Rinascerà il Teatro Garibaldi di Mazara del Vallo

Consegnati i lavori di ristrutturazione e restauro dello storico edificio. Saranno  eliminate le infiltrazioni, sostituiti gli infissi, realizzati interventi di innovazione tecnologica

di Redazione

È un piccolo gioiello ricco di decorazioni e pitture, che ha ospitato negli anni opere degne dei più grandi cartelloni italiani. Il Teatro Garibaldi di Mazara del Vallo si prepara adesso a una fase di ristrutturazione e restauro per tornare allo splendore di un tempo. Un intervento elaborato dai tecnici del Comune e finanziato dalla dalla Regione Siciliana con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione Patto per il Sud.

Veduta del palco dal loggione

I lavori – hanno fatto sapere dall’amministrazione comunale – sono stati consegnati ed inizieranno nei prossimi giorni. In particolare – si legge nella relazione tecnica – si procederà col trattamento antitarlo della struttura lignea del teatro e delle capriate della copertura; sarà completato il restauro degli elementi in cartapesta, il cui stato di conservazione è stato compromesso poiché il teatro ha subito e continua a subire infiltrazioni di acqua piovana. A questo proposito, sarà risolto il problema dell’umidità, con la dismissione di un tratto del tetto a falda per l’accertamento delle cause delle infiltrazioni d’acqua piovana e la valutazione e relativa esecuzione dell’intervento di riparazione del tetto con la ricollocazione dei coppi siciliani.

La platea e gli ordini dei palchi

Verranno, poi, sostituiti alcuni infissi esterni ed il restauro di altri, e si penserà anche a una verifica dell’impianto di elettrico e di illuminazione. Infine, sarà realizzato un impianto di trattamento aria e climatizzazione, un sipario e la macchina scenica e un impianto audio adatto agli spettacoli, con il posizionamento di diffusori per ottenere una copertura uniforme della pressione sonora, anche alle frequenze più elevate, che sono quelle responsabili della corretta ed agevole comprensione della parola.

Il loggione del teatro

Ad eseguire gli interventi per una durata massima di 120 giorni sarà l’impresa D’Alberti Costruzioni sas di Mazara del Vallo, che è risultata aggiudicataria dell’appalto con un ribasso di circa il 30 per cento sull’importo a base d’asta di circa 180mila euro. Il progetto è stato elaborato dall’architetto Tatiana Perzia e dal geometra Pietro Aurelio Giacalone (responsabile unico del procedimento il geometra Salvatore Ferrara).

Decorazioni sopra il palco

Come sottolineato nella relazione tecnica, il teatro fu inaugurato con il nome Teatro del Popolo il 12 gennaio 1849; solo dopo l’Unità d’Italia venne intitolato a Giuseppe Garibaldi, ospitando opere liriche, operette, spettacoli teatrali, alcune delle quali di grande importanza per l’epoca. Funzionò attivamente fino al 1930, anno dal quale l’attività del teatro andò diminuendo fino a cessare del tutto nel 1950. Dopo diversi lavori di ristrutturazione iniziati negli anni ’80 il teatro è stato riaperto al pubblico nel 2010 e nel 2011 ha ripreso a pieno regime la sua attività che continua fino ad oggi.

L’ingresso del teatro

Il teatro all’interno presenta la classica forma a ferro di cavallo tipica del teatro verdiano; al momento può ospitare poco meno di cento posti tra la platea centrale ed i due ordini di palchi che terminano con il loggione. All’interno il teatro è ricco di elementi pittorici e ornamenti, ripresi nel fregio del prospetto, tipici del folclore siciliano, in onore di Giuseppe Garibaldi a cui è stato intitolato. Una serie di decorazioni in legno rivestite di oro zecchino sono ancora visibili, mentre la copertura lignea, ormai sbiadita, raffigurava la dea Venere circondata da amorini in mezzo a un cielo stellato.

(Foto Igor Petyx)

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