Riapre la Piramide di Motta d’Affermo aspettando il solstizio d’estate

L’opera realizzata da Mauro Staccioli per la Fiumara d’Arte torna fruibile tutti i weekend di giugno per il Rito della Luce, ma non ci saranno artisti e performer

di Redazione

Si avvicina il solstizio d’estate e ritorna il Rito della Luce. L’evento che si celebra all’ombra della Piramide del 38esimo parallelo di Motta d’Affermo, una delle opere della Fiumara d’Arte, quest’anno è dedicato ai giovani e al loro futuro. Anche in questa occasione, purtroppo, l’evento non sarà quel momento di condivisione collettiva che puntualmente radunava migliaia di artisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Ma la Fondazione del mecenate Antonio Presti, ha deciso di aprire eccezionalmente la Piramide tutti i weekend di giugno a partire dal primo, sabato 5 e domenica 6, fino al 27 giugno.

L’interno della Piramide

La Piramide realizzata da Mauro Staccioli è alta trenta metri, orientata a nord-ovest e spaccata da una fessura da cui, al tramonto, penetra la luce. Non sono casuali le sue coordinate geografiche, è infatti collocata proprio al 38esimo parallelo, lo stesso in cui passa il confine tra Corea del Nord e Corea del Sud, quasi a voler riequilibrare la tensione conflittuale di un luogo con la sacralità dell’arte. La sua corazza in acciaio corten, un materiale che con il tempo si ossida fino ad assumere lo stesso colore ferroso della terra da cui sembra nascere, si raffredda al calar del sole. Ed è in quel momento che l’opera di Mauro Staccioli comincia a “parlare” ai visitatori. Prodotti dalle giunture che si raffreddano, si odono infatti crepitii ed echi, mentre al centro dello spazio si ritrova un percorso a spirale, simbolo di un viaggio iniziatico.

La Piramide al tramonto

Inaugurata nel 2010, la Piramide è inclusa nel percorso della Fiumara d’Arte, un museo a cielo aperto d’arte contemporanea che ha dato slancio ad una zona rimasta fuori dalle principali rotte turistiche, valorizzando il paesaggio naturale con i suoi borghi al confine tra Nebrodi e Madonie. “Ognuno potrà usufruire singolarmente della bellezza, della luce e del suo rito di passaggio e trarne i propri benefici, restituendo un respiro vitale alla propria anima anestetizzata da questo lungo tempo sospeso – afferma Antonio Presti – . Vogliamo restituire una nuova visione del nostro territorio in nome di un futuro da consegnare ai giovani. Non ci saranno artisti e performer ma la Piramide sarà comunque aperta al pubblico e sarà visitabile liberamente. La Fondazione invita tutti a evitare assembramenti e a rispettare le distanze di sicurezza”.

Una precedente edizione del Rito della Luce

“Sosteniamo questa grande manifestazione culturale – dice il sindaco di Motta d’Affermo, Sebastiano Adamo, parlando del rito della Luce che si è svolto negli anni passati nel paese del Messinese – nella consapevolezza che essa rappresenta una grande occasione di sviluppo culturale e turistico”.

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