Riqualificazione in arrivo per dieci musei siciliani

Firmato un protocollo d’intesa tra Regione e Ordine degli architetti di Palermo per una collaborazione nella gestione dei concorsi di progettazione

di Redazione

Si preparano a rinascere dieci musei siciliani. Firmato un protocollo d’intesa tra il Dipartimento regionale dei Beni culturali e l’Ordine degli Architetti di Palermo, per una collaborazione nella gestione dei concorsi di progettazione relativamente al “Programma di interventi di riqualificazione di alcune sedi museali in Sicilia”. Lo rende noto la Regione Siciliana.

La sede dell’assessorato regionale dei Beni culturali

Il programma, di complessivi 22 milioni di euro dei fondi regionali ex articolo 38, ovvero le risorse compensative trasferite dallo Stato alla Regione, prevede opere di ammodernamento e riqualificazione di nove musei siciliani (a cui se ne aggiungerà un altro allestito con fondi del Patto per il Sud), per i quali è necessario effettuare interventi di manutenzione a salvaguardia delle strutture in molti casi provate dal tempo, ma anche di adeguamento dei servizi agli standard europei, al fine di rendere il patrimonio museale siciliano più attrattivo e competitivo.

Museo di Aidone (foto Giulio Giallombardo)
Reperti al museo di Aidone

In particolare – si legge in una nota dell’assessorato regionale ai Beni culturali – i finanziamenti riguarderanno il museo archeologico di Aidone in cui verranno investiti 2.500.000 euro per la creazione di servizi di accoglienza, bookshop, laboratori didattici, depositi, climatizzazione ed opere relative all’impiantistica. Il museo archeologico regionale di Gela, poi, prevede opere per 7 milioni che incideranno sulla revisione dell’intero complesso museale che presenta problemi sotto il profilo statico. Questo comporterà la demolizione degli spazi interni.

Scavi nell’area archeologica di Himera

L’Antiquarium di Himera, a Termini Imerese, vedrà la realizzazione di progetti stimati in 3 milioni e mezzo di euro per l’adeguamento della struttura esterna, la revisione degli impianti, incluso il sistema di illuminazione, l’allestimento delle aree interne con la creazione di laboratori didattici, il miglioramento delle aree esterne adibite a parcheggio e la creazione di aree di fruizione e servizi aperti al pubblico. Sempre a Himera, il museo Pirro Marconi, nella parte prospiciente l’area di scavi, verrà interessato da lavori, stimati in un milione e mezzo di euro, che miglioreranno la zona, l’area adibita a parcheggi, e riqualificheranno per intero il territorio. Questa stessa area, di recente, ha incrementato gli spazi coperti da destinare a locali espositivi e depositi del museo Pirro Marconi grazie all’acquisto da parte della Regione, dei locali dell’ex stazione di Buonfornello, già di proprietà delle Ferrovie, che saranno destinati a servizi aggiuntivi del Museo per la realizzazione di bookshop, biglietteria, area espositiva (ve ne abbiamo parlato qui).

Palazzo Riso

Al museo regionale d’arte moderna e contemporanea di Palazzo Belmonte Riso, a Palermo, verranno effettuati interventi per 500mila euro per migliorare gli spazi interni ed esterni destinati all’accoglienza. Quest’intervento si aggiunge alle risorse appena riconosciute dal Cis per il progetto di riqualificazione urbana di Palermo che vedrà il museo Riso realizzare interventi che miglioreranno l’integrazione del museo nel tessuto urbano della città valorizzando l’intersezione con l’area del centro storico (ve ne abbiamo parlato qui).

Il Museo “Paolo Orsi” di Siracusa

Opere finalizzate all’eliminazione dell’umidità di risalita e al rifacimento dell’impiantistica sono previsti nel museo delle Solfare “Trabia Tallarita” a Caltanissetta, dove saranno realizzati lavori per un importo di circa un milione di euro. Il rifacimento delle coperture e degli infissi e l’attualizzazione del sistema delle vetrine e dell’allestimento interno sarà, invece, oggetto dei lavori necessari al museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa dove sono previste opere stimate in due milioni di euro.

Il Museo Pepoli di Trapani

E ancora, due milioni di euro vanno al museo regionale Agostino Pepoli di Trapani dove occorre intervenire sulle coperture, sulla rimozione di infiltrazioni da risalita, nella coibentazione e nella schermatura dei locali, dal momento che la luce solare rischia di mettere in pericolo il prezioso materiale esposto. Saranno create anche aree da adibire alla didattica, laboratori, nuovi spazi espositivi, un bookshop e nuovi servizi destinati ai visitatori.

Il Museo regionale di Messina

Al MuMe, Museo interdisciplinare regionale di Messina, nei locali dell’ottocentesca ex filanda Mellinghoff per le mostre temporanee e nell’adiacente ex monastero basiliano di San Salvatore dei Greci – dove sono conservate, tra le altre, opere di alcuni dei più celebri e apprezzati artisti italiani, come Antonello da Messina, Caravaggio, Annibale Carracci, Mattia Preti, Francesco Laurana gli interventi – gli interventi, stimati in 2 milioni di euro, riguardano opere di mantenimento strutturale dell’edificio e di rifacimento dell’impiantistica complessiva. A questo si aggiunge la creazione di nuovi spazi espositivi e di servizi destinati al pubblico; tutte opere che incrementeranno l’attrattività complessiva del museo.

L’Arsenale della Marina Regia

Infine, a questi si aggiunge l’allestimento, nei locali dell’ex Arsenale borbonico, il primo Museo del Mare della Regione Siciliana, finanziato con fondi del Patto per il Sud. Anche per la realizzazione di questo progetto, che rientra nella gestione della Soprintendenza del Mare, il Dipartimento dei Beni culturali si avvarrà della collaborazione avviata con l’Ordine degli Architetti di Palermo.

Reperti all’Antiquarium di Himera

“Si tratta di un intervento fondamentale – sottolinea l’assessore ai Beni culturali, Alberto Samonà – che riguarda il sistema museale complessivo della Sicilia che necessita di attività di manutenzione straordinaria, ma anche di opere di adeguamento che rendano attrattivi e moderni i nostri scrigni d’arte. Il sistema dei musei è ancora statico e ancorato a un concetto ormai superato di musealità. L’importante opera di ammodernamento, ci consentirà di rivedere totalmente l’impianto espositivo della Sicilia e di lavorare alla creazione di un sistema complessivo di promozione della rete regionale dei musei, anche attraverso il prezioso contributo dell’informatizzazione dei servizi e della telematica”

Le due tele di Caravaggio esposte al MuMe

“La sigla del secondo protocollo d’intesa, dopo quello per il concorso del Centro Direzionale, – dichiara il presidente dell’Ordine degli Architetti, Francesco Miceli – conferma il comune intento di utilizzare lo strumento del concorso con l’obiettivo di selezionare nella massima trasparenza la qualità dei progetti. Concorsi aperti, quindi, a cui tutti possono partecipare per selezionare le migliori proposte progettuali. La sottoscrizione del protocollo con il Dipartimento dei Beni culturali consentirà la competizione su temi di primario interesse come i musei siciliani”.

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