Restyling in arrivo per i parchi archeologici siciliani

Saranno realizzati lavori di riqualificazione, tra cui recinzioni, impianti di videosorveglianza, infopoint e illuminazioni artistiche

di Redazione

Si fa più vicina la riqualificazione dei parchi archeologici siciliani. Con uno stanziamento di tre milioni di euro – fanno sapere dalla Regione – il dipartimento regionale Tecnico, grazie all’accordo stipulato con il dipartimento dei Beni culturali, gestirà le procedure finalizzate alla progettazione esecutiva e direzione dei lavori, mettendo a disposizione le figure professionali necessarie. Altri diciasette milioni di euro, già impegnati, serviranno per realizzare recinzioni, videosorveglianza, servizi igienici, segnaletica, punti informazioni, illuminazione artistica.

Il Parco archeologico Lilibeo

In questi primi mesi dall’istituzione dei nuovi parchi archeologici, il dipartimento dei Beni culturali – sottolineano ancora dalla Regione – ha avviato una costante azione di affiancamento e coordinamento. In seguito a una ricognizione e alla predisposizione di apposite schede di progetto per i parchi di nuova istituzione, si sono individuate le prime necessità in fase di start-up. Saranno quindi realizzati lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché migliorie all’interno delle aree archeologiche e delle loro zone dipendenti, per rendere l’accessibilità e la fruizione di livello adeguato al gran numero di turisti che in ogni stagione dell’anno li visitano.

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina

I parchi in cui sono previsti gli interventi sono: Lilibeo a Marsala; Gela; Kamarina e Cave Ispica; Leontinoi; Himera, Solunto e Iato; Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro; Tindari; Isole Eolie; Morgantina e Villa Romana del Casale; Catania e Valle dell’Aci. Stanziati per questi interventi 17 milioni di euro che il governo regionale ha voluto destinare al primo avvio delle nuove strutture istituite dal governatore Nello Musumeci nello scorso mese di aprile. I lavori verranno realizzati dall’assessorato dei Beni culturali. Grande attenzione, inoltre, sarà dedicata ai siti dipendenti dai parchi, spesso a torto considerati minori, ma che sia dal punto di vista storico-archeologico che per il territorio su cui insistono, rivestono un ruolo importante e determinante per lo sviluppo socio-economico di zone ingiustamente finora poco valorizzate.

Il Tempio della Vittoria a Himera

“Entra nel vivo – dichiara Musumeci – la fase di rinnovo del sistema dei nuovi parchi archeologici, chiave di volta per lo sviluppo del territorio e del turismo culturale che porta sempre più turisti nella nostra Isola. Uno strumento che si sta rivelando vincente, lo dicono i numeri: l’obiettivo è quello di consentire ai nuovi parchi di poter raggiungere quelli di più antica istituzione, per un’offerta culturale di livello che possa attrarre sempre più visitatori”.

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