Terapia forestale sulle Madonie per rinascere dopo la pandemia

Al via un progetto per trasformare l’area naturale del Palermitano in oasi per la “forest therapy”, puntando sul valore terapeutico della vegetazione autoctona

di Marco Russo

Immersioni nel verde come rimedi terapeutici per ritrovare il benessere dopo la pandemia. Le Madonie diventano laboratorio di medicina forestale, disciplina bio-naturale che fa del rapporto con la natura uno strumento terapeutico. L’Ente Parco delle Madonie ha sottoscritto recentemente un protocollo d’intesa con l’Aimef, l’Associazione italiana di medicina forestale, per promuovere la conoscenza e la divulgazione delle caratteristiche terapeutiche del Parco delle Madonie, all’interno del progetto “Forest Bathing Center”.

Uno scorcio delle Madonie

Tra gli obiettivi dell’accordo – firmato dal presidente del Parco, Angelo Merlino e dal presidente dell’Aimef, Paolo Zavarella – la sensibilizzare sull’importanza del rapporto consapevole con la natura e le aree verdi. L’idea è di caratterizzare il Parco delle Madonie, come luogo deputato a “immersioni forestali”, puntando sul valore terapeutico della vegetazione autoctona per la presenza e la diversa tipologia dei B-Voc (Biogenic Volatile organic compounds, ovvero composti organici volatili di origine biogenica). Saranno organizzati uno o più moduli didattici esperienziali della scuola di medicina forestale e forest therapy oltre a diversi stage di tirocinio. Saranno, inoltre, realizzati percorsi e installazioni specifiche, adatte a effettuare diverse attività di “forest therapy” e immersioni forestali per diverse categorie di cittadini, una “naturalistic & green spa”o più specifiche installazioni di benessere realizzate in natura e anche il cd “I Giardini musicali del Parco delle Madonie”.

La firma del del protocollo d’intesa con l’Associazione Pura Vita

Attraverso questo protocollo d’intesa – ha spiegato il presidente del Parco delle Madonie – “si favorirà l’istituzione, la cura e la tutela degli spazi verdi, degli orti cittadini pubblici e privati gestiti con criteri ecosostenibili, nonché dei boschi e delle foreste urbane, delle aree naturali, degli alberi secolari e monumentali, dei percorsi di medicina forestale, dei bagni e le immersioni nella natura, dei concerti vegetali terapeutici, oltre che favorire la divulgazione della medicina forestale. Crediamo che in periodo di post pandemia, questo potrà essere da richiamo per chi ha sofferto maggiormente il periodo di lockdown”.

Intanto, è stato sottoscritto lo stesso accordo con l’Associazione Pura Vita di Polizzi Generosa, presieduta da Emanuela D’Agostino, naturopata ed esperta in medicina forestale, che si impegna a condurre e diffondere le attività collegate all’Aimef nel territorio madonita.

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3 Comments

  1. Congratulazioni per quello che proponete , spero di poterci arrivare a farvi visita ne sarei incuriosito visto la foresta ultrasecolare mi suscita curiosità .

  2. Iniziativa meravigliosa, plauso al protocollo d’intesa, mi piacerebbe essere coinvolto per dare un contributo esterno ma nello stesso tempo, diventare fruitore di questa meravigliosa realtà naturale del parco delle Madonie.

  3. Splendido,ho sempre amato la pace delle mie montagne,mi piacerebbe saperne di piu’. Grazie

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