“Spettri” di Ibsen in scena al Teatro Biondo

Nuovo allestimento in prima nazionale con Micaela Esdra e Massimo Venturiello, che porta la firma di Walter Pagliaro

di Redazione

Torna sulle scene un classico di Henrik Ibsen. Micaela Esdra e Massimo Venturiello sono i protagonisti di “Spettri”, che debutta in prima nazionale al Teatro Biondo di Palermo il 22 febbraio, con repliche fino al 3 marzo, nel nuovo allestimento prodotto dallo Stabile e diretto da Walter Pagliaro. Gli Spettri che Ibsen aveva immaginato nel 1881 non sono – secondo il regista – i fantasmi del passato che ritornano, ma – come suggerisce lo stesso autore – “ogni specie di vecchie morte opinioni e ogni genere di vecchie morte credenze”.

Massimo Venturiello e Riccardo Zini

“Ibsen – spiega Pagliaro – allude ai pregiudizi, alle false apparenze, ai rimorsi, alle fobie che paralizzano la libera espansione dell’individuo. Ciascun personaggio del dramma lotta con i propri spettri: chi con l’avidità, chi con l’etilismo, chi con l’infingardaggine, chi col dogmatismo, chi con la viltà”. Per questo la lotta contro gli spettri riguarda chiunque non riesca a liberarsi dal peso soffocante del passato: “Gli spettri, di cui si parla – aggiunge il regista – fluttuano continuamente dalle rimosse esperienze, ma incidono naturalmente sui comportamenti e sulle urgenze che il presente reclama: perché della lotta dell’individuo con gli spettri che ciascuno si crea nel corso della propria vita, tratta questo dramma di Ibsen. Quindi, in misura maggiore o minore, riguarda tutti noi”.

Le scene sono di Michele Ciacciofera, i costumi di Annalisa Di Piero e le musiche originali di Germano Mazzocchetti. Al fianco di Esdra (nel ruolo di Helene Alving) e di Venturiello (nel ruolo del Pastore Manders), recitano Matteo Baronchelli (Osvald Alving), Riccardo Zini (il falegname Jakob Engstrand) e Roberta Azzarone (Regine Engstrand).

Nuovo allestimento in prima nazionale con Micaela Esdra e Massimo Venturiello, che porta la firma di Walter Pagliaro

di Redazione

Torna sulle scene un classico di Henrik Ibsen. Micaela Esdra e Massimo Venturiello sono i protagonisti di “Spettri”, che debutta in prima nazionale al Teatro Biondo di Palermo il 22 febbraio, con repliche fino al 3 marzo, nel nuovo allestimento prodotto dallo Stabile e diretto da Walter Pagliaro. Gli Spettri che Ibsen aveva immaginato nel 1881 non sono – secondo il regista – i fantasmi del passato che ritornano, ma – come suggerisce lo stesso autore – “ogni specie di vecchie morte opinioni e ogni genere di vecchie morte credenze”.

Massimo Venturiello e Riccardo Zini

“Ibsen – spiega Pagliaro – allude ai pregiudizi, alle false apparenze, ai rimorsi, alle fobie che paralizzano la libera espansione dell’individuo. Ciascun personaggio del dramma lotta con i propri spettri: chi con l’avidità, chi con l’etilismo, chi con l’infingardaggine, chi col dogmatismo, chi con la viltà”. Per questo la lotta contro gli spettri riguarda chiunque non riesca a liberarsi dal peso soffocante del passato: “Gli spettri, di cui si parla – aggiunge il regista – fluttuano continuamente dalle rimosse esperienze, ma incidono naturalmente sui comportamenti e sulle urgenze che il presente reclama: perché della lotta dell’individuo con gli spettri che ciascuno si crea nel corso della propria vita, tratta questo dramma di Ibsen. Quindi, in misura maggiore o minore, riguarda tutti noi”.

Le scene sono di Michele Ciacciofera, i costumi di Annalisa Di Piero e le musiche originali di Germano Mazzocchetti. Al fianco di Esdra (nel ruolo di Helene Alving) e di Venturiello (nel ruolo del Pastore Manders), recitano Matteo Baronchelli (Osvald Alving), Riccardo Zini (il falegname Jakob Engstrand) e Roberta Azzarone (Regine Engstrand).

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