Scoperte monete aragonesi durante gli scavi in via Roma

I reperti sono stati rinvenuti nel corso dei lavori per la rete fognaria, grazie alla sorveglianza della Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo

di Redazione

Gli scavi per la rete fognaria in via Roma, a Palermo, hanno consegnato un prezioso tesoretto composto da quattro monete di bronzo in cattivo stato di conservazione, bisognose di restauro. Si tratta di denari che – fanno sapere dalla Regione – presentano l’aquila sul dritto e lo scudo aragonese sul rovescio. Le monete, sono state ritrovate sullo strato di preparazione di un precedente pavimento di cui sono emerse labili tracce. In particolare, denari in bronzo sono attestati già dal 1285, sotto il regno di Giacomo d’Aragona, e continuano fino al 1503, sotto Ferdinando il Cattolico.

Il cantiere in via Roma

La scoperta è avvenuta grazie alla sorveglianza archeologica esercitata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo, attraverso l’archeologa Giuseppina Battaglia, e nel corso degli scavi condotti sul campo da Andrea Masi, della Cooperativa Paropos. Gli scavi su via Roma hanno già restituito, negli scorsi giorni, una struttura muraria costituita da un ambiente con pavimento in cotto nella zona all’angolo con via Cavour. I saggi di approfondimento effettuati hanno messo in evidenza la lunga vita di questo edificio che ha subito nel tempo diverse trasformazioni e riadattamenti.

Il pavimento in cotto scoperto in via Roma

“Questo rinvenimento testimonia l’attenzione con cui la Soprintendenza dei Beni Culturali opera per la tutela del nostro patrimonio. Grazie alla sorveglianza degli archeologi della Regione – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – abbiamo potuto recuperare, nel recentissimo passato, testimonianze molto significative per la ricostruzione storico-archeologica della Sicilia; ultima in ordine di tempo la necropoli con le tombe inviolate a Marsala”.

Scavi in via Roma

Sulle origini delle monete, la soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano, ha chiarito: “Al momento possiamo solo affermare che durante il lungo periodo del dominio aragonese tra il 1282 e il 1516, Messina si trovò ad essere l’unica zecca operante in Sicilia”.

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