Un piccolo teatro dove ci si sente a casa

Al via una ricca stagione di spettacoli al Ditirammu, nel cuore del centro storico di Palermo. In scena artisti del calibro di Moni Ovadia, Emma Dante, Mario Incudine, Luigi Lo Cascio e Pif

di Marco Russo

Un teatro che ne contiene tanti. Un piccolo spazio diventato simbolo di resistenza, punto d’incontro di artisti, intellettuali, giornalisti e attori mischiati trasversalmente agli abitanti del quartiere. È il Teatro Ditirammu, nella Kalsa di Palermo. Il direttore artistico Elisa Parrinello, insieme al fratello Giovanni che cura la parte musicale, ha annunciato quattro mesi intensi di spettacoli, dal 5 settembre al 30 dicembre, per un totale di 105 appuntamenti, di cui 72 nuove produzioni o allestimento del Ditirammu, che si svolgeranno in sei sedi: teatro e atrio del Ditirammu, nella cornice del settecentesco Palazzo Petrulla, poi Teatro Biondo, Teatro Don Orione, Teatro di Verdura, San Mattia ai Crociferi e Cre.zi.plus.

La rassegna alternerà spettacoli d’autore del calibro di Moni Ovadia, Emma Dante, Mario Incudine, Luigi Lo Cascio e Pif, tanto per citarne alcuni, a spettacoli per bambini, proponendo, inoltre, la creazione di spettacoli multidisciplinari nei quali, oltre che ai testi teatrali, sono presenti danze, musiche e arti pittoriche della tradizione, e rilanciando testi del repertorio classico.

“Tanta energia parte dal Ditirammu, che ha compiuto la scelta alternativa di non portare spettacoli di sicuro e ampio richiamo in grossi teatri, ma di accoglierli nel nostro piccolo luogo – spiega Elisa Parrinello – . Nasce così ‘Ora vi cuntu’, per esempio, rassegna di recital di letture, racconti e monologhi, introdotti da me, con l’accompagnamento musicale di mio fratello. Cinque appuntamenti con Ficarra e Picone (12 ottobre), Pif (19 ottobre), Luigi Lo Cascio (26 ottobre), Roy Paci (16 novembre), Isabella Ragonese (28 dicembre). Gli artisti nazionali hanno preferito i luoghi piccoli per scelta, sentono di ritornare al rapporto con il pubblico, diretto. Sanno che tornando qui è come tornare a casa”.

Il primo appuntamento, il 5 settembre, sarà con lo spettacolo “Palermitanesimo”, di Ernesto Maria Ponte e Salvo Rinaudo, di scena nell’atrio del Ditirammu alle 21,30. Una serie di sketch, alcuni più comici, altri più riflessivi e a volte quasi un po’ tragici, sui pregi e difetti dei palermitani. Sulle loro abitudini, i modi di dire, l’innato fatalismo, e le mille difficoltà del presente e del passato che l’anima palermitana sa aggirare o dimenticare.

L’associazione realizza le proprie attività anche grazie ai contributi della Regione Siciliana e del Comune di Palermo. L’intensa e produttiva attività che il Ditirammu ha portato avanti da quasi trent’anni, unitamente a un ricchissimo programma di attività del 2018, ha portato all’assegnazione di un contributo per attività teatrali da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali, tramite il Fondo unico per lo spettacolo.

Al via una ricca stagione di spettacoli al Ditirammu, nel cuore del centro storico di Palermo. In scena artisti del calibro di Moni Ovadia, Emma Dante, Mario Incudine, Luigi Lo Cascio e Pif

di Marco Russo

Un teatro che ne contiene tanti. Un piccolo spazio diventato simbolo di resistenza, punto d’incontro di artisti, intellettuali, giornalisti e attori mischiati trasversalmente agli abitanti del quartiere. È il Teatro Ditirammu, nella Kalsa di Palermo. Il direttore artistico Elisa Parrinello, insieme al fratello Giovanni che cura la parte musicale, ha annunciato quattro mesi intensi di spettacoli, dal 5 settembre al 30 dicembre, per un totale di 105 appuntamenti, di cui 72 nuove produzioni o allestimento del Ditirammu, che si svolgeranno in sei sedi: teatro e atrio del Ditirammu, nella cornice del settecentesco Palazzo Petrulla, poi Teatro Biondo, Teatro Don Orione, Teatro di Verdura, San Mattia ai Crociferi e Cre.zi.plus.

La rassegna alternerà spettacoli d’autore del calibro di Moni Ovadia, Emma Dante, Mario Incudine, Luigi Lo Cascio e Pif, tanto per citarne alcuni, a spettacoli per bambini, proponendo, inoltre, la creazione di spettacoli multidisciplinari nei quali, oltre che ai testi teatrali, sono presenti danze, musiche e arti pittoriche della tradizione, e rilanciando testi del repertorio classico.

“Tanta energia parte dal Ditirammu, che ha compiuto la scelta alternativa di non portare spettacoli di sicuro e ampio richiamo in grossi teatri, ma di accoglierli nel nostro piccolo luogo – spiega Elisa Parrinello – . Nasce così ‘Ora vi cuntu’, per esempio, rassegna di recital di letture, racconti e monologhi, introdotti da me, con l’accompagnamento musicale di mio fratello. Cinque appuntamenti con Ficarra e Picone (12 ottobre), Pif (19 ottobre), Luigi Lo Cascio (26 ottobre), Roy Paci (16 novembre), Isabella Ragonese (28 dicembre). Gli artisti nazionali hanno preferito i luoghi piccoli per scelta, sentono di ritornare al rapporto con il pubblico, diretto. Sanno che tornando qui è come tornare a casa”.

Il primo appuntamento, il 5 settembre, sarà con lo spettacolo “Palermitanesimo”, di Ernesto Maria Ponte e Salvo Rinaudo, di scena nell’atrio del Ditirammu alle 21,30. Una serie di sketch, alcuni più comici, altri più riflessivi e a volte quasi un po’ tragici, sui pregi e difetti dei palermitani. Sulle loro abitudini, i modi di dire, l’innato fatalismo, e le mille difficoltà del presente e del passato che l’anima palermitana sa aggirare o dimenticare.

L’associazione realizza le proprie attività anche grazie ai contributi della Regione Siciliana e del Comune di Palermo. L’intensa e produttiva attività che il Ditirammu ha portato avanti da quasi trent’anni, unitamente a un ricchissimo programma di attività del 2018, ha portato all’assegnazione di un contributo per attività teatrali da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali, tramite il Fondo unico per lo spettacolo.

Hai letto questi articoli?
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le vie dei Tesori News

Send this to a friend