Tempo di Festino, così Palermo saluterà la Santuzza

Presentata l’edizione numero 395 che avrà come tema l’inquietudine. Il carro, ideato da Fabrizio Lupo, sarà realizzato dai detenuti. Torna lo spettacolo de La Fura dels Baus

di Alessandra Turrisi

Per il Festino di Santa Rosalia numero 395 è l’anno dell’inquietudine, quella che riesce a diventare motore del cambiamento, che riesce a superare l’eterno duello tra bene e male, che suscita attese e speranze, senza dimenticare chi vive ai margini della società.

Fabrizio Lupo illustra il carro

Ci saranno artisti palermitani, nazionali e internazionali, a dare vita la sera del 14 luglio alla storia della Santuzza, che liberò Palermo dalla peste nel 1624 e che attraverserà trionfante il Cassaro verso il mare, non su un vascello ma su un enorme carro decorato secondo la tradizione siciliana, ideato dallo scenografo Fabrizio Lupo e realizzato, per la prima volta nella storia, all’interno della casa di reclusione Ucciardone dai detenuti, dagli allievi dell’Accademia di belle arti e dalle maestranze della VM Agency. Un carro “dinamico”, che si svelerà aprendosi lungo la strada, con in cima la statua della vergine in abiti mondani, ma strappate dall’anelito verso l’eremitaggio, che sarà la sua vocazione.

Un momento della conferenza stampa

È pronto il programma del Festino targato ancora una volta Lollo Franco e Letizia Battaglia, presentato al Palazzo arcivescovile dal sindaco Leoluca Orlando e dall’arcivescovo monsignor Corrado Lorefice. La manifestazione di popolo avvolgerà il centro, da Palazzo dei Normanni a Porta Felice, passando per la Cattedrale e i Quattro canti, in un grande melodramma. Cantanti, ballerini, musicisti, attori riempiranno le quattro tappe di atmosfere d’altri tempi.

Riproduzione del carro trionfale

Si comincerà alle 21, sul piano di Palazzo Reale, col grande spettacolo che rievocherà, in chiave simbolica, la nascita di Rosalia. Si esibirà la compagnia catalana La Fura dels Baus, che sarà protagonista anche ai Quattro canti con una performance aerea inedita in Italia, presentata a Palermo in prima nazionale dopo la prima mondiale in Corea. Sul piano della Cattedrale, debutta al Festino la compagnia Transe Express, pionieri dell’arte di strada che dal 1982 si sono esibiti in 50 Paesi del mondo: presenteranno una performance che sarà un dialogo tra cielo e terra. Qui un confronto, per la prima volta, tra la Santa e il Genio di Palermo, emblema della città. A Porta Felice l’acrobata Stefania Controneo e il Ballo delle vergini con Miriam Palma, il coro e gli attori-detenuti dell’Ucciardone.

Ma il Festino non è soltanto la notte del 14, è anche il programma religioso che dall’8 luglio culmina nella processione delle reliquie della Patrona di Palermo, custodite nell’urna argentea in Cattedrale, nel pomeriggio del 15 luglio. E, ancora, il Festinello a piazza Monte di Pietà, dal 10 al 13 luglio, con gli attori-detenuti protagonisti, concerti e danze lungo l’itinerario arabo-normanno.

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