Si riaccendono i riflettori sul Teatro del Sole

Pronto un finanziamento per la riqualificazione del Parco Libero Grassi di Acqua dei Corsari, a Palermo. Nasceranno nuovi alberi e anche un boschetto

di Giulio Giallombardo

Si affaccia sul golfo di Palermo abbracciando il mare. Battezzato, ma di fatto mai venuto alla luce, da anni aspetta di nascere, come tutta la costa sud della città. Adesso, però, lo stallo in cui è finito il Parco Libero Grassi, con il suo Teatro del Sole incastonato davanti al blu del mare di Acqua dei Corsari, sembra destinato a sbloccarsi. Alla vigilia dell’anniversario della morte dell’imprenditore, ucciso dalla mafia il 29 agosto del 1991, tornano ad accendersi i riflettori sull’area verde a lui intitolata nel 2013, ma ancora in attesa di bonifica e riqualificazione.

Il Teatro del Sole visto dall’alto

La strada per la rinascita passa attraverso un tortuoso iter burocratico, che vede coinvolti Comune e Regione, incalzati dai comitati dei cittadini e associazioni, che da anni si battono per l’apertura del parco. Un primo segnale l’aveva lanciato quasi un anno fa l’amministrazione comunale, quando, lo scorso novembre, la giunta aveva approvato un progetto di fattibilità per la partecipazione ad un bando della Regione Siciliana, finalizzato alla bonifica di aree inquinate grazie all’uso di fondi comunitari. L’area individuata era proprio quella del Parco Libero Grassi, che si estende per circa 11 ettari. Il progetto, che ammonta a circa 11 milioni di euro, prevede la realizzazione di interventi che permettano di poter fruire dell’area in sicurezza, con barriere passive, membrane e strati di copertura che impediscano sia i rischi per l’uomo, sia l’infiltrazione degli agenti inquinanti verso il mare. Prevista, inoltre, la piantumazione di alberi e la creazione di un boschetto.

L’area del Parco Libero Grassi

Dopo i primi interventi di sistemazione, l’area era stata oggetto di un’analisi per verificare il grado di inquinamento e l’eventuale pericolo per la fruizione. A seguito dei controlli era stata effettivamente verificata la presenza di agenti inquinanti, ma – secondo quanto aveva assicurato dall’assessore regionale all’Ambiente, Toto Cordaro – “si tratta di percentuali irrisorie, dello zero virgola, non tali da pregiudicare la fruizione”. Così, lo scorso febbraio è arrivata la firma del decreto regionale con cui è stata approvata la graduatoria dei progetti di recupero ambientale ammessi a finanziamento con fondi del Po Fesr 2014-2020, tra cui c’è anche il Parco Libero Grassi. Da allora un silenzio di alcuni mesi, interrotto soltanto adesso, dopo che il deputato Aldo Penna, esponente del comitato per la riapertura del parco, ha annunciato lo sciopero della fame “per sollecitare l’amministrazione comunale sulla necessità di velocizzare i tempi per la presentazione del progetto del bando di bonifica”, ha dichiarato.

Il litorale di Acqua dei Corsari

Una prima risposta alla protesta del deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, arriva dall’assessore comunale all’Ambiente, Urbanistica e Mobilità, Giusto Catania. “Auspichiamo che al più presto il Dipartimento regionale per l’acqua e i rifiuti ci trasmetta la bozza di convenzione da sottoscrivere, passaggio senza il quale non si può andare avanti nell’importante percorso per il recupero e la fruibilità del Parco Libero Grassi – ha fatto sapere Catania – . Il Comune è pronto alla sottoscrizione della convenzione, ma la stesura del documento è compito del Dipartimento regionale che, ci risulta, in atto è privo di un dirigente. Soltanto dopo la stipula della convenzione, la Regione potrà emettere il decreto di finanziamento e si potrà quindi dare avvio alla progettazione e realizzazione dei lavori”.

Pronta la replica dell’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon, che rassicura sul rispetto dei tempi. “La Regione ha già finanziato a Palermo 11 milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza e il ripristino ambientale dell’ex discarica di Acqua dei corsari – ha puntualizzato Pierobon – . Ho verificato con gli uffici l’iter per realizzare la bonifica e da parte della Regione, nell’ambito delle proprie competenze, c’è la volontà che i lavori possano partire i prima possibile. Siamo disponibili a collaborare in maniera fattiva con il Comune per aiutarlo a superare ogni criticità. Gli uffici mi assicurano che non c’è alcun grave ritardo anche perché nel frattempo il Comune deve preparare il progetto di bonifica esecutivo che deve andare in conferenza di servizi. Ho sentito il dirigente generale del dipartimento Acque e rifiuti, Salvo Cocina, e mi ha assicurato che l’iter va avanti. Il Servizio non è privo di dirigenti perché una volta scaduto il contratto del vecchio responsabile si è subito insediato il nuovo. Per arrivare al decreto di finanziamento il Comune deve rispettare tutta una serie di adempimenti. Nel frattempo lavoriamo per arrivare alla firma della convenzione con il Comune e a riguardo ho sollecitato il dipartimento nella ridefinizione degli assetti organizzativi. L’avanzamento dell’iter resta però vincolato alla definizione del progetto esecutivo da parte del Comune. Restiamo vigili e monitoriamo l’iter costantemente per raggiungere il duplice obiettivo di onorare la memoria di Libero Grassi e restituire alla collettività quest’area”.

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