Sarà il Festino della ripartenza: luci e fuochi per la Santuzza

Presentato il programma delle celebrazioni per Santa Rosalia: giochi pirotecnici diffusi, luminarie, il carro trionfale ai Quattro Canti e la benedizione dall’elicottero

di Marco Russo

Luci e fuochi per abbracciare la Santuzza. Sarà un Festino ancora una volta senza il corteo che accompagna la patrona di Palermo, ma a differenza dell’anno scorso, per questa 397esima edizione, la notte del 14 luglio torneranno i “botti”. Il silenzio dell’anno scorso sarà rotto dal fragore dei fuochi d’artificio che illumineranno la città da cinque diverse postazioni nei borghi marinari della città: Bandita, Sant’Erasmo, Acquasanta, Mondello e Sferracavallo. Una festa pirotecnica diffusa, a carico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, per evitare assembramenti al Foro Italico. Inoltre, l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, alle 17.30 del 15 luglio a bordo di un elicottero dell’esercito sorvolerà la città con la reliquia della Santuzza e benedirà i palermitani.

Folla ai Quattro Canti durante una precedente edizione del Festino

Ma quest’anno torna anche il carro trionfale ai Quattro Canti, restaurato dalle maestranze guidate dallo scenografo Fabrizio Lupo. Il 12 luglio il carro restaurato verrà spostato da piazza del Parlamento a piazza Villena, dove resterà fino al 15 luglio. Sopra il carro un cavo di alimentazione aereo consentirà l’accensione delle luminarie, che illumineranno anche lungo tutto il Cassaro, da Porta Nuova a Porta Felice, e che attraverseranno piazza Monte di Pietà, già a partire dal 10 luglio. In tutto saranno accese 65000 lampadine a led.

La cupola della Cattedrale

Inoltre, la sera del 14 luglio, alle 20.30, tra via Matteo Bonello e il sagrato della Cattedrale, prenderanno vita due diverse installazioni luminose en plein air intitolate “Rosalia, Luce mia” a cura degli artisti Sergio Caminita (“Repetita Iuvant”) e Anna Cottone (“In Lucem”). La prima in via Bonello è un’installazione site-specific che permetterà di guardare l’immagine di Santa Rosalia da molteplici punti di vista. La seconda sul sagrato della Cattedrale è un’installazione ambientale con immagini artistiche della Santuzza e sarà fruibile da tutti perché in luogo pubblico, all’aperto e sospesa in aria. Ad organizzare l’evento, prodotto da prodotto da Stefania Morici, sono Cialoma eventi, Associazione Arte mediterranea e Arteventi di Stefania Morici, con il sostegno di Io Compro Siciliano.

Riproduzione del carro di Santa Rosalia progettato da Fabrizio Lupo

Gli interventi di restauro del carro trionfale della santa, costruito nel 2019 dai detenuti della casa circondariale Ucciardone di Palermo, sono stati affidati dall’amministrazione comunale alla VM Agency di Vincenzo Montanelli, che si è occupata anche del trasporto del carro da piazza Bellini, dove la struttura è stata vandalizzata nelle scorse settimane, fino in piazza del Parlamento, dove è stato allestito il cantiere per il recupero delle parti strutturali e danneggiate. I lavori di restauro, che ne hanno messo in sicurezza il sistema frenante ed elettrico, sono stati condotti tra la bottega 7 dei Cantieri Culturali della Zisa e il cantiere di piazza del Parlamento, da 35 maestranze, tra scenografi, ingegneri e restauratori, sotto la guida di Fabrizio Lupo.

Una scena di “Palermo sospesa”

In occasione degli interventi di restauro del carro, inoltre, è stato portato aventi anche il progetto speciale “Santa Rosalia, Festino 2021”, promosso dalla sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, ad un anno di distanza dalla realizzazione del film “Palermo Sospesa, c’è il festino che non c’è”, diretto dalla regista Costanza Quatriglio, attualmente visionabile sulla piattaforma di Rai Play, che ha visto il coinvolgimento di ex allievi del corso di documentario. Ruben Monterosso, che ne ha curato la regia in collaborazione con Federico Cammarata, sono stati impegnati nella realizzazione di un vero e proprio backstage, con il taglio del cinema del reale, per raccontare tutte le fasi che porteranno alla celebrazione del festino dedicato a Santa Rosalia, anche quest’anno in emergenza pandemica con divieto di processioni e assembramenti.

Da sinistra, l’assessore alle Culture, Mario Zito, il sindaco Leoluca Orlando e l’arcivescovo Corrado Lorefice

Gli eventi del Festino toccheranno anche lo Spasimo, dove, sabato 10 luglio si inaugura la mostra fotografica collettiva “Rosa Fulgida” a cura di Michele Di Leonardo, mentre il 13 luglio alle 12, uno speciale omaggio floreale alla Santuzza a Palazzo delle Aquile. “La devozione per Santa Rosalia attraversa l’anima, la mente e il cuore di palermitane e palermitani, circola per le piazze e i vicoli della città, condivide sentimenti e colori, sofferenze e gioie, paure e cure – ha sottolineato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che non salirà sul carro per il tradizionale grido augurale – . Come ogni anno la devozione per Santa Rosalia ci consentirà di mostrare la nostra dimensione umana e comunitaria, al di là di egoismi e di soffocanti appartenenze a gruppi chiusi”.

L’urna argentea di Santa Rosalia in processione

“Quello di Rosalia è l’esempio umanissimo di una donna che, da sola, ha avuto il coraggio di compiere la scelta di sentirsi una creatura, una piccola parte del Creato, grata e vigile, accogliente e premurosa verso le altre creature – ha detto l’arcivescovo Lorefice – . Rosalia quest’anno sarà ancor più con noi, ci farà alzare lo sguardo verso l’alto da dove ci visiterà assumendo ancora il nostro dramma pandemico e sociale ma riconsegnandoci un forte e inderogabile messaggio di solidarietà e di speranza”.

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