Settantadue ore a Palermo tra arte e accoglienza

Le opere degli studenti dell’Accademia di Belle arti di Roma, dopo un viaggio-studio nel capoluogo siciliano, saranno esposte nell’Oratorio di Santo Stefano Protomartire

di Marco Russo

Un viaggio a Palermo alla scoperta di Manifesta 12 diventa esperienza creativa per gli studenti dell’Accademia di Belle arti di Roma. Le loro opere adesso saranno esposte nella mostra dal titolo “Settantadue ore a Palermo”, che sarà inaugurata il 13 ottobre alle 18 all’Oratorio di Santo Stefano Protomartire, in piazza Monte di Pietà.

All’interno del monumento del ‘600 saranno esposti i lavori di Antonella Parente, Alessia Liberati, Yang Liufei e Wei Lan, studentesse che frequentano il corso di Decorazione – Arte ambientale e Linguaggi sperimentali dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Il progetto nasce da un viaggio-studio di settantadue ore a Palermo, che venti studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma hanno compiuto nel capoluogo siciliano in occasione delle inaugurazioni di Manifesta12.

I lavori site-specific realizzati sono il risultato di una ricerca artistica che si è focalizzata sul tema dell’accoglienza e del dono; un viaggio che è iniziato dalla al Centro Astalli di Roma – che si occupa dell’accoglienza dei rifugiati in Italia -, momento fondamentale per meglio comprendere i temi che Manifesta 12 ha sviluppato nei luoghi del territorio siciliano.

La mostra, curata da Anna Maiorano e Marilena Pecoraro, è organizzata da Extroart e dal Polo museale regionale d’arte moderna e contemporanea di Palermo. “Siamo lieti di condividere un progetto finalizzato al coinvolgimento dei giovani in un momento fondamentale per la loro crescita e formazione artistica – dichiara Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Polo museale – . Gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma, presenti in città per l’inaugurazione di Manifesta 12 e ospiti del Museo durante la loro vacanza studio, si sono potuti confrontare con una realtà culturale di respiro internazionale, ma fortemente radicata con il territorio e con la sua tradizionale vocazione all’accoglienza e all’integrazione. Il risultato di questo progetto trova ulteriore senso alla luce dei risultati prodotti ed esposti alla fruizione del pubblico”.

“Lo spazio Extroart dell’Oratorio di Santo Stefano Protomartire – dichiarano le curatrici Anna Maiorano e Marilena Pecoraro – situato nello storico mercato del quartiere Capo, si trova molto vicino al centro d’accoglienza per i rifugiati in Italia di Palermo, e questo è stato per noi un dono inaspettato. Visitare Palermo, i luoghi dell’arte contemporanea coinvolti da Manifesta12 ed il Museo Riso hanno fatto il resto, stimolando gli allievi che hanno realizzato per Palermo un lavoro di grande spessore”.

Gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma, esporranno installazioni e video realizzati dopo aver effettuato questo viaggio-studio a Palermo nel mese di luglio e la mostra sarà accompagnata da testi critici di Flavia Matitti e di Giulia Giambrone e da uno scritto inedito di Padre Alessandro Manaresi del Centro Astalli di Roma. La mostra partecipa alla 14esima edizione della Giornata del Contemporaneo organizzata da Amaci.

La mostra resterà aperta tutti i giorni dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13, fino al 5 novembre. L’ingresso gratuito è gratuito.

Le opere degli studenti dell’Accademia di Belle arti di Roma, dopo un viaggio-studio nel capoluogo siciliano, saranno esposte nell’Oratorio di Santo Stefano Protomartire

di Marco Russo

Un viaggio a Palermo alla scoperta di Manifesta 12 diventa esperienza creativa per gli studenti dell’Accademia di Belle arti di Roma. Le loro opere adesso saranno esposte nella mostra dal titolo “Settantadue ore a Palermo”, che sarà inaugurata il 13 ottobre alle 18 all’Oratorio di Santo Stefano Protomartire, in piazza Monte di Pietà.

All’interno del monumento del ‘600 saranno esposti i lavori di Antonella Parente, Alessia Liberati, Yang Liufei e Wei Lan, studentesse che frequentano il corso di Decorazione – Arte ambientale e Linguaggi sperimentali dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Il progetto nasce da un viaggio-studio di settantadue ore a Palermo, che venti studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma hanno compiuto nel capoluogo siciliano in occasione delle inaugurazioni di Manifesta12.

I lavori site-specific realizzati sono il risultato di una ricerca artistica che si è focalizzata sul tema dell’accoglienza e del dono; un viaggio che è iniziato dalla al Centro Astalli di Roma – che si occupa dell’accoglienza dei rifugiati in Italia -, momento fondamentale per meglio comprendere i temi che Manifesta 12 ha sviluppato nei luoghi del territorio siciliano.

La mostra, curata da Anna Maiorano e Marilena Pecoraro, è organizzata da Extroart e dal Polo museale regionale d’arte moderna e contemporanea di Palermo. “Siamo lieti di condividere un progetto finalizzato al coinvolgimento dei giovani in un momento fondamentale per la loro crescita e formazione artistica – dichiara Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Polo museale – . Gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma, presenti in città per l’inaugurazione di Manifesta 12 e ospiti del Museo durante la loro vacanza studio, si sono potuti confrontare con una realtà culturale di respiro internazionale, ma fortemente radicata con il territorio e con la sua tradizionale vocazione all’accoglienza e all’integrazione. Il risultato di questo progetto trova ulteriore senso alla luce dei risultati prodotti ed esposti alla fruizione del pubblico”.

“Lo spazio Extroart dell’Oratorio di Santo Stefano Protomartire – dichiarano le curatrici Anna Maiorano e Marilena Pecoraro – situato nello storico mercato del quartiere Capo, si trova molto vicino al centro d’accoglienza per i rifugiati in Italia di Palermo, e questo è stato per noi un dono inaspettato. Visitare Palermo, i luoghi dell’arte contemporanea coinvolti da Manifesta12 ed il Museo Riso hanno fatto il resto, stimolando gli allievi che hanno realizzato per Palermo un lavoro di grande spessore”.

Gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma, esporranno installazioni e video realizzati dopo aver effettuato questo viaggio-studio a Palermo nel mese di luglio e la mostra sarà accompagnata da testi critici di Flavia Matitti e di Giulia Giambrone e da uno scritto inedito di Padre Alessandro Manaresi del Centro Astalli di Roma. La mostra partecipa alla 14esima edizione della Giornata del Contemporaneo organizzata da Amaci.

La mostra resterà aperta tutti i giorni dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13, fino al 5 novembre. L’ingresso gratuito è gratuito.

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