Se Bach incontra il jazz

Due fuoriclasse del pianoforte, Ramin Bahrami e Danilo Rea, chiuderanno domenica “Notomusica”, il festival internazionale per gli amanti del jazz e delle contaminazioni musicali. Un appuntamento da non perdere, dove la musica classica si mescola allo stile contemporaneo

di Antonella Lombardi

Sulla scena ci sono due pianoforti e due musicisti che sembrano agli antipodi per stile e formazione: uno è un pianista jazz diplomato al conservatorio di Santa Cecilia, nel suo carnet esibizioni con Chet Baker, Lee Konitz, Pino Daniele, Mina, Claudio Baglioni, Gino Paoli. L’altro è cresciuto nell’Iran degli ayatollah che vietavano la musica, studi al conservatorio in Italia, una vita in Germania, e un libro, “Come Bach mi ha salvato la vita” che racconta come la musica è diventata uno scudo necessario contro la follia del regime. Il primo è Danilo Rea, uno dei più grandi jazzisti italiani e internazionali, il secondo si chiama Ramin Bahrami, tra i maggiori interpreti contemporanei di Bach.

E il loro progetto “Bach is in the Air”, diventato un cd che ha avuto un enorme successo, chiuderà domenica sera “Notomusica”, la rassegna internazionale che da oltre 40 anni è ormai un punto di riferimento per gli appassionati del jazz e delle contaminazioni musicali. Non a caso il duo di musicisti renderanno omaggio “con creatività e rispetto” alle pagine meno note e ai brani famosi di Bach, come l’ “Aria sulla quarta corda”, il “Primo preludio e fuga dal clavicembalo ben temperato”, il “Secondo tempo dal concerto in fa minore BWV 1056” o il “Preludio in si minore” trascritto da Siloti.

“Abbiamo il dovere morale – sottolinea Bahrami – di restituire questi tesori all’umanità e liberarli dalla vincolante prassi esecutiva che ne ha fatto dei brani incompresi e dimenticati, svuotandoli della loro originalità. L’unione della musica classica con il jazz del maestro Danilo Rea può veramente essere un faro per le nuove generazioni, rendendo più accessibile il mistico mondo di Bach. È forse per il suo estro compositivo ineguagliabile che la produzione di Bach si pone ancora oggi come un momento centrale della cultura musicale occidentale. Le incertezze cronologiche non fanno che rendere più affascinante la costruzione di percorsi di scoperta e ascolto sempre nuovi, dai molti profili. Ancora oggi appare come un monumento aperto, dialogante, come quella cattedrale di suoni mille volte evocata: al visitatore il compito di entrarvi però con piedi leggeri e disposizione gioiosa”.

Appuntamento, dunque, domenica 19 agosto alle 21.15 nel Cortile del Collegio dei Gesuiti per assistere all’esperimento musicale più virtuoso, con Bahrami che esegue Bach con qualche piccola licenza e Rea che simultaneamente improvvisa sull’altro strumento.
Il Festival Internazionale di Noto è promosso e sostenuto dal Mibact-ministero per i Beni e le attività culturali, dall’assessorato regionale al Turismo e dal Comune di Noto. La manifestazione è organizzata e prodotta dall’Associazione concerti città di Noto, fondata da Corrado Galzio nel 1975. Per informazioni sul programma e sui biglietti è possibile telefonare al numero 0931 838 581 o consultare il sito www.notomusicafestival.com.

Due fuoriclasse del pianoforte, Ramin Bahrami e Danilo Rea, chiuderanno domenica “Notomusica”, il festival internazionale per gli amanti del jazz e delle contaminazioni musicali. Un appuntamento da non perdere, dove la musica classica si mescola allo stile contemporaneo

di Antonella Lombardi

Sulla scena ci sono due pianoforti e due musicisti che sembrano agli antipodi per stile e formazione: uno è un pianista jazz diplomato al conservatorio di Santa Cecilia, nel suo carnet esibizioni con Chet Baker, Lee Konitz, Pino Daniele, Mina, Claudio Baglioni, Gino Paoli. L’altro è cresciuto nell’Iran degli ayatollah che vietavano la musica, studi al conservatorio in Italia, una vita in Germania, e un libro, “Come Bach mi ha salvato la vita” che racconta come la musica è diventata uno scudo necessario contro la follia del regime. Il primo è Danilo Rea, uno dei più grandi jazzisti italiani e internazionali, il secondo si chiama Ramin Bahrami, tra i maggiori interpreti contemporanei di Bach.

E il loro progetto “Bach is in the Air”, diventato un cd che ha avuto un enorme successo, chiuderà domenica sera “Notomusica”, la rassegna internazionale che da oltre 40 anni è ormai un punto di riferimento per gli appassionati del jazz e delle contaminazioni musicali. Non a caso il duo di musicisti renderanno omaggio “con creatività e rispetto” alle pagine meno note e ai brani famosi di Bach, come l’ “Aria sulla quarta corda”, il “Primo preludio e fuga dal clavicembalo ben temperato”, il “Secondo tempo dal concerto in fa minore BWV 1056” o il “Preludio in si minore” trascritto da Siloti.

“Abbiamo il dovere morale – sottolinea Bahrami – di restituire questi tesori all’umanità e liberarli dalla vincolante prassi esecutiva che ne ha fatto dei brani incompresi e dimenticati, svuotandoli della loro originalità. L’unione della musica classica con il jazz del maestro Danilo Rea può veramente essere un faro per le nuove generazioni, rendendo più accessibile il mistico mondo di Bach. È forse per il suo estro compositivo ineguagliabile che la produzione di Bach si pone ancora oggi come un momento centrale della cultura musicale occidentale. Le incertezze cronologiche non fanno che rendere più affascinante la costruzione di percorsi di scoperta e ascolto sempre nuovi, dai molti profili. Ancora oggi appare come un monumento aperto, dialogante, come quella cattedrale di suoni mille volte evocata: al visitatore il compito di entrarvi però con piedi leggeri e disposizione gioiosa”.

Appuntamento, dunque, domenica 19 agosto alle 21.15 nel Cortile del Collegio dei Gesuiti per assistere all’esperimento musicale più virtuoso, con Bahrami che esegue Bach con qualche piccola licenza e Rea che simultaneamente improvvisa sull’altro strumento.
Il Festival Internazionale di Noto è promosso e sostenuto dal Mibact-ministero per i Beni e le attività culturali, dall’assessorato regionale al Turismo e dal Comune di Noto. La manifestazione è organizzata e prodotta dall’Associazione concerti città di Noto, fondata da Corrado Galzio nel 1975. Per informazioni sul programma e sui biglietti è possibile telefonare al numero 0931 838 581 o consultare il sito www.notomusicafestival.com.

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