Si scava su Monte Iato, nuove scoperte nell’area dell’agorà

In corso nel sito archeologico la cinquantesima campagna condotta dall’Università di Zurigo. Saranno ripulite le aree dei complessi della Stoa nord e ovest

di Redazione

Nuova luce sull’antica Iato. È in corso nel sito archeologico la cinquantesima campagna di scavo condotta dall’Università di Zurigo, diretta da Christopher Reusser. “Le ricerche – precisa Stefano Zangara, direttore del Parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato – sono state avviate lo scorso 5 agosto, con il coordinamento del responsabile dello scavo, Martin Mohr, che quest’anno sta indagando esclusivamente nella zona dell’agorà dove, per la prima volta, saranno completamente pulite le aree dei complessi della Stoa nord e della Stoa ovest”.

L’area degli scavi dall’alto

Le operazioni di messa in luce di quest’ultima – spiegano dalla Regione – sono già state completate ed un saggio effettuato all’interno della Stoa ha permesso di assegnare due muri realizzati con malta di calce ad un edificio di prima età imperiale; questo manufatto, costruito nella parte meridionale della Stoa ovest probabilmente non è mai stato completato. Le operazioni di pulitura del complesso della Stoa nord, invece, sono già a un livello avanzato e le ricerche saranno completate entro la fine della campagna di scavo, prevista per il 3 settembre prossimo. Proprio in quest’area i lavori di scavo si stanno concentrando sulla parte occidentale del cortile a peristilio. Qui, a ovest di una casa costruita nel tardo periodo imperiale, è stato scoperto lo strato di distruzione della Stoa nord, sotto il quale sono stati conservati la pavimentazione del cortile e lo stilobate del cortile del peristilio, insieme a due rocchi di colonna, ancora in piedi.

L’area dell’agorà

È importante evidenziare che sono stati completati anche i lavori di documentazione, nell’ambito della pubblicazione di un dottorato della studiosa Sabrina Fusetti, sulle ceramiche indigene del Monte Iato. Nello stesso tempo l’archeologa Eleonora Bechi sta portando avanti gli studi del materiale di un contesto ritrovato nel 2013 nel quartiere est, in relazione a una tesi di dottorato sulle pitture e i pavimenti ellenistico-romani di Monte Iato.

Catalogazione dei reperti

“Anche Monte Iato – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – fornisce importanti testimonianze utili a ricostruire il contesto storico-ambientale dell’antica città di Iaitas-Ietas-Giato-Jato, occupata sin dall’età protostorica e fino al 1246 dai sicani-elimi, greci, romani, bizantini, musulmani e normanni. Una collaborazione feconda, quella con l’Università di Zurigo, che continua a restituire preziose testimonianze che aumentano la conoscenza e l’interesse sul sito che si trova appena alle porte della città di Palermo”.

Condividi
Tags

In evidenza

Porta Nuova e l’aula bunker subito sold out per Le Vie dei Tesori

Apre per la prima volta al pubblico Porta Nuova, si entra nel carcere Ucciardone e nell’aula bunker con i cronisti che seguirono il maxiprocesso, si scopre il Gasometro, ma anche tre chiese inedite con le loro storie. Tante passeggiate e visite teatralizzate tra nobili dame e cortigiane

Porta Nuova presa d’assalto dal popolo delle Vie dei Tesori

Porta Nuova apre per la prima volta in occasione della sedicesima edizione del festival Le Vie dei Tesori a Palermo. Già nel primo weekend tanti visitatori hanno salito gli ottanta alti gradini che dal piano di Palazzo Reale conducono fino al corridoio scoperto di collegamento tra la residenza normanna e la Porta costruita nel 1460, riedificata un secolo dopo dal viceré di Sicilia Marcantonio Colonna per celebrare l’arrivo di Carlo V

Nell’aula bunker il racconto del Maxiprocesso con cronisti e magistrati

Il Maxiprocesso dalla voce di chi c’era: i cronisti di mafia e i magistrati raccontano quei mesi. Apre al pubblico durante il festival Le Vie dei Tesori l'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Al primo weekend pieno di visitatori sono intervenuti: il giudice Giuseppe Ayala, il videomaker Giuseppe Di Lorenzo e l’allora cronista di giudiziaria Marcello Barbaro

Ultimi articoli

Le Vie dei Tesori svelano Palermo, tutto il meglio del secondo weekend

Aprono la Banca d’Italia, le sorgenti del Gabriele e i serbatoi di San Ciro, la Specola astronomica, il Convitto Nazionale e la caserma Ruggero Settimo. Rivivono Margheritina nel rifugio Bombace e Margherita Biondo in una tela

Tornano i laboratori gratuiti di Mimmo Cuticchio, seconda tappa allo Stand Florio

In questo nuovo appuntamento si apprendono i primi rudimenti dell'arte dei Pupi, incrociando il pensiero dello scrittore Gianni Rodari

Le Vie dei Tesori sfiora trentamila visite nel primo weekend di ottobre

Ricco fine settimana del festival in dieci città. Palermo arriva quasi a 19mila visitatori mentre le altre insieme superano i 10mila. Santa Caterina il luogo più amato nel capoluogo, seguita dal Politeama. Il lavatoio medievale di Cefalù supera i 500 visitatori. In tanti anche a Trapani e Termini Imerese che hanno aggiunto due giorni in più

Articoli correlati