Siracusa sotterranea, riapre l’ipogeo di piazza Duomo

Chiuso da oltre un anno, dopo i lavori di manutenzione, torna visitabile l’antico percorso nel ventre di Ortigia, nuovamente restituito a cittadini e turisti

di Ruggero Altavilla

Un importante frammento della Siracusa sotterranea torna nuovamente visitabile. Chiuso da oltre un anno, dopo essere stato interessato da lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, l’ipogeo di piazza Duomo da domani, venerdì 8 novembre, sarà nuovamente restituito a cittadini e turisti. Il bene, in consegna alla Soprintendenza dei Beni culturali di Siracusa dall’Agenzia del Demanio, in attesa del passaggio definitivo alla disponibilità del patrimonio della Regione Siciliana, sarà visitabile temporaneamente ogni venerdì e sabato dalle 8,30 alle 13,30 e negli altri giorni su prenotazione.

Uno degli ambienti dell’ipogeo

Quello che si snoda sotto piazza Duomo è un antico percorso sotterraneo che, dal punto più alto di Ortigia, tramite gallerie si dirama in diverse direzioni dall’ingresso principale adiacente l’Arcivescovado, e spunta poi nella zona del Foro Italico dove vi si trovano le mura della Marina. L’Ipogeo fu utilizzato durante la Seconda Guerra mondiale dalla popolazione che vi trovò rifugio durante i bombardamenti. Furono tantissimi, infatti, i siracusani che in queste grandi stanze sotterranee si raccoglievano in attesa che le bombe smettessero di cadere. Si resero necessarie delle squadre di “pirriatori”, operai che lavoravano nelle cave, per ampliare i vani e per scavare appositamente una stanza dove custodire, in casse di zinco, il simulacro di Santa Lucia, nascosto sin dal dicembre del 1942 con il tesoro. Terminata la guerra, il rifugio venne dismesso.

L’ingresso dell’ipogeo in piazza Duomo

Una delle gallerie, inoltre, si ricollega alla cisterna situata nel cortile del Palazzo Arcivescovile, vicino al punto di partenza dall’alto. Questa cisterna ha avuto un ruolo fondamentale poiché serviva a idratare il palazzo vescovile e l’intera isola di Ortigia, un importante impianto idrico creato nel Seicento dal vescovo Paolo Faraone. In un primo nucleo di gallerie, poi, si ricorda l’esistenza di una precedente cava, importante poiché da essa venne estratta la pietra siracusana con la quale è stato costruito il Duomo che si trova nella piazza di Ortigia. Durante il percorso è possibile scorgere i resti di altri pozzi o antiche cisterne, intercettate e distrutte durante i lavori di scavo delle gallerie.

L’ipogeo di piazza Duomo

L’ipogeo-rifugio si presenta come un unico complesso, esito finale della stratificazione del sito ad opera degli interventi effettuati nel corso dei secoli, che raccoglie nelle sue componenti – di cui la cisterna è l’elemento più antico – contributi legati a differenti fasi della storia della città.

“Restituiamo a Siracusa – afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – un luogo di enorme fascino che potrà rappresentare per la città una straordinaria opportunità di arricchimento e di promozione della propria offerta culturale. Qui ogni visitatore sarà emotivamente coinvolto attraverso un contatto diretto con la storia, l’arte e l’atmosfera unica di questi percorsi in pietra che narrano storie di amicizia, di solidarietà e di amore vissute durante i tragici momenti dei bombardamenti”.

Hai letto questi articoli?
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le vie dei Tesori News

Send this to a friend