Suoni, parole e musica all’Oratorio dei Bianchi

Sei artisti interpretano le opere e i luoghi del monumento palermitano in una performance itinerante che fa parte del cartellone di Bam, Biennale arcipelago mediterraneo

di Redazione

Un laboratorio creativo in uno spazio storico della città. Una costruzione estemporanea d’immagini, musica, danza e parole, in cui sei artisti-performer saranno invitati attraverso altrettante performance dal vivo a raccontare e interpretare le opere e i luoghi dell’Oratorio dei Bianchi. Questo è il tema della Notte dei Bianchi, una grande installazione, una “mostra vivente”, a cui si potrà assistere sabato 7 dicembre dalle 21 a mezzanotte.

La locandina dell’evento

Si tratta di una performance itinerante, ideata e curata da Alfio Scuderi, che fa parte del cartellone di Bam, Biennale arcipelago mediterraneo. Un percorso originale in cui i linguaggi del contemporaneo si fonderanno con l’arte classica e con la storia della città, per ribadire con forza l’unicità dell’arte e delle arti, fuori da schemi e da categorie. Le performances degli artisti si fonderanno con le opere d’arte esposte, con i luoghi dell’Oratorio e con la loro storia, provando a diventare per una notte un’opera unica. I linguaggi del contemporaneo si mischieranno in unica creazione, in un inedito percorso per quadri dentro lo spazio.

Alla serata organizzata dalla Galleria regionale di Palazzo Abatellis parteciperanno: Angelo Sicurella, che si esibirà con performance di musica elettronica; il sassofonista Gianni Gebbia; l’attrice Silvia Ajelli; il pittore Igor Scalisi Palminteri; il percussionista Dario Sulis e la danzatrice Giovanna Velardi.

Soffitto affrescato del salone Fumagalli

L’Oratorio dei Bianchi esprime la sua identità di palinsesto, sintesi della storia di Palermo, dalle testimonianze della cittadella fortificata della Kalsa medioevale, alla monumentalità barocca, alla odierna realtà museale unica per gli arredi e le collezioni che racchiude, volta a cogliere anche dai segni del contemporaneo la varietà di linguaggi ed espressioni artistiche visive, musicali, letterarie, teatrali, in dialogo con il principio dell’unità delle arti che fu alla base dell’estetica barocca.

L’ingresso alla serata è libero.

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