Sciacca dal cielo al mare: tutte le esperienze del Festival FerdinanDea

In volo su un aereo biposto o su un peschereccio per una battuta notturna. In bici tra le tonnare o tra i vicoli su una colorata apecar. E ancora le botteghe degli orafi, il lavoro dei ceramisti, le lezioni di uncinetto e tanto altro

di Redazione

Si potrà volare su Sciacca a bordo di un aereo biposto, i sub più esperti potranno immergersi sul vulcano sommerso, ma si potrà anche sfrecciare nei vicoli stretti su una coloratissima apecar. E ancora visitare le botteghe degli orafi e assistere al lavoro dei ceramisti, partecipare alla pesca in notturna o andare a lezione di uncinetto. Sono tantissime le esperienze in programma per FerdinanDea, il festival primaverile organizzato dalle Vie dei Tesori in collaborazione col Comune, che si svolgerà nei tre weekend dal 26 marzo al 10 aprile (ve ne abbiamo parlato qui).

Barca ormeggiata al porto

Sabato e domenica, dalle 9 alle 13,30, si potrà andare in barca, scoprendo il magnifico e suggestivo litorale di Sciacca. Si parte e si arriva alla Lega Navale e costeggiando si segue un anello tra promontori, distese di sabbia e acqua cristallina (qui per prenotare). Tutte le domeniche dalle 8 alle 12,40 e dalle 14 alle 18,40, si potrà vivere un’esperienza unica e adrenalinica: salire su un aereo biposto e scoprire la città dall’alto. E ci sarà un momento in cui l’istruttore cederà i comandi per pilotare in quota seguendo le sue indicazioni (qui per prenotare).

Tour in bici

Soltanto sabato 26 marzo alle 9, con appuntamento alla banchina San Paolo del porto, si andrà in bicicletta sui passi degli antichi pescatori saccensi (qui per prenotare). Un percorso che inizia sotto la statua di Vincenzo Licata, conosciuto come “il Poeta del mare”, per poi passare al porto di Sciacca e alle antiche tonnare di ritorno, fino alla zona Foggia. Sabato 9 aprile alle 16, il giardino di casa Scandaglia, in via Eleonora d’Aragona, apre le porte a quanti vogliano assaporare le suggestioni di un luogo antico. Si potrà partecipare a un’esperienza per i più piccoli, tra narrazioni, laboratori di pittura, sistemazione di piantine mediterranee e una caccia al tesoro, in cui ogni bambino porterà a casa il bottino (qui per prenotare).

Laboratorio Carlino

Lo studio di Antonio Carlino, ceramista come il padre, sperimentatore di antiche tecniche di cottura e fotografo dalla spiccata sensibilità, aprirà le porte i due weekend di aprile, sabato 2 e domenica 3, e poi il 9 e 10. Si potrà partecipare a un laboratorio non solo di ceramica ma anche di idee (qui per prenotare). Ma sabato 26 e domenica 27 si potrà entrare anche nel laboratorio del ceramista Salvatore Sabella. Sotto gli occhi dei visitatori, nascerà un piatto dai cromatismi particolari, e l’artigiano spiegherà esattamente le sue tecniche di lavorazione (qui per prenotare).

Laboratorio del corallo della famiglia Conti

Ma tutti i weekend del Festival si potrà andare anche a scuola di uncinetto, partecipando a un laboratorio che permetterà di entrare, seppure per poche ore, nell’intimità domestica delle donne di Sciacca (qui per prenotare). Le mani corrono veloci, le dita si intrecciano, l’uncinetto vola e crea pizzi, bordure, delicati formati che rendono ogni tessuto, ogni lino, ogni tovaglia o lenzuolo, una vera e propria opera d’arte contemporanea ma dal sapore antico. Tutti i weekend, il corallo sarà protagonista di un’esperienza in compagnia della famiglia Conti, gioiellieri dal 1980. I maestri orafi del laboratorio hanno appreso le antiche tecniche della tradizione siciliana, riuscendo a diventare dei veri e propri esperti (qui per prenotare).

Il banco di Graham

Il 26 e 27 marzo e il 9 e 10 aprile, i sub esperti potranno ammirare il banco di Graham, uno dei più interessanti siti per immersioni del Mediterraneo. Scendendo lungo i massoni fino ai 30 metri si arriva all’interno del cono vulcanico, vera distesa di sabbia nera, un paradiso lunare per i fotografi (qui per prenotare). Tutte le domeniche dalle 10 alle 11,30, l’oliva sarà protagonista di un appuntamento in cui il team della Casa Museo del Sapone svelerà i segreti della cultura dell’olio e stimolerà la manualità dei visitatori accompagnandoli nella realizzazione di una piccola ma profumatissima saponetta (qui per prenotare).

Ape car

Ci sarà l’occasione anche di partecipare a una pesca notturna di alici e sardine. Il 27 marzo e il 3 e 10 aprile, a partire dalle 18,45 (ma gli orari possono subire una variazione in relazione alla destinazione), si salirà a bordo di un piccolo peschereccio per partecipare a una battuta (qui per prenotare). Infine, nei due weekend di aprile, in programma un viaggio vivace, divertente, tumultuoso tra le vie più caratteristiche della città, a bordo di una coloratissima ape taxi. Si visiteranno zone da cui si gode un panorama mozzafiato, sfrecciando nelle strette viuzze del Rabato (qui per prenotare).

Per prenotazioni e informazioni sul Festival FerdinanDea, visitare www.leviedeitesori.it o chiamare lo 0917745575 tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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