“Tessere Cultura”, Ragusa laboratorio a cielo aperto

È alle battute finali il progetto che animerà le strade della città barocca, sabato 26 e domenica 27 settembre. Un programma alla scoperta di spazi insoliti, con una speciale caccia al tesoro

di Marco Russo

Un mosaico che prende forma dopo quasi un anno di lavoro. Un intreccio di fili tessuti da 40 giovani che hanno trasformato Ragusa in un grande laboratorio culturale. È alle battute finali il progetto Tessere Cultura, che animerà le strade della città barocca, sabato 26 e domenica 27 settembre. Un programma articolato che farà rivivere spazi insoliti, giocare tra le strade della città e visitare luoghi di grande interesse: dalla Rotonda di Maria Occhipinti ai Giardini Iblei, passando da Cava Velardo, dalla chiesa di San Rocco e molti altri tesori del centro storico (qui il programma completo).

Alcuni dei ragazzi che hanno partecipato al progetto

Ci sarà spazio anche per un’originale “Caccia ai balconi”, una caccia ai “tesori” della città, tra indovinelli, curiosità e indizi tra i monumenti più belli di Ragusa e in luoghi insoliti e poco noti. Un itinerario che da Ragusa Superiore porterà fino a Ibla attraverso scalinate, tortuosi vicoli e magnifici monumenti, seguendo il “filo rosso” dei balconi, elementi architettonici significativi per la storia della città. Un’esperienza quella della “Caccia ai balconi”, che, inoltre, farà parte della prossima edizione del Festival Le Vie dei Tesori, che tornerà a Ragusa nei tre fine settimana che vanno dal 3 al 18 ottobre (qui il programma).

La locandina del progetto

Il progetto Tessere Cultura ha l’obiettivo di valorizzare i beni di Ragusa e le attività delle associazioni giovanili locali per offrire ai giovani nuove opportunità di aggregazione e di espressione culturale. L’evento del prossimo weekend nasce dopo il lungo lavoro iniziato a novembre 2019 e proseguito senza sosta negli scorsi mesi, anche con incontri online durante il lockdown. Quaranta giovani hanno partecipato ai workshop formativi con esperti del settore culturale e si sono impegnati nei laboratori di produzione culturale che hanno come risultato le attività in programma sabato e domenica prossimi.

Uno scorcio di Ragusa Ibla

“L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha modificato i nostri piani. Abbiamo rallentato, ma non ci siamo fermati – spiega Federica Schembri, project manager di Tessere Cultura – . Durante il lockdown abbiamo spostato le nostre attività sul web con videoconferenze e strumenti digitali, appena è stato possibile ci siamo nuovamente incontrati. Non tutti i partecipanti hanno ricominciato subito a frequentare le attività, alcuni fino ad oggi, per motivi di salute, non hanno potuto rimettere il naso fuori casa. Stiamo adattando le nostre attività al momento storico che stiamo vivendo, nel rispetto delle misure anti-Covid19, perché crediamo sia giusto andare avanti”.

Vista su Ragusa dal campanile della cattedrale di San Giovanni

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Siciliana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato sviluppato dalle associazioni L’Argent e A.St.R.A.Co. insieme al Comune di Ragusa e al Libero Consorzio Comunale di Ragusa. “Abbiamo coinvolto tanti giovani tra i 17 e 35 anni, – racconta Armando Antista, presidente di A.St.R.A.Co. – abbiamo iniziato con un’attività di mappatura del territorio, individuando i punti più interessanti da far conoscere al grande pubblico, abbiamo lavorato ad un piano di comunicazione e ideato i contenuti culturali che saranno il fulcro dell’evento finale. Abbiamo dato loro strumenti e conoscenze per co-creare l’evento insieme”.

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