Secondo weekend a Catania tra bastioni, palazzi e musei

Dopo i 5mila visitatori del primo weekend, la città etnea si prepara al secondo fine settimana del festival. Al via le visite con degustazione con vista mozzafiato sulla città

di Redazione

Anfiteatri, chiese, cupole, palazzi nobiliari, camminamenti segreti: la grande bellezza di Catania tutta a portata di mano. Dopo i 5mila visitatori del primo weekend, che hanno preso d’assalto soprattutto i palazzi, la città etnea si prepara al secondo fine settimana del festival Le Vie dei Tesori, con tanti luoghi da scoprire. Sono 50 i siti aperti, arricchiti da visite teatralizzate, esperienze e le attese visite con degustazione di vini che iniziano proprio il prossimo weekend (qui il programma completo del festival a Catania).

Le Ciminiere

Tra i tanti luoghi da scoprire (qui l’elenco completo), si potranno visitare le collezioni museali delle Ciminiere, aperte soltanto il venerdì e sabato dalle 10 alle 18: la preziosa collezione La Gumina, identità della Sicilia nei secoli, che raccoglie oltre 140 carte geografiche databili dal XV al XIX secolo; il Museo del Cinema, tra foto, locandine e proiettori d’epoca; per finire col Museo dello Sbarco, spazio didattico e immersivo dedicato alla memoria dell’evento che avviò l’Italia alla liberazione dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista.

Bastione degli Infetti

Visitabili da questo weekend anche i bastioni. Quello del Tindaro, uno degli undici che facevano parte delle Mura di Carlo V, fatte edificare con pietra lavica a difesa della città; e anche il Bastione degli Infetti, che un tempo ospitò un lazzaretto dopo l’epidemia di peste che colpì Catania nel 1576. Aperti anche i gettonatissimi palazzi nobiliari. Soltanto domenica potrete ammirare lo sfarzoso Palazzo Biscari, edificato dopo il terremoto del 1693, su un tratto delle antiche mura cinquecentesche, oppure l’elegante Palazzo Asmundo di Gisira, oggi trasformato in un hotel di charme. Da non perdere, poi, la visita Villa Manganelli, l’unica a Catania disegnata da Ernesto Basile, che tanto successo ha riscosso nel primo weekend.

Camminamento di San Nicolò

Poi le tante chiese, alcune chiuse da tempo e che difficilmente aprono le porte. Come San Giuseppe al Transito che sorge dove un tempo era l’antico torrione o Santa Maria dell’Aiuto che custodisce un’icona ritenuta miracolosa; San Benedetto con la “scala degli Angeli” di bellezza commovente, ma soprattutto la chiesa di Santa Chiara dove Verga ambientò “Storia di una capinera” e che apre per la prima volta affidando la visita ad un ragazzo della comunità di Sant’Egidio, che la gestisce. O ancora la gettonatissima San Nicolò l’Arena, la chiesa più grande dell’isola con la lunga scala a chiocciola di 141 gradini che conduce alla terrazza da dove lo sguardo arriva a Siracusa.

Terme Achilleane

Se volete evitare le code, ci sono i luoghi visitabili soltanto su prenotazione (qui per scoprirli tutti). Come la Chiesa di San Giuliano, il gioiello delle monache di clausura con la terrazza da cui si può ammirare tutta Catania, poi la Chiesa di Sant’Agata al Carcere, dove tradizione vuole che vi fu rinchiusa la Patrona durante il martirio. E ancora due musei, quello di archeologia dell’Università (unica visita venerdì alle 10) e il Diocesano con la passeggiata sopra Porta Uzeda da cui si gode di un panorama sul centro barocco. Infine, da non perdere, le Terme Achilleane, con un percorso che si snoda sotto piazza Duomo.

Parco Paternò del Toscano

Tante poi le esperienze in programma (qui l’elenco completo), tra cui la visita tetralizzata sulla Cupola della Badia di Sant’Agata, con una visita condotta da attori-aedi, percorrendo l’antico camminamento segreto delle monache. C’è poi il museo della fabbrica del monastero di San Nicolò l’Arena, dove si trovava la laboriosa cucina dell’edificio religioso, con annesso il “ventre” (la dispensa) dove i monaci conservavano le derrate. E ancora si potranno scoprire le meraviglie verdi dell’Orto Botanico e del Parco Paternò del Toscano, speciale giardino roccioso a terrazze tra affioramenti lavici e residui di colate. Infine, c’è anche il Parco dell’arte della Fondazione La Verde La Malfa, a San Giovanni La Punta, un’area verde popolata da sculture e installazioni di arte contemporanea.

Cupola della Badia di Sant’Agata

Per concludere in bellezza, iniziano questo sabato alle 19 – e si ripeteranno per gli altri due sabati successivi – le visite con degustazione, in collaborazione con Planeta, nella Cupola della Badia di Sant’Agata, con vista mozzafiato sulla città (qui per prenotare).

Proseguiranno, poi, i Viaggi dei Tesori alla scoperta di Catania. Un weekend con una guida personale, anche solo per due persone, alla scoperta della città nera di lava, con una notte in un palazzo storico, lo street food catanese, una cena gourmet (qui per prenotare). Sulla stessa scia si muove anche il progetto nato con Labisi Eventi vettore ufficiale del festival: si può già prenotare la gita giornaliera in comodissimi pullman che da Palermo vi condurrà a Catania domenica 27 ottobre (qui per prenotare).

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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