Il regista Schlöndorff nella giuria dell’Efebo

Vincitore della Palma d’oro a Cannes e dell’Oscar per il miglior film straniero con “Il tamburo di latta”, sarà nel riconoscimento internazionale assegnato a un film tratto da un’opera letteraria

di Redazione

C’è anche il celebre regista tedesco Volker Schlöndorff nella giuria internazionale dell’ “Efebo d’Oro”, il riconoscimento internazionale che ogni anno premia un film tratto da un’opera letteraria e che è organizzato dal Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema. Per l’edizione 2018 del premio sono previste due diverse giurie che assegneranno alcuni dei premi in programma.

Oltre che da Schlöndorff, la Giuria Efebo d’Oro per il miglior film tratto da un’ opera letteraria è composta anche dal regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì, dalla fotografa Letizia Battaglia, da Egle Palazzolo, giornalista, e da Nicoletta Vallorani, docente di letteratura inglese e angloamericana. La Giuria Efebo speciale per il miglior regista esordiente è animata da Daniela Tornatore, giornalista, dalla scrittrice Daniela Gambino e da Francesco Romeo, docente, scrittore ed editore.

Schlöndorff è stato un grande frequentatore delle trasposizioni sul grande schermo di romanzi letterari. Non a caso il suo esordio alla regia è del 1966, con “I turbamenti del giovane Torless” tratto da Musil. Nel 1969 sposa la regista Margarethe von Trotta, con cui nel 1975 gira “Il caso dei Katharina Blum”. Deve la sua notorietà al riconoscimento internazionale ricevuto per “Il tamburo di latta”, tratto dal romanzo di Günther Grass con cui vince la Palma d’oro a Cannes e l’Oscar per il miglior film straniero.

Vincitore della Palma d’oro a Cannes e dell’Oscar per il miglior film straniero con “Il tamburo di latta”, sarà nel riconoscimento internazionale assegnato a un film tratto da un’opera letteraria

di Redazione

C’è anche il celebre regista tedesco Volker Schlöndorff nella giuria internazionale dell’ “Efebo d’Oro”, il riconoscimento internazionale che ogni anno premia un film tratto da un’opera letteraria e che è organizzato dal Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema. Per l’edizione 2018 del premio sono previste due diverse giurie che assegneranno alcuni dei premi in programma.

Oltre che da Schlöndorff, la Giuria Efebo d’Oro per il miglior film tratto da un’ opera letteraria è composta anche dal regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì, dalla fotografa Letizia Battaglia, da Egle Palazzolo, giornalista, e da Nicoletta Vallorani, docente di letteratura inglese e angloamericana. La Giuria Efebo speciale per il miglior regista esordiente è animata da Daniela Tornatore, giornalista, dalla scrittrice Daniela Gambino e da Francesco Romeo, docente, scrittore ed editore.

Schlöndorff è stato un grande frequentatore delle trasposizioni sul grande schermo di romanzi letterari. Non a caso il suo esordio alla regia è del 1966, con “I turbamenti del giovane Torless” tratto da Musil. Nel 1969 sposa la regista Margarethe von Trotta, con cui nel 1975 gira “Il caso dei Katharina Blum”. Deve la sua notorietà al riconoscimento internazionale ricevuto per “Il tamburo di latta”, tratto dal romanzo di Günther Grass con cui vince la Palma d’oro a Cannes e l’Oscar per il miglior film straniero.

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