Riapre in sicurezza la Galleria d’arte moderna di Palermo

Regole e orari d’accesso, come avviene per altri luoghi già aperti, sono vincolati alle norme in vigore dopo il lockdown

di Redazione

Un altro pezzo del mosaico culturale palermitano torna fruibile. Riaperta da oggi la Galleria d’arte moderna con la sua collezione permanente. Regole e orari d’accesso, come avviene per altri luoghi già aperti, sono vincolati alle norme di sicurezza in vigore dopo il lockdown. Fino al prossimo 31 agosto si potrà accedere al complesso di Sant’Anna, dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura) su prenotazione, con possibilità di accesso anche per chi non ha prenotato nei casi di non superamento dei limiti previsti.

L’atrio della Gam

“In una Palermo sicura, riapre al pubblico in sicurezza anche la nostra Galleria d’arte moderna – ho dichiarato l’assessore comunale alle Culture, Adham Darawsha – con l’auspicio di un ritorno alla piena attività già da settembre, mese per il quale la direzione del museo sta già programmando le nuove iniziative”. Se la situazione sanitaria continuerà ad evolvere positivamente – fanno sapere dal museo – è previsto il riallestimento della sala dedicata ad Andrea Di Marco, interamente rivolta alle opere di arte contemporanea confluite nella collezione della Galleria. Sarà allestita, inoltre, la mostra “La riscoperta del mito” dalle collezioni della Gam, una prosecuzione ideale della sala della collezione permanente dedicata al mito nelle produzioni degli artisti siciliani, articolata intorno a due nuclei tematici principali, miti storici e letterari e storie e personaggi del mito, con le opere, tra gli altri, di Vincenzo Riolo e Giuseppe Patania.

Francesco Lojacono, Veduta di Palermo

Tra le opere esposte nella collezione permanente, le grandi tele di formato monumentale di Giuseppe Sciuti, i paesaggi di Francesco Lojacono, il naturalismo di Antonio Leto, i rimandi Art nouveau di Ettore De Maria Bergler, il gusto scintillante e luministico di Giovanni Boldini e la densa stagione del Novecento, testimoniata da autori come Massimo Campigli, Felice Casorati, Mario Sironi, Renato Guttuso, Franz von Stuck, che restituiscono le atmosfere e le suggestioni di una moderna capitale europea.

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