Sicilia da scoprire: i viaggi inaspettati dietro l’angolo

Tanti itinerari sostenibili in una guida del Touring Club Italiano e di Legambiente per trascorrere le vacanze in luoghi inediti tra arte e natura

di Marco Russo

Borghi inerpicati sulle montagne, angoli di mare cristallino da scoprire, antichi cammini, pedalate nel verde e trekking sulle isole. Ce n’è per tutti i gusti per godersi in Sicilia una vacanza lontana dai classici stereotipi turistici. Sono gli itinerari della guida “Vacanze italiane”, realizzata dal Touring Club Italiano e da Legambiente, che hanno selezionato in ogni regione italiana oltre duecento proposte di vacanze attive a pochi passi da casa, con i consigli di operatori qualificati e attenti ai temi della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

(foto Pixabay)

Particolarmente ricco il capitolo dedicato alla Sicilia (qui il capitolo completo sull’Isola) che comincia da un itinerario cicloturistico nella provincia di Palermo, fra Palermo e Corleone, percorrendo strade di campagna a scarso traffico, carreggiate panoramiche e piste ciclabili immerse nel verde, spesso realizzati riconvertendo tratti ferroviari dismessi. Restando nel territorio palermitano, tappa obbligata a Petralia Sottana, sulle Madonie, unico borgo siciliano certificato dal Touring con la Bandiera arancione. E ancora Serra Guarneri per un assoluto relax tra passeggiate guidate nel bosco, visite ai borghi madoniti, incontri con antiche maestranze, e un orto biologico per gustare prodotti di stagione e locali.

Il Lago di Venere a Pantelleria

Per chi preferisce le isole, c’è l’imbarazzo della scelta, tra escursioni a Pantelleria, tra montagna e mare, isola quest’anno premiata con le “Cinque Vele” di Legambiente (ve ne abbiamo parlato qui), oppure allo Stagnone di Marsala, punto di partenza di un itinerario a piedi che si sviluppa principalmente tra le isole Egadi, lungo la costa trapanese. Si prosegue infatti per l’isola di Mozia, l’antica San Pantaleo, per poi approdare a Favignana, Levanzo e Marettimo. Un cammino giornaliero con zainetto leggero per pranzo al sacco, con il pernottamento in piccoli agriturismi e case di pescatori.

Il Teatro Andromeda

Un territorio tutto da scoprire è, poi, quello dei monti Sicani, tra le province di Agrigento e Palermo, con i loro borghi in cui il tempo sembra essersi fermato. Un tour fra arte e notura, toccando i comuni di Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Palazzo Adriano, Prizzi, Santo Stefano Quisquina, Siculiana, Montallegro, Cattolica Eraclea e Agrigento. Sempre nell’Agrigentino, si potrà andare alla scoperta di un allevamento di capre girgentane o del suggestivo Teatro Andromeda, sospeso tra i monti. Più lungo è il cammino sulla Magna Via Francigena, una tra le direttrici più importanti del territorio, che sin dall’età arcaica ha permesso di collegare le sponde del Mediterraneo a quelle del Tirreno. Un’esperienza da vivere in 9 tappe, percorrendo sentieri e regie trazzere. C’è poi la Strada degli Scrittori, nata da un’idea del giornalista Felice Cavallaro, l’itinerario attraversa la Valle dei Templi unendo i luoghi vissuti e raccontati dai grandi autori italiani. Pochi chilometri che hanno dato i natali a quattro dei maggiori autori del Novecento: Pirandello, Tomasi di Lampedusa, Sciascia e Camilleri.

“Aquila” sull’Argimusco (foto Graziella Milazzo, Wikipedia)

C’è poi la Sicilia montana lungo la via Annonaria, tra le province di Enna e di Palermo. Un fascio di strade lungo le quali si portava il grano dall’entroterra ennese verso nord, fino alla costa di Tusa. Il percorso attraversa località quali Calascibetta, le necropoli di Realmese e Malpasso e il villaggio rupestre di Canalotto. La strada prosegue quindi verso Gangi e, dopo pochi chilometri, i castelli rurali di Bordonaro soprano, di Regiovanni e di Capuano, ancora abitato. E ancora, la guida propone itinerari tra le grandi rocce zoomorfe dell’Argimusco, sui Nebrodi; passeggiate a piedi nelle Eolie; ciclotour nel Val di Noto e passeggiate nelle finissime spiagge agrigentine, tra Eraclea Minoa, la foce del fiume Platani, la riserva di Torre Salsa e la bianca marna della Scala dei Turchi.

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