In vendita la casa natale di Quasimodo, la comprerà la Regione

L’edificio, nel cuore di Modica, ospita al primo piano il museo dedicato allo scrittore premio Nobel. I proprietari hanno fissato il prezzo a 395mila euro, ma il governo regionale investirà un milione

di Giulio Giallombardo

In quel vicolo all’ombra del Castello di Modica, nell’estate di 120 anni fa nacque Salvatore Quasimodo. Lo scrittore, ammaliato dai lirici greci e padre di lampi poetici tra i più importanti del Novecento, ha aperto gli occhi per la prima volta in una casa di via Posterla, nel cuore della città barocca, a pochi passi dall’abitazione di un altro modicano illustre: Tommaso Campailla, il medico-filosofo che curava la sifilide. L’edificio, che al primo piano ospita il museo dedicato al poeta, è in vendita da diversi anni, ma solo recentemente è stato pubblicato un annuncio su diversi siti online. È bastato poco, perché la notizia facesse il giro del web. I proprietari, che non hanno legami familiari con il poeta premio Nobel, hanno fissato il prezzo di vendita a 395mila euro e il governo regionale ha adesso annunciato di volerla comprare.

La scrivania dello scrittore

È una casa a due piani, di circa 200 metri quadrati, arricchita da un orto che si trova sotto l’antico orologio del Castello dei Conti Cabrera. “Al piano terra – si legge nell’annuncio di vendita – si trova la casa padronale composta da camera da letto, cameretta, soggiorno, cucina, e bagno. Il primo piano, libero su tre lati è composto da quattro camere più accessori, con un ampio balcone che incornicia i due lati più panoramici dell’appartamento con affaccio sul duomo di San Giorgio e sul centro storico di Modica”.

Salvatore Quasimodo nel 1968

Ma al primo piano c’è anche il “Museo Casa natale Salvatore Quasimodo”, di cui si occupa l’associazione Proserpina, che ha rilevato la gestione nel 2016 dalla cooperativa Etnos. Prima che la pandemia fermasse tutto, era uno dei siti più visitati della città, sempre pieno di scolaresche e turisti. Adesso sta cercando di ripartire, come tutti i luoghi della cultura. L’associazione ha lanciato una raccolta fondi per sostenere il museo, che vive con il ricavato della vendita dei biglietti, anche se l’ipotesi di vendita non sembra al momento destare preoccupazioni. “È da almeno una decina d’anni che la casa è in vendita – dice la presidente dell’associazione Proserpina, Marinella Ruffino a Le Vie dei Tesori Newsil nostro museo non rischia perché è tutelato da un vincolo ministeriale“.

La macchina da scrivere di Quasimodo

Ma dalla Regione, dopo che si è diffusa la notizia della vendita, hanno annunciato di voler acquistare la casa, prevedendo una spesa di un milione di euro per la valorizzazione. Una delibera della giunta ha dato mandato ai dipartimenti dei Beni culturali e Tecnico di avviare le conseguenti procedure previste dalla legge. “Acquisire al patrimonio regionale la casa del Nobel modicano – commenta il governatore Nello Musumeci – è un dovere morale prima che una necessità. Inseriremo l’immobile nel circuito delle case-museo dell’Isola, che abbiamo istituito da alcuni mesi, per diventare poli di attrazione del turismo culturale”. Gli fa eco l’assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà: “Il governo regionale con questa delibera destina una somma importante che servirà non soltanto a scongiurare che questo luogo-simbolo si perda, ma anche e soprattutto, a garantirne la futura fruizione secondo standard museali adeguati”.

La camera da letto

Il museo custodisce mobili e cimeli del poeta, che si trovavano nel suo studio di Milano, acquistati dalla Regione nel 1992 dal figlio Alessandro Quasimodo. Oltre allo studio, c’è la camera da letto con arredi d’epoca e una collezione di oggetti e fotografie autografate. Dal 2016, è stata aperta al pubblico una sala di lettura, dove i visitatori possono fermarsi a sfogliare le opere dello scrittore, e un’altra sala multimediale, con video dedicati al poeta, tra cui quello della cerimonia di consegna del Premio Nobel a Stoccolma, il 10 dicembre del 1959.

La facciata della casa natale di Quasimodo

“La casa-museo non è solo patrimonio della città, ma di tutti – sottolinea Ruffino – . La sua integrità e la sua preservazione per il mondo della cultura non riguarda solo l’associazione. Negli anni, abbiamo svolto un lavoro di valorizzazione del bene, mossi dalla passione che ci lega allo scrittore”. Amore ricambiato da Quasimodo per la sua Modica: “Auguro alla mia città non solo la rinascita industriale e turistica, ma anche la Rinascita culturale, che vuol dire ferma vita sociale e politica nel segno della civiltà contemporanea più alta. Questo nel nome di Modica, un tempo centro d’arte e di pensiero; nel nome del grande filosofo e poeta ibliano Tommaso Campailla”. Così, scriveva il poeta nel suo “messaggio a Modica” del 1962. Una dichiarazione d’amore per una città mai dimenticata.

(Ultimo aggiornamento 5 marzo 2021)

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