“Terra di me” di Bianco-Valente: il Mediterraneo senza barriere

Ancora pochi giorni per visitare la mostra del duo artistico, esposta nelle sale di Palazzo Branciforte, a Palermo. C’è tempo fino al 30 settembre

di Redazione

Ultima settimana per visitare la mostra “Terra di me”, del duo Bianco-Valente, esposta nelle sale di Palazzo Branciforte, a Palermo. Ancora pochi giorni per ammirare le opere inedite realizzare dagli artisti Giovanna Bianco e Pino Valente, legate ai temi del viaggio e delle migrazioni, in un originale confronto con le mappe antiche della Sicilia.

La mostra, che chiude i battenti domenica 30 settembre, rappresenta una ricerca sociologica, un esperimento linguistico ampio, in cui forma e rappresentazione diventano elementi subordinati alla consapevolezza di un codice condiviso.

Per questo progetto è stato innescato un proficuo e interessante dialogo con alcune delle mappe del patrimonio cartografico esposto a Villa Zito, risalenti al periodo fra il 15esimo e il 18esimo secolo. Questo confronto con la rappresentazione cartografica dell’Isola e del Mediterraneo, custodite dalla Fondazione Sicilia, ha generato una serie di riflessioni sulle tematiche legate al viaggio e alle migrazioni e a come sia cambiata l’idea di Mediterraneo, che da strumento di diffusione culturale ed economica in epoca classica, viene oggi da molti considerato una sorta di barriera, che si vorrebbe invalicabile, perdendo così di vista la vera natura di questo mare che è stato l’elemento da cui si è generata e diffusa la cultura occidentale per come la conosciamo oggi.

Parte fondante del progetto espositivo, sono stati una serie di incontri avvenuti a Palermo durante i primi mesi dell’anno che hanno messo in scena un intenso scambio tra gli artisti e un gruppo di migranti, con cui è stato attivato uno sguardo reciproco sul tema dell’immaginario e della narrazione, volto a esplorare punti di contatto e ad intrecciare le esperienze individuali. “Le rappresentazioni cartografiche della Sicilia e del Mediterraneo realizzate tra la seconda metà del Cinquecento e la fine del Settecento – afferma il presidente della Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – rivivono di luce nuova attraverso lo sguardo di Bianco-Valente; il dialogo tra passato e presente, oggi più che mai necessario, diventa strumento per illuminare il futuro”.

Il progetto espositivo “Terra di me”, è promosso e sostenuto dalla Fondazione Sicilia in occasione di Manifesta 12 e ideato e organizzato da Sicily Art and Culture e da Civita Sicilia, in collaborazione con il Cresm. La mostra è visitabile da martedì a domenica, dalle 9,30 alle 19,30. Per informazioni telefonare allo 0917657621.

Ancora pochi giorni per visitare la mostra del duo artistico, esposta nelle sale di Palazzo Branciforte, a Palermo. C’è tempo fino al 30 settembre

di Marco Russo

Ultima settimana per visitare la mostra “Terra di me”, del duo Bianco-Valente, esposta nelle sale di Palazzo Branciforte, a Palermo. Ancora pochi giorni per ammirare le opere inedite realizzare dagli artisti Giovanna Bianco e Pino Valente, legate ai temi del viaggio e delle migrazioni, in un originale confronto con le mappe antiche della Sicilia.

La mostra, che chiude i battenti domenica 30 settembre, rappresenta una ricerca sociologica, un esperimento linguistico ampio, in cui forma e rappresentazione diventano elementi subordinati alla consapevolezza di un codice condiviso.

Per questo progetto è stato innescato un proficuo e interessante dialogo con alcune delle mappe del patrimonio cartografico esposto a Villa Zito, risalenti al periodo fra il 15esimo e il 18esimo secolo. Questo confronto con la rappresentazione cartografica dell’Isola e del Mediterraneo, custodite dalla Fondazione Sicilia, ha generato una serie di riflessioni sulle tematiche legate al viaggio e alle migrazioni e a come sia cambiata l’idea di Mediterraneo, che da strumento di diffusione culturale ed economica in epoca classica, viene oggi da molti considerato una sorta di barriera, che si vorrebbe invalicabile, perdendo così di vista la vera natura di questo mare che è stato l’elemento da cui si è generata e diffusa la cultura occidentale per come la conosciamo oggi.

Parte fondante del progetto espositivo, sono stati una serie di incontri avvenuti a Palermo durante i primi mesi dell’anno che hanno messo in scena un intenso scambio tra gli artisti e un gruppo di migranti, con cui è stato attivato uno sguardo reciproco sul tema dell’immaginario e della narrazione, volto a esplorare punti di contatto e ad intrecciare le esperienze individuali. “Le rappresentazioni cartografiche della Sicilia e del Mediterraneo realizzate tra la seconda metà del Cinquecento e la fine del Settecento – afferma il presidente della Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – rivivono di luce nuova attraverso lo sguardo di Bianco-Valente; il dialogo tra passato e presente, oggi più che mai necessario, diventa strumento per illuminare il futuro”.

Il progetto espositivo “Terra di me”, è promosso e sostenuto dalla Fondazione Sicilia in occasione di Manifesta 12 e ideato e organizzato da Sicily Art and Culture e da Civita Sicilia, in collaborazione con il Cresm. La mostra è visitabile da martedì a domenica, dalle 9,30 alle 19,30. Per informazioni telefonare allo 0917657621.

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