’intervento di Carlo Scarpa del 1953.

Entrando nel dettaglio, il workshop, che si svolgerà dalle 11 alle 17, sarà una ricerca basata su specifici dettagli e particolari del palazzo. Trenta studenti selezionati fra le più prestigiose istituzioni accademiche e universitarie con bando pubblico, seguiranno ognuno un percorso individuale che da un dettaglio li porterà ad analizzare opere d’arte e architetture, archivi e immagini fotografiche, disegni e documenti. Guidato dall’artista e dal curatore, in un dialogo aperto con i partecipanti e con gli ospiti del public program, ogni studente svilupperà un progetto di ricerca specifico. Tutti i progetti insieme, presentati sabato 15 settembre creeranno una narrazione collettiva di Palazzo Abatellis. Durante i lavori, per l’intera settimana la Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis sarà regolarmente aperta al pubblico secondo i consueti orari.

Per sei giorni, poi, da lunedì 10 a sabato 15 settembre, ogni sera al tramonto, alle 18,30, il public program inviterà a un incontro aperto al pubblico con ospiti internazionali: architetti, scrittori, antropologi, botanici, musicisti che esporranno la loro personale visione e lettura di un aspetto di Palazzo Abatellis. Gli incontri si terranno nella storica sala del palazzo, allestita da Carlo Scarpa con l’affresco de “Il Trionfo della Morte”.

Venerdì 14, solo per quella sera, l’appuntamento è nella Sala delle Capriate di Palazzo Chiaramonte Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo. Fra gli ospiti, artisti come Massimo Bartolini, Simon Starling, Luca Trevisani; architetti come Emanuel Christ, Kersten Geers, Kuehn Malvezzi, Onsite Studio; storici come Paola Barbera, Guido Beltramini, Maria Vittoria Capitanucci, Philippe Duboÿ, Margherita Guccione, Matteo Iannello e Giovanni Iovane. Il sabato sera sarà dedicato a un concerto di musica contemporanea, alle 19, nel cortile di Palazzo Abatellis, a cura del Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini.

Infine, il libro, in inglese e italiano, sarà una sorta di diario o guida d’artista all’interno e “intorno” a Palazzo Abatellis. L’idea è partire da questo luogo specifico per raccontare altre storie e altri luoghi ad esso collegati. Sarà un ambito narrativo in cui si confronteranno componenti storiche e leggendarie, artistiche e letterarie, cultura materiale e suggestioni evocative. Il tutto letto attraverso lo sguardo dell’artista, del curatore e di diversi autori internazionali che verranno coinvolti.

Il progetto è frutto di una sinergia tra l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, il Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e la Galleria regionale di Palazzo Abatellis, in collaborazione con la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo, il Conservatorio Vincenzo Bellini e l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Un workshop, un public program e un libro per il progetto “The Hidden City”, evento collaterale di Manifesta 12, che vuole scandagliare l’identità del luogo attraverso arte, architettura, storia e documenti d’archivio

di Marco Russo

Una lente d’ingrandimento su Palazzo Abatellis, per studiarne la stratificazione culturale, tra passato e contemporaneità. Questo l’obiettivo del progetto “The Hidden City”, un evento in tre parti – un workshop, un public program e un libro – che interesseranno il museo palermitano, dal 10 al 16 settembre.

L’intero lavoro si ricollega alla tradizione narrativa di Palermo e a quel particolare concetto di Manifesta 12 (di cui il progetto è evento collaterale) che osserva la contaminazione di storie e culture. È su questa lunghezza d’onda che l’evento, a cura di Cloe Piccoli, con l’artista Stefano Graziani e il coordinamento generale di Evelina De Castro, direttrice della Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, vuole studiare la stratificazione culturale di questo luogo unico e significativo, in cui storia e contemporaneità instaurano un dialogo attivo che si rinnova costantemente.

L’idea è scandagliare l’identità del luogo attraverso arte, architettura, storia e storie, leggende e documenti d’archivio. L’osservazione attraverserà epoche e discipline, il palazzo e il contesto urbano in cui si inserisce, per produrre una nuova lettura contemporanea. Laboratorio di ricerca di storie nascoste, “The Hidden City” racconta episodi significativi di questo ex palazzo nobiliare, trasformato in convento e poi in Galleria regionale della Sicilia, con l’intervento di Carlo Scarpa del 1953.

Entrando nel dettaglio, il workshop, che si svolgerà dalle 11 alle 17, sarà una ricerca basata su specifici dettagli e particolari del palazzo. Trenta studenti selezionati fra le più prestigiose istituzioni accademiche e universitarie con bando pubblico, seguiranno ognuno un percorso individuale che da un dettaglio li porterà ad analizzare opere d’arte e architetture, archivi e immagini fotografiche, disegni e documenti. Guidato dall’artista e dal curatore, in un dialogo aperto con i partecipanti e con gli ospiti del public program, ogni studente svilupperà un progetto di ricerca specifico. Tutti i progetti insieme, presentati sabato 15 settembre creeranno una narrazione collettiva di Palazzo Abatellis. Durante i lavori, per l’intera settimana la Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis sarà regolarmente aperta al pubblico secondo i consueti orari.

Per sei giorni, poi, da lunedì 10 a sabato 15 settembre, ogni sera al tramonto, alle 18,30, il public program inviterà a un incontro aperto al pubblico con ospiti internazionali: architetti, scrittori, antropologi, botanici, musicisti che esporranno la loro personale visione e lettura di un aspetto di Palazzo Abatellis. Gli incontri si terranno nella storica sala del palazzo, allestita da Carlo Scarpa con l’affresco de “Il Trionfo della Morte”.

Venerdì 14, solo per quella sera, l’appuntamento è nella Sala delle Capriate di Palazzo Chiaramonte Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo. Fra gli ospiti, artisti come Massimo Bartolini, Simon Starling, Luca Trevisani; architetti come Emanuel Christ, Kersten Geers, Kuehn Malvezzi, Onsite Studio; storici come Paola Barbera, Guido Beltramini, Maria Vittoria Capitanucci, Philippe Duboÿ, Margherita Guccione, Matteo Iannello e Giovanni Iovane. Il sabato sera sarà dedicato a un concerto di musica contemporanea, alle 19, nel cortile di Palazzo Abatellis, a cura del Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini.

Infine, il libro, in inglese e italiano, sarà una sorta di diario o guida d’artista all’interno e “intorno” a Palazzo Abatellis. L’idea è partire da questo luogo specifico per raccontare altre storie e altri luoghi ad esso collegati. Sarà un ambito narrativo in cui si confronteranno componenti storiche e leggendarie, artistiche e letterarie, cultura materiale e suggestioni evocative. Il tutto letto attraverso lo sguardo dell’artista, del curatore e di diversi autori internazionali che verranno coinvolti.

Il progetto è frutto di una sinergia tra l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, il Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e la Galleria regionale di Palazzo Abatellis, in collaborazione con la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo, il Conservatorio Vincenzo Bellini e l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

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