Pronta a rinascere la casina nascosta dei Whitaker

Passi avanti per il restauro di Villa Lisetta, all’interno dell’Istituto “Gonzaga” di Palermo. Il progetto prevede la riqualificazione di interni, esterni e del giardino

di Giulio Giallombardo

Era una casina rustica circondata da 25mila metri quadrati di parco. Una delle meno note fra le proprietà della famiglia Whitaker, poi venduta ai gesuiti e diventata il primo nucleo originario del collegio “Gonzaga” di Palermo. Oggi Villa Lisetta si prepara a un restauro conservativo per una complessiva riqualificazione, come previsto da un bando di gara con procedura aperta pubblicato dal Comune. L’importo dell’appalto, finanziato con fondi della Regione, ammonta a 614mila euro e prevede diversi interventi di manutenzione e ridistribuzione degli ambienti interni, consolidamenti strutturali e realizzazione di impianti.

L’ingresso dell’Istituto Gonzaga

Il progetto di restauro, elaborato dalla Techné Ingegneri associati di Palermo, vuole restituire alla casina il ruolo cardine originario nel contesto del collegio “Gonzaga”. Le sale di Villa Lisetta ospiteranno tutti gli uffici della direzione scolastica e dell’amministrazione dell’istituto. Il progetto prevede il consolidamento del portico d’ingresso con l’inserimento di nuovi tiranti e la cucitura di alcune lesioni presenti nei conci degli archi. Previsto, poi, l’inserimento di un ascensore per collegare il piano terra e il primo piano.

Area esterna di Villa Lisetta

“Nell’androne d’ingresso – si legge nel progetto – verrà prevista la realizzazione di una hall, mentre la stanza attigua occupata dall’antico fondo sarà divisa con un tramezzo per destinarla in parte sempre ad archivio ed in parte ai servizi igienici idonei anche per l’accesso ai disabili. L’altra stanza attigua, dove prima era situato il bar, verrà in parte destinata all’inserimento dell’ascensore per il raggiungimento del primo piano”. Inoltre, saranno mantenute e ripulite tutte le pavimentazioni in marmo esistenti ed il marmo sarà riproposto anche nelle stanze in cui è necessaria la ripavimentazione. Dove possibile sarà eliminato il controsoffitto in cartongesso anche per riportare a vista la superficie interna del solaio che in alcune zone presenta un cassettonato in legno. Al primo piano, invece, sarà mantenuto l’assetto originario, con stanze adibite a uffici amministrativi e segreteria.

Particolare della Cappella del Gonzaga

All’esterno, si procederà alla pulitura dei prospetti e, dove necessario, al ripristino di modanature, cornici e finiture. Gli intonaci manterranno le caratteristiche del colore originario, mentre le pavimentazioni dei balconi saranno ripulite. Nel terrazzo sopra al porticato sarà controllato lo stato dei mattoni in cotto, con l’eventuale sostituzione di quelli danneggiati ed è previsto anche il restauro degli infissi esterni. Uno degli aspetti principali del progetto, infine, consiste nell’ampliamento delle aree verdi, con la realizzazione di sentieri pedonali che sostituiranno i viali carrabili e le aree di sosta asfaltate, che negli anni hanno soppiantato parte del giardino storico.

Uno dei volumi custoditi nell’istituto

L’area in cui sorge Villa Lisetta, come tutto l’istituto “Gonzaga”, è parte integrante del patrimonio culturale e naturalistico della città. Nel 1873 il fondo rustico divenne proprietà di David Wilson Thomas, commerciante inglese che nel 1895 lo cedette a Giosuè Whitaker, insieme a Villa Lisetta, dal nome di una componente della famiglia Thomas. Poi nel 1919 il fondo e la casina furono concessi in enfiteusi da Whitaker al gesuita padre Liborio Rubino. Fu allora che venne aperta la prima scuola con appena due classi e poco più di trenta alunni. Un’istituzione didattica che, tra ampliamenti e riorganizzazioni, arriva fino ai nostri giorni.

(Foto grande in alto: Anagrafe degli istituti culturali ecclesiatici)

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